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Il Coronavirus influenza anche lo sport, ma non lo ferma: ecco a che punto siamo

Sta cambiando le nostre abitudini e il calendario sportivo

Il calcio ai tempi del Coronavirus, niente sarà più come prima. Uno slogan forse troppo allarmistico e aggressivo, ma sicuramente efficace per descrivere la paradossale situazione che stiamo vivendo in questi frenetici giorni. È vero, la nostra rubrica dovrebbe parlare solo di sport. Avete ragione e vi assicuriamo che anche ce lo ricordiamo ancora, quindi potete stare tranquilli perchè c’è un collegamento diretto con il tema.

L’intento di questa “chiacchierata” non è quello di criticare né quello di raccontarvi banalmente tutte le giravolte alle quali abbiamo assistito in queste giornate. Durante esse abbiamo sentito e letto notizie di tutti i tipi, proviamo quindi a partire dalle certezze prima di dire la nostra come di consueto.

Sappiamo che per effetto di un decreto ministeriale per far fronte all’emergenza Coronavirus le partite del nostro amato campionato si disputeranno senza pubblico (a porte chiuse) fino al 3 aprile. Questo significa che fino alla ventinovesima giornata la Serie A non avrà i tifosi sugli spalti, con le squadre che si affronteranno in un clima di surreale silenzio e tranquillità.

Lo stesso provvedimento era già stato preso dalla scorsa settimana in Serie B, dove le compagini settentrionali ospitavano gli avversari in stadi nei quali ad attenderli vi erano migliaia di seggiolini vuoti. Il provvedimento è stato ora stato esteso a tutte le formazioni. In Liguria invece tutte le attività sono sospese fino al 12 marzo. Persino l’Atalanta in Champions e l’Inter in Europa League disputeranno i loro match a porte chiuse.

Coronavirus, che caos! Campionato paralizzato e nel caos, ecco il nostro pensiero

La morte del calcio dicono alcuni. Vi starete ora chiedendo cosa ne pensiamo noi e sicuramente non ci esimeremo dal darvi la nostra modesta opinione. In realtà non crediamo che si dovrebbe neanche discutere di fronte a certe decisioni. È vero che giocare senza tifosi è davvero surreale, però è altrettanto certo che la salute viene prima di qualsiasi altra cosa. Senza di essa non ci può essere futuro e, di conseguenza, niente più partite.

Riteniamo quindi che la decisione presa dal governo sia stata corretta, sperando che il contagio si fermi, permettendo alle persone di poter tornare a sostenere la propria squadra del cuore.

Se pensate che l’articolo termini qui, vi state sbagliando. Davvero credevate che non avremmo commentato l’incredibile stallo creatosi nella nostra Serie A? Una situazione di incertezza a tratti snervante che ha portato ad un sostanziale blocco.

Coronavirus, che caos! Campionato paralizzato e nel caos, ecco il nostro pensiero

Per fortuna è però intervenuto il governo indicando alcune linee guida, altrimenti Marotta starebbe ancora criticando l’operato della Lega, mentre probabilmente Zhang si sarebbe spinto ad affrontare il presidente Paolo Dal Pino faccia a faccia.

Non c’è infatti limite al peggio e mentre la vita di diverse persone veniva sconvolta dalla notizia di positività al nuovo virus cinese che tanto ci spaventa, c’era chi si lamentava per le scarse capacità organizzative dei vertici del nostro movimento calcistico. 

Le polemiche sono normali nell’ambiente “del pallone”, ma la mia memoria non ricorda nessun altro presidente di una società di Serie A che si sia permesso di additare come “pagliaccio” il presidente di Lega. Necessaria quindi l’inchiesta per capire qualcosa di più.

Tutto questo mentre le notizie di possibili rinvii continuavano a susseguirsi, con le ufficialità che arrivavano puntualmente dopo periodi di al massimo 24 ore. È per questo che quattro partite della venticinquesima giornata (quelle in programma nelle “zone a rischio”) devono ancora disputarsi, mentre sei della ventiseiesima verranno giocate questo weekend (come da accordi presi dalle società).

Ci permettiamo anche noi di dire che per i tifosi è stato davvero difficile comprendere i motivi di decisioni così tardive in merito al rinvio o meno dei match sopra elencati. Probabilmente è vero che la Lega poteva essere più chiara, ma è altrettanto sicuro che di fronte a situazioni come questa non è mai facile fare delle scelte.

È giusto ricordare che siamo tutti esseri umani, proprio per questo nei momenti di difficoltà è fondamentale aiutarsi l’un l’altro senza creare ulteriori grattacapi.

Dopo questa profonda riflessione ci permettiamo però di alimentare un dubbio comune. Quando verranno disputate le due semifinali di Coppa Italia rinviate? Inoltre l’Inter quando recupererà il match contro la Sampdoria?

Coronavirus, che caos! Campionato paralizzato e nel caos, ecco il nostro pensiero

Questi gli interrogativi rimasti ai tifosi che adesso sono chiamati all’unisono a tifare per una Serie A in chiaro. È notizia di giovedì infatti quella della richiesta di un’interrogazione parlamentare su quest’ipotesi, che attualmente viola la legge italiana.

Attenzione però a non fare confusione. Lo stato permette ovviamente la visione in chiaro delle partite, che diventa però “illegale” se vengono precedentemente presi degli accordi per la trasmissione dei match solo sulle pay tv.

Insomma, prepariamoci tante patatine e pop corn, perché sarà davanti ai maxischermi che sosterremo i nostri beniamini, nella speranza che non deludano le attese. Forza italiani, ci rialzeremo più forti di prima!

Coronavirus, che caos! Campionato paralizzato e nel caos, ecco il nostro pensiero

Altri sport e Coronavirus. Non pensate però che negli altri sport le società se la cavino meglio. Nel basket, per esempio, ovviamente si continua, ma rigorosamente senza tifosi. Per rallentare il contagio è infatti necessario limitare gli assembramenti di persone, che favorirebbero ovviamente la diffusione del virus in caso di soggetti positivi ad esso. Stessa sorte in Eurