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Messi colpisce ancora, non ci sono più parole; ecco la mia domenica ideale foto

L’immenso attaccante del Barcellona è riuscito a scrivere un nuovo record, mentre la domenica trascorsa è stata il prototipo ideale per gli appassionati di sport

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Ancora messi, non ci sono più parole. Ecco la mia domenica  ideale

La mia domenica. Dio diede forma al pianeta Terra ed ai suoi esseri viventi dal lunedì al sabato. Il settimo giorno venne creato per riposarsi, sedersi sul divano e gustarsi gli eventi sportivi della domenica.

Blasfemie a parte, la domenica è considerata la giornata dello sport per eccellenza, sia per chi lo pratica attivamente che per chi, come me, preferisce guardare e commentare le gesta dei campioni di tutto il mondo. Questa visione della domenica vale in particolare per il nostro Paese. L’origine di tale accezione si deve ricercare nel periodo tra prima e seconda guerra mondiale. Mussolini, negli anni venti, istituì il “sabato fascista”, ovvero il giorno della settimana adibito alle tanto care attività fisiche e sportive da lui amate e utilizzate per fini propagandistici. Il crescente sviluppo e successo che riscosse il calcio negli anni seguenti la fine del primo conflitto bellico (superando, tra gli anni trenta e quaranta, per popolarità il ciclismo, allora sport più popolare in Italia) consacrò tuttavia la domenica come giorno della settimana dedicato allo sport, e più precisamente coniò la cosiddetta domenica calcistica. Concetto però che si è allargato poi a tutti gli sport professionistici, grazie all’importanza che le altre discipline hanno acquisito nel tempo.

Domenica come giornata all’aria aperta e della corsetta, del giro in bici, dei calci al pallone o dei tiri a canestro al campetto; delle partite a beach volley a spiaggia o delle nuotate estive. Domenica come giorno della partita o della gara per chi pratica uno sport a livello agonistico. Ma il settimo giorno della settimana, oggi, è da intendersi soprattutto come giornata degli appuntamenti sportivi professionistici più importanti. Eventi che portano negli stadi e nei palazzetti tantissima gente, e che tengono incollati davanti al televisore milioni di tifosi.

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Proprio su quest’ultimo aspetto mi vorrei soffermare. Grazie alla televisione, match e gare di tutti gli sport o quasi, in tutto il mondo sono visibili comodamente dal nostro divano. L’aumento dei canali a disposizione, grazie al digitale terrestre e alle piattaforme televisive a pagamento (come Sky, Eurosport e Dazn, o fino all’anno scorso Mediaset Premium), ha permesso di ottenere una visione a 360 gradi sul panorama sportivo. L’ideale per tutti i malati di sport, me compreso, che non si perderebbero per nessun motivo i principali eventi trasmessi sui canali a disposizione.

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La domenica appena trascorsa è stata l’esempio lampante di tutto ciò. Grazie a Rai Sport, Sky, Eurosport e Dazn, oltre ai canali sportivi di minor rilevanza sul digitale terrestre, gli appassionati hanno potuto godere dello spettacolo che le diverse discipline regalano. I tifosi e gli amanti dello sport avrebbero potuto sedersi sul divano al mattino, prendere il telecomando per giostrare da un canale all’altro e rimanerci ancorati fino a notte inoltrata, senza staccarsi un attimo dal fedele compagno che tante emozioni offre: il televisore. Dalle prime ore della giornata fino a tarda sera si sarebbero potuti ammirare in TV tantissimi eventi di diverse discipline: al mattino il taekwondo, poi i tuffi con gli assoluti invernali italiani, il ciclismo con la classica Gand-Wevelgem maschile e femminile, e l’ultima tappa del giro di Catalogna (vinta dal nostro Davide Formolo); dall’ora di pranzo si avrebbe avuto l’occasione di guardare la Serie A di basket, di calcio maschile e femminile, oltre all’ultima giornata degli europei di Karate; dopo pranzo è iniziata la giornata dei motori con in sequenza il mondiale di rally e di motocross, la Formula 1 e il motomondiale (con la Moto3, la Moto2 e la MotoGP all’ora di cena); in contemporanea la pallanuoto femminile con l’Italia impegnata nella Europa Cup, il golf con il PGA Tour e il WGC (in cui Molinari ha chiuso terzo), la Serie A calcistica e tutto il calcio internazionale. Nel tardo pomeriggio ancora basket maschile e femminile, calcio, i playoff scudetto del campionato di pallavolo maschile e la finale del Master 1000 di Miami, vinta dall’infinito Federer su Isner. In serata il posticipo della giornata di basket e calcio maschile, il mondiale di curling maschile (in cui è presente anche l’Italia) e l’NBA negli Stati Uniti, che accompagna per tutta la notte gli appassionati della pallacanestro.

Una programmazione incredibile, vero? Una delle tante domeniche di primavera in cui quasi tutti gli sport offrono appuntamenti ed eventi importantissimi da non perdere. Io amo seguirne parecchi e, nonostante le splendide giornate e la bella stagione che avanzano, non rinuncio al mio divano e alla televisione per gustarmi quelle emozioni uniche che lo sport sa trasmettere. Anche voi siete malati come me?

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