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La ringhiera pericolante lungo il torrente Segno fotogallery

Lungo il torrente Segno, accanto al Molo 8.44 si possono notare segni non indifferenti di pericolo e rottura della staccionata che accompagna il fiume

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Via Piave, una delle arterie principali di Vado Ligure, collega la superstrada al lungomare e al porto. Molto trafficata nelle ore di punta, soprattutto da mezzi pesanti, costeggia il centro commerciale Molo 8.44 e una moltitudine di insediamenti artigianali.

A preoccupare è, però, la ringhiera che separa la carreggiata dal torrente Segno, che scorre proprio a fianco di Via Piave, a meno di un metro dalla fiancata delle auto parcheggiate.

Il tratto maggiormente danneggiato si estende dal ponte del Molo 8.44 verso destra, terminando proprio di fronte al palazzo di BigMat.

La ringhiera, fissata al ciglio della strada attraverso delle piastre in acciaio, ha iniziato a mostrare segni di cedimento: un tratto, lungo circa 4 metri, sta addirittura collassando verso il fiume, probabilmente in seguito ad un impatto con un autoveicolo.

La ringhiera pericolante lungo il torrente Quiliano

Non meno preoccupante la situazione del resto della struttura che, pur visivamente sana, presenta crepe importanti tra le piastre di fissaggio e i paletti che sostengono i tubi orizzontali. In alcuni punti i pali sono sospesi nel vuoto, in quanto il cedimento della saldatura ne ha provocato il disallineamento, come potete vedere dalle foto.

La ringhiera pericolante lungo il torrente Quiliano

Sono molte le zone oggetto di passate riparazioni e toppe, spesso eseguite solo superficialmente mediante classiche saldature ad elettrodo, inadatte a sostenere il peso e le sollecitazioni alle quali la ringhiera è soggetta quotidianamente. La maggior parte delle riparazioni ha già ceduto, ed altre sono prossime alla resa.

La scarsità di pedoni su questo lato della via può sembrare un fatto rassicurante, ma a conti fatti anche cercare di salire in macchina dal lato del passeggero può trasformarsi in qualcosa di pericoloso: la ringhiera, già di per sé troppo bassa, diventa ancora più pericolosa a causa dell’instabilità. Afferrandola con una mano, la struttura oscilla pericolosamente, a causa dei cedimenti delle saldature sui pali di sostegno.

Anche la funzione di guardrail è compromessa: nonostante la struttura non nasca con tali intenzioni, sicuramente l’attuale situazione non facilita il compito.

La ringhiera pericolante lungo il torrente Quiliano

Ci auguriamo che il comune di Vado Ligure sia già operativo e che sia prossimo a trovare una soluzione, che riguarderebbe sicuramente il completo rifacimento della struttura. Forse la demolizione del carbonile della ex Tirreno Power, situato al di là del torrente, potrebbe essere una buona opportunità.

Non ci resta che sperare in una soluzione il più celere possibile e, soprattutto, che questa venga attuata prima di un articolo di cronaca nera, come spesso siamo abituati a vedere: finché nessuno si fa male…

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