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Il Settebello è campione del mondo; Nuoto: è stato un super Mondiale per la nazionale italiana foto

La nazionale italiana di pallanuoto per la quarta volta nella storia è salita sul gradino più alto del podio

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Il settebello è campione del Mondo; nuoto: grande Mondiale per la nazionale italiana

Grande traguardo. “Allora diciamolo tutti insieme, quattro volte, siamo Campioni del mondo, Campioni del mondo!” Ecco la frase pronunciata da Fabio Caressa e Beppe Bergomi che ancora oggi fa emozionare milioni di italiani, che sperano un giorno di poter rivivere quei gloriosi momenti.

Proprio come in quell’incredibile Mondiale, a Gwangju un’altra nazionale si è resa protagonista di un’impresa titanica, tanto bella ed emozionante quanto inaspettata. Davvero in pochi pensavano infatti che la nostra Nazionale di pallanuoto sarebbe riuscita a vincere l’oro, laureandosi Campione del Mondo per la quarta volta nella sua storia.

Un cammino, quello degli uomini allenati da Alessandro Campagna (detto Sandro), che ha ricordato non poco quello degli uomini di Marcello Lippi, partiti in sordina per poi regalare una grande gioia a un’intera nazionale. È giusto sottolineare il percorso del nostro Settebello, abile a soffrire nei momenti in cui è stato necessario e a colpire anche quando tutto sembrava perduto.

Il percorso di capitan Figlioli e compagni ha visto l’Italia esordire con un roboante 14-5, inflitto ai rivali del Brasile. Successivamente l’Italia è stata impegnata contro il Giappone prima e la Germania poi, partite ostiche in un girone tutt’altro che agevole per la nostra nazionale.

I nipponici, sorprendenti per tenacia e velocità di esecuzione, sono stati comunque battuti dai nostri, che con il risultato di 9-7 hanno fatto gioire i tifosi azzurri. Nell’ultimo match contro la Germania invece, i ragazzi di Sandro Campagna hanno superato con non poche difficoltà gli avversari, imponendosi però con il punteggio di 8-7.

Il settebello è campione del Mondo; nuoto: grande Mondiale per la nazionale italiana

L’insuperabile Del Lungo (che è riuscito nell’ardua impresa di non far rimpiangere Tempesti), il bomber Aicardo, l’ottimo Echenique e la carica di capitan Figlioli, questi i punti di forza con cui i nostri si sono presentati ai quarti contro la Grecia. Il risultato? Semifinali conquistate e apoteosi azzurra, con un 7-6 che avrà lasciato non pochi rammarichi ai nostri avversari.

Ecco però porsi tra il Settebello e la finale la stoica Ungheria, in uno dei grandi classici per la pallanuoto. Grazie al punteggio di 12-10 i nostri ragazzi sono riusciti a superare gli ungheresi, conquistando una super finale contro la Spagna, ma soprattutto il pass per le Olimpiadi di Tokyo 2020.

Sabato 27 luglio nell’aria si sentiva qualcosa. Alle 11.30 l’Italia sarebbe entrata in vasca per fare la storia e, sul gradino più alto del podio, avrebbe dovuto salirci.

Pronti via e subito gol per il Settebello, che ha poi concluso il primo tempo sul 2-2 (con una grande parata di Del Lungo sul rigore tirato da Barroso). Dal secondo tempo in poi grande spettacolo in vasca, con i nostri protagonisti di una super prestazione (per la cronaca, i tempi restanti sono terminati 1-3, 1-3, 1-2).

Il settebello è campione del Mondo; nuoto: grande Mondiale per la nazionale italiana

La quarta frazione è stata una passerella per l’Italia, ormai consapevole di aver compiuto un’impresa laureandosi, come detto, campione del mondo per la quarta volta. Dopo Berlino 1978, Roma 1994 e Shangai 2011, ecco quindi il quarto acuto a Gwangju 2019, che resterà per molto impresso nella mente degli appassionati.

Una menzione speciale va fatta all’allenatore Sandro Campagna, trascinatore in vasca nel 1994 e quest’anno condottiero dal bordo di essa. È proprio lui, secondo alcuni, l’artefice della grande gioia azzurra, dato che si è dimostrato un vero e proprio ottavo uomo in acqua.

10-5 in quel di Roma e stesso risultato in Corea del Sud, perché in finale le vere furie, diventano quelle azzurre! Anche la nostra provincia può essere fiera per questa vittoria dato che il bomber Matteo Aicardi (presente anche nel 2011), è originario di Tovo San Giacomo.

Il cielo è azzurro sopra Gwangju, che gioia!

Il settebello è campione del Mondo; nuoto: grande Mondiale per la nazionale italiana

Mondiali di nuoto 2019. Che sia pallanuoto oppure no, gli atleti italiani si trovano bene in acqua. E nuotano bene, anzi, benissimo e velocissimo.

In contemporanea ai campionati del mondo di pallanuoto si sono svolti i Mondiali di nuoto, sempre nella città coreana di Gwangju. E come il Settebello, i nuotatori azzurri hanno regalato tante emozioni. Emozioni che si sono tradotte in trionfi e medaglie, di ogni metallo. Ma quello che conta è che sono state tante. È il Mondiale più vincente di sempre: mai come prima nella storia del nuoto italiano.

