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“Kung fu panda”, il film perfetto per le famiglie

Una serie cinematografica che rasenta la perfezione, portando una storia seria dai toni comici ma non assurdi

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Si tratta di una serie cinematografica iniziata nel 2008, diretta da Mark Osborne e John Stevenson, prodotta dalla DreamWorks Animation. Il sequel “Kung Fu Panda 2” è stato diretto da Jennifer Yuh nel 2011 mentre il terzo film della serie è stato diretto da Jennifer Yuh e Alessandro Carloni nel 2016. Ciascun film dura all’incirca novanta minuti.

Nel 2009 è uscito lo spin-off “I segreti dei cinque cicloni” diretto da Raman Hui, della durata di venti munuti.

Kung Fu Panda, serie animata per bambini e quindi necessariamente a lieto fine, comica e priva di scene di morte, racconta le vicende di Po, un panda che viene definito dal gran maestro Oogway come “Il guerriero dragone”, colui che nessuno potrà mai sconfiggere.

Po viene quindi allenato dal maestro di arti marziali Shifu, il quale però non crede minimamente in lui.

Il panda si ritrova praticamente solo, senza il padre, in un tempio del Kung Fu (popolato da animali ovviamente) dove è circondato da esperti di arti marziali che lo considerano un nessuno e che per di più sono i suoi idoli, cioè Shifu e i Cinque Cicloni.

La storia vuole che lui sia l’unico a poter fermare Tai Lung, primo e migliore allievo di Shifu. Costui riesce a liberarsi dalla prigione, per un errore di Shifu, sconfigge le sue guardie e i Cinque, il suo maestro e per finire si scontra con Po in una battaglia comica dove ogni azione comica del film si rivela utile, come usare un carretto di fuochi artificiali o usufruire di spaghetti come un lazzo.

Po affronta in totale tre grandi avversari, Tai Lung, Lord Shen e il collezionista Kai, i quali usano in ordine le arti marziali, il potere dell’industria e la sottrazione del Chi per sconfiggerlo, senza mai riuscirci. Ogni grande scontro tra Po e i suoi rivali è basato sulla comicità, ma non solo. Ogni film parla di un concetto, un qualcosa che viene insegnato all’eroe e che alla fine lui riesce a usare, meglio degli altri. Nel primo impara come usare i suoi punti di forza e quindi quale stile di lotta usare, nel secondo a controllare la pace interiore e nel terzo a controllare il Chi.

Kung Fu Panda sembrerebbe un film per bambini, con animali parlanti, animazione e comicità, ma in realtà è molto di più. Non sono dei film, ma un continuo insegnamento morale.

Credere in se stessi, seguire la propria natura, vincere le paure, dare il meglio di sé sempre, non abbandonare gli amici e soprattutto ricercare forza e coraggio, non in artefatti antichi.

Inoltre, si ritrova una chiara aggressione all’industria come essenza del male, che però viene sconfitta dall’antichità, dalla natura e dai valori.

Naturalmente, essendo un film basato sul Kung Fui, si ritrova il concetto del “Segui il tuo maestro, portagli rispetto, impara da lui” classico di ogni arte marziale esistente al mondo.

La trama dei film non è meno importante degli insegnamenti, al contrario è ricca di intrecci degni di nota. Oogway è colui che ha negato a Tai Lung la pergamena che nasconde il segreto del Guerriero Dragone, lo ha fermato tempo addietro e ha istruito Shifu, ma è anche l’acerrimo nemico di Kai, il quale nel terzo film lo sconfigge assorbendo il suo potere.

Tai Lung è praticamente il figlio adottivo di Shifu e, al contrario degli altri due grandi malvagi, non vuole conquistare il mondo ma solo ottenere ciò che il suo maestro gli aveva “Promesso”, la pergamena, il premio che ha inseguito tutta la vita perché spinto dal maestro a credere di poterlo avere. Lord Shen è l’assassino della madre di Po, la causa della grande fuga dei panda, ma è stato anche un povero giovane, intrigato dal potere dei fuochi d’artificio, che ha ascoltato una divinatrice predire la sua morte per mano di un panda e che ha solo tentato di proteggere la sua vita.

I cinque cicloni non sono meno profondi dei cattivi. Una vipera senza veleno, una mantide che ha dovuto imparare a stare calma per salvarsi la vita, una gru derisa da tutti, una scimmia dispettosa vittima di bullismo da giovane e una povera tigre orfana odiata da tutti perché incapace di controllare la sua forza.

I maestri Shifu e Ooogway sono ancora più interessanti. Oogway è il classico maestro vecchio e saggio, che sa sempre cosa dire e come dirlo, sempre a meditare, capace di prevedere il futuro. Shifu è colui che ha allenato Po e i Cinque, poco capace di ragionare con calma quando si tratta di Tai Lung, ma pieno di ingegno e tanto intelligente da capire come allenare Po, creando uno stile di addestramento del tutto personalizzato e migliore di qualsiasi altro.

Vecchi nemici, segreti nascosti, nemici che lavorano da soli e altri che guidano un’intera armata, grandi eroi e concetti morali, questo è Kung Fu Panda. In maniera accettabile per i bambini, persino la morte fa la sua comparsa in questa storia, colpendo i cattivi ma anche alcuni buoni, come un grande maestro, le guardie della prigione, la madre di Po e il maestro Oogway. Una serie cinematografica che rasenta la perfezione, portando una storia seria dai toni comici ma non assurdi e mai esagerati.

Errori in questo film? Certamente, nulla è perfetto. C’è l’apparente invincibilità degli eroi, la vittoria dei panda contro i guerrieri “invincibili” di Kai, la debolezza dell’esercito di Shen o come lo stesso lord pavone abbia creato almeno dieci armi da guerra se per crearne una sola aveva mandato i suoi a ricercare metallo in luoghi lontani.

Nel primo film vediamo Tai Lung riuscire a liberarsi da una gabbia usando una piuma d’oca, la quale posizionata in un punto preciso e con qualche pressione sgancia i meccanismi, una cosa praticamente surreale. Nonostante questo, bisogna ricordare che sono film per bambini, che gli eroi devono vincere senza troppe perdite, che i cattivi devono essere meno forti degli eroi e soprattutto che il surrealismo affascina le giovani menti.

Per concludere, un grande prodotto, ammirabile sotto molti aspetti, adatto per grandi e piccini.

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