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iPhone X, vendite a rilento: Apple potrebbe ritirarlo dal mercato?

iPhone X non starebbe riscuotendo il successo sperato, soprattutto in Cina. Guai in vista per il colosso americano della telefonia?

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A quanto pare Apple potrebbe fermare la produzione di iPhone X già a partire da settembre. Ad annunciarlo è Ming-Chi Kuo, analista di KGI Securities, basando le sue affermazioni sulle vendite di iPhone X che, soprattutto in Cina, non sarebbero allineate alle aspettative di Apple.

Secondo l’analista il problema è il “notch”, la penisola nera posta sulla sommità del display, utile a contenere la fotocamera frontale e i sensori per il riconoscimento facciale. L’inserto darebbe infatti all’utente l’impressione di non poter sfruttare a pieno lo schermo, spingendo verso l’acquisto di iPhone 8 Plus.

L’analista sostiene che Apple potrebbe dunque decidere di ritirare dal mercato iPhone X a partire dal prossimo autunno, sospendendo la produzione già durante l’estate. Il top di gamma della Mela verrebbe sostituito dalla gamma 2018-2019 e Apple non avrebbe intenzione di mantenerlo a listino a prezzo ribassato, come di consueto accade dopo la presentazione di una nuova generazione di iPhone.

Anche MacRumors, una delle più autorevoli testate online sul mondo Apple, sospetta che l’azienda stia per rivedere al ribasso le stime di vendita del suo top di gamma: si passa da 50 a 30 milioni di dispositivi previsti per l’anno 2018, un taglio enorme se pensiamo all’andamento degli ultimi modelli di iPhone, che hanno spesso ottenuto risultati ben superiori alle aspettative.

Non ci resta che attendere nuovi sviluppi della vicenda, sperando in una comunicazione ufficiale da parte di Apple. Non un buon momento per il colosso di Cupertino, già impegnato nella campagna di sostituzione delle batterie di alcuni modelli di iPhone in seguito allo “scandalo” sulla decisione di ridurre le prestazioni dei processori (e quindi la velocità degli smartphone) in presenza di batterie ormai deteriorate. Una modifica software “silente” e non comunicata agli utenti che ha già dato vita a diverse class action in tutto il mondo.

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