Il bottino complessivo recita 14 medaglie, tenendo conto del nuoto, della pallanuoto, del nuoto di fondo e del nuoto sincronizzato. Quattro ori, sei argenti e cinque bronzi. Un risultato che ci fa ben sperare in vista delle prossime Olimpiadi di Tokyo 2020.

Se nel campionato mondiale di tuffi l’Italia non ha brillato, zero medaglie per i nostri colori, nelle altre discipline ha lasciato il segno. A partire dal nuoto sincronizzato, dove la coppia composta da Manila Flamini e Giorgio Minisini ha conquistato la medaglia d’argento sia nel duo misto technical routine (elementi obbligatori) che nel duo misto libero (esercizio senza vincoli).

Secondo posto e metallo inaspettato nella prova dell’highlight, la nuova specialità che prevede l’utilizzo dell’intera squadra. L’argento è stato conquistato da Beatrice Callegari, Francesca Deidda, Gemma Galli, Alessia Pezone ed Enrica Piccoli, insieme a Federica Sala e Costanza Di Camillo, atlete della Rari Nantes Savona come Domiziana Cavanna, Linda Cerruti e Costanza Ferro, tutte facenti parte della squadra e savonesi doc.

Un notevole contributo della nostra provincia dunque per questo risultato. Le stesse Linda Cerruti e Costanza Ferro che nel duo tecnico hanno ottenuto il quinto posto, mentre nel duo libero si sono classificate seste. Ancora qualche miglioramento per le nostre atlete savonesi, con la speranza che a Tokyo 2020 possa arrivare quell’acuto, difficile ma non impossibile, per arricchire la loro già fantastica carriera.

Nel nuoto di fondo, nelle acque del mare coreano sono arrivate tre medaglie. Il primo sigillo è stato quello di Rachele Bruni, terza nella 10 km individuale. Stesso risultato per Alessio Occhipinti, bronzo nella 25 km individuale.

Il settebello è campione del Mondo; nuoto: grande Mondiale per la nazionale italiana

Ma la vera notizia di questo Mondiale di fondo è stato l’esordio nelle acque libere di Gregorio Paltrinieri, campione olimpico dei 1500 m e stella della nostra nazionale. Il 25enne di Carpi ha corso per la prima volta in mare con i senior, ottenendo un sesto posto nella 10 km (gara in cui aveva conquistato l’oro nelle Universiadi del 2017), piazzamento che gli ha permesso di staccare il pass per le Olimpiadi del 2020, suo obiettivo prima dei Mondiali.

Greg è però riuscito nuovamente a riscrivere la storia, vincendo la medaglia d’argento nella staffetta mista 5 km (insieme a Rachele Bruni, Giulia Gabrielleschi e Domenico Acerenza) diventando così il primo uomo sulla terra a vincere una medaglia mondiale sia in piscina che nelle acque libere. Nelle “sue gare” in piscina, Paltrinieri ha trionfato negli 800 m stile libero stabilendo il nuovo record europeo, mentre nella gara a lui più congeniale, i 1500 m stile libero (di cui era campione mondiale), ha pagato le fatiche, chiudendo “soltanto” terzo.

Il settebello è campione del Mondo; nuoto: grande Mondiale per la nazionale italiana

I Mondiali di nuoto in vasca lunga (50 m) sono stati un successone. Infatti è stato stabilito il record per numero di medaglie, otto.

Oltre alle due di Paltrinieri già menzionate:
oro per Federica Pellegrini nei 200 stile libero e Simona Quadarella nei 1500 stile libero;
argento per Quadarella negli 800 m stile libero e Benedetta Pilato nei 50 rana;
bronzo per Gabriele Detti nei 400 stile libero e per la genovese Martina Carraro nei 100 rana.

I finalisti azzurri sono stati 23, record ai mondiali. Mentre 19 sono i nuovi primati nazionali, 20 i primati personali e 6 i quarti posti. Numeri che testimoniano la potenza del nuoto italiano, ricordando che alcuni nuotatori in Corea non hanno atteso le aspettative (per motivi fisici o brutte prestazioni) e possono dunque riscattarsi tra un anno a Tokyo. Eh già, perché dalla Corea al Giappone il passo è breve, non solo geograficamente parlando. Le Olimpiadi sono vicine, ma se le premesse del nuoto italiano sono queste, la prossima estate ci sarà da divertirsi.

Il settebello è campione del Mondo; nuoto: grande Mondiale per la nazionale italiana

P.s. Meriterebbero un discorso a parte Federica Pellegrini e Benedetta Pilato. La prima sinonimo del termine resilienza, capace di trionfare ancora a 31 anni, zittendo una volta di più pressioni e critiche. Ci rivediamo a Tokyo “divina” per celebrarti un’ultima volta. La seconda per essere la più giovane italiana (14 anni) ad aver conquistato una medaglia ai campionati mondiali. Ci sarà tempo per par parlare di lei. Intanto lasciamola crescere senza troppe pressioni.

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