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Il selfie dell’anno: Roger Federer e Serena Williams foto

Grande clamore per la foto tra i due giganti del tennis, ma la settimana ha riservato anche una nuova vittoria per Marcel Hirscher e Mikaela Shiffrin.

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La foto che vedi, potrebbe essere considerata la foto copertina dello sport per il 2019. Nonostante il nuovo anno sia iniziato da pochi giorni. Ebbene sì, il selfie scattato da Serena Williams e Roger Federer in occasione del match tra Svizzera e USA della Hopman Cup di una settimana fa, ha fatto il giro del mondo in pochi secondi e ha suscitato un emozione forte per gli amanti del tennis.

Infatti i protagonisti dello scatto sono due dei più grandi tennisti di tutti i tempi, e, a detta di molti, i migliori dei rispettivi circuiti. Ciò è giustificato dal numero di record e di trofei che i due atleti hanno conquistato nella loro carriera, e che non mi metto ad elencare per ovvi ragioni di spazio. Solo per citarne alcuni: il re Roger detiene il record di settimane complessive in vetta al ranking mondiale e di grandi slam (Australian Open, Wimbledon, Roland Garros e US Open) vinti (20), mentre la regina Serena è la migliore per settimane consecutive al numero 1 (176) ed è seconda per grandi slam conquistati (23), dietro solo a Margaret Smith Court. La Williams ha già sfiorato il raggiungimento di quota 24 nel 2018, quando, appena tornata dal parto della figlia, si è arresa per due volte in finale a Wimbledon e allo US Open. Questo solo per far capire la caratura degli atleti in questione, i quali hanno segnato la storia del tennis, lasciando un segno indelebile dalla fine degli anni novanta ad oggi.

Ciò che attribuisce straordinario valore alla foto è secondo me riconducibile a due fattori. Il primo è l’eccezionalità sportiva dell’evento: Federer e la S. Williams, seppur in un doppio misto e in un torneo non valido a fini di classifiche ATP e WTA, è la prima volta, e probabilmente ultima, che si sono sfidati su un campo da tennis. Una cosa unica visto che in questo sport, come del resto negli altri, il genere femminile e il genere maschile non tendono mai a scontrarsi. Il secondo è dato dall’età dei due campioni: entrambi infatti, sono nati nel 1981, per cui, facendo due conti, vanno per i 38 anni. Le loro carriere, sfortunatamente, non potranno durare in eterno; perciò la partita che si è disputata e la foto che ne ha impresso il timbro nella storia rischiano di rimanere un fermo immagine di bellezza e significato ineguagliabile.

Il selfie dell’anno: Roger Federer e Serena Williams

Un momento che ha ci ha ricordato quanto il tempo scorra veloce e quanto poco ne rimanga (uno, due anni?) per ammirare ancora questi due fenomeni: in particolare la potenza e l’aggressività di Serena, e la classe e la sensibilità dei colpi di Roger. Per cui non ci resta che apprestarci a vivere un altro spettacolare anno di tennis, con un occhio di riguardo a Federer e S. Williams, per riuscire a goderceli ancora, prima che il tempo non li consacri definitivamente da campioni a leggende.

Dominio nello sci. Intanto la Coppa del mondo di Sci alpino ha fatto tappa a Zagabria, dove tra sabato e domenica si sono disputati lo slalom speciale femminile e maschile. Anno nuovo ma i protagonisti non cambiano, anzi si confermano sempre gli stessi: Marcel Hirscher in campo maschile e Mikaela Shiffrin nel circuito femminile. Ancora loro. Spesso non si prova nemmeno più gusto a guardare le gare, vista la loro supremazia tante volte disarmante. In particolare nelle specialità tecniche, slalom speciale e slalom gigante, ma in special modo nella prima, in cui sono veri e propri dominatori da anni.

Il selfie dell’anno: Roger Federer e Serena Williams

Per l’austriaco domenica è arrivata la vittoria numero 30 nello slalom speciale e 64 nella Coppa del Mondo. Un campione che a soli 29 anni ha già riscritto la storia dello sci alpino grazie alle sette coppe di cristallo (classifica generale del campionato mondiale di sci alpino) vinte consecutivamente e alla conquista delle cinque coppe di specialità dello slalom speciale, tra 2013 e 2018, interrotte solo nel 2016 dall’eterno rivale Kristoffersen, oltre alle cinque di slalom gigante. La superiorità dell’austriaco nella disciplina dei paletti è netta, alla luce delle 10 affermazioni nelle ultime 12 prove di slalom speciale disputate. Spesso i distacchi con chi lo segue valicano il secondo, un abisso per entrambe le discipline di slalom. Se le cose dovessero continuare come stanno andando, non sembra esserci storia: Hirscher dovrebbe aggiudicarsi le due Coppe di specialità e la Coppa del Mondo generale anche quest’anno, in quanto nelle discipline veloci (SuperG e Discesa libera) non vi è un dominatore in grado di contrastare l’austriaco a livello di punti finali. È sempre un piacere vedere sciare questo campione, ma la monotonia delle sue vittorie toglie spettacolarità a questo meraviglioso sport: l’augurio è che le prossime gare possano essere più equilibrate sperando di ritrovare qualche azzurro a combattere per le posizioni di testa.

Il selfie dell’anno: Roger Federer e Serena Williams

Stesso discorso per il circuito femminile dove la 23enne Mikaela Shiffrin sta dominando la disciplina dei pali stretti, in cui ha vinto tutte e sei le prove fin qui disputate. Un’atleta giovane ma che ha dimostrato fino ad ora di essere una delle sciatrici più forte di sempre, visto il già ricco palmares: cinque coppe di specialità di slalom gigante dal 2013 a oggi (la prima all’età di 18 anni), persa solo nel 2016 a vantaggio di Frida Hansdotter, e due coppe di cristallo conquistate consecutivamente nel 2017 e nel 2018. Le sue vittorie in classifica generale derivano dalla maggior capacità, rispetto al citato Hirscher, nelle discipline veloci (Super G e discesa libera), dove ha già ottenuto anche qualche vittoria; in compenso non è ancora riuscita a conquistare la Coppa di Slalom Gigante, in cui ha qualche difficoltà in più ad imporsi, visto le forti avversarie Tessa Worley, Federica Brignone e Viktoria Rebensburg. Analogamente a Hirscher nello slalom speciale, la sua superiorità è schiacciante, tanto che nell’ultima gara ha rifilato più di un secondo alla rivale principale di quest’anno tra i paletti, Petra Vlhova, ma soprattutto cinque secondi all’undicesima classificata. Numeri che la mia memoria fa fatica a ricordare e che testimoniano come attualmente la campionessa statunitense stia facendo uno sport diverso dalle altre. Questa ragazza, se continuerà con tali prestazioni, è destinata a riscrivere tutti i record dello sci femminile e a superare nel cuore dei tifosi a stelle e strisce la leggenda di Lindsey Vonn, che ha dominato lo sci veloce negli ultimi dieci anni, ma che ormai, dopo numerosi infortuni, sembra essere vicina alla chiusura della sua carriera.

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