IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Quando la fotografia diventa espressione: 5 consigli per migliorare i nostri scatti

La fotografia ci accompagna in ogni momento della nostra vita: quando siamo in viaggio, quando proviamo qualcosa, quando vogliamo comunicare

Più informazioni su

L’uomo è espressione. Dall’esatto momento in cui nasciamo in poi, ricerchiamo l’espressione, la creatività. Abbiamo bisogno di comunicare quello che siamo: linguaggio, scrittura, pittura, musica, fotografia, danza. Di tutte queste arti, una in particolare ci accomuna tutti: la fotografia. Chi non ha mai scattato una fotografia?

Dalla sua nascita ad oggi, dalla nostra nascita, la fotografia ci accompagna in ogni momento, quasi inconsapevolmente. Facciamo centinaia di fotografia che non vedranno mai la luce. Cancellate, perse, dimenticate, distrutte. Ma dedichiamo un posto speciale alle migliori, a quelle che ci piacciono di più: Instagram. Facebook. Whatsapp e in generale tutti i social network.

Molti non sanno come poter migliorare il proprio linguaggio espressivo. Vediamo alcuni consigli utili da tenere a mente se vogliamo migliorare le nostre fotografie.

1) La luce: La luce è importante e saperla gestire bene determinerà la riuscita o meno del vostro scatto. Cercate di utilizzare il più possibile la luce naturale. solitamente, le ore migliori per fotografare sono l’alba, il tramonto e la “blue hour” (l’ora blu, quella poco dopo il tramonto). Come consiglio generale, provate a sfruttare luci e ombre a vostro favore per creare dei contrasti interessanti ed evitate le luci troppo piatte o artificiali (lampioni, lampadine, luci al neon, ecc.). Se vi trovate a scattare di notte o con poca luce e non avete un cavalletto, evitate di usare il flash dello smartphone se non strettamente necessario, il risultato sarà probabilmente pessimo.

Quando la fotografia diventa espressione

2) I terzi: Questa semplice regola, consiste nel suddividere mentalmente l’inquadratura in 9 parti e posizionare il vostro soggetto in uno dei punti di intersezione così creati. Aiuterà a rendere la vostra immagine più armonica e dinamica. Per quanto riguarda i paesaggi, cerchiamo di posizionare la linea dell’orizzonte su una delle linee della griglia e non al centro, otterremo scatti più interessanti. In quasi tutti gli smartphone esiste la possibilità di impostare la griglia dei terzi.

Quando la fotografia diventa espressione

3) L’inquadratura: Una buona inquadratura molte volte vale la foto. Cercate di tenere il vostro dispositivo dritto e di utilizzare l’inquadratura per valorizzare il vostro soggetto. Ad esempio, se state ritraendo un paesaggio, ha poco senso utilizzare un’inquadratura verticale, ne tagliereste buona parte. Allo stesso modo, se state ritraendo una persona, evitate di utilizzare un’inquadratura orizzontale, non la valorizzereste abbastanza. Provate a riempire il più possibile l’inquadratura utilizzando la regola dei terzi e ricordatevi che essa è la parte di realtà che decidete di mostrare. Fate in modo che sia unica.

4) La semplicità e i colori: Per comunicare in modo efficace, non serve essere complessi. Basta avere in mente un’idea. La semplicità, con l’aiuto dei colori — o la mancanza di essi — ci permetterà di creare immagini significative e farà emergere la nostra creatività. Esistono centinaia di abbinamenti che possiamo provare e trovare sperimentando. Solitamente si usano abbinamenti tra colori complementari (ovvero opposti), in modo da creare contrasto. Ad esempio il cosiddetto “teal & orange”, ovvero arancione e blu, usatissimo sia nella fotografia sia nel cinema. L’unica vero consiglio in questo caso è sperimentare.

Quando la fotografia diventa espressione

5) I grandi maestri: Nonostante possa sembrare banale, uno dei metodi migliori per fotografare è quello di imparare dagli altri. Esistono milioni di fotografi da cui potersi ispirare. Ognuno di loro ha trattato temi e argomenti diversi, con stili diversi e in tempi diversi. Guardare le loro opere, imparare e sperimentare è probabilmente una delle cose migliori che possiamo fare.

Ovviamente, questi consigli sono solo una minima parte di quello che è il vastissimo mondo della fotografia. Sono comunque efficaci? Sì, possono essere un’ottima base per migliorare i propri lavori, tanto più se non avete una reflex a vostra disposizione. Daranno subito grandi risultati? probabilmente no, in fondo anche Henry Cartier-Bresson diceva: “le tue prime 10.000 fotografie sono le peggiori”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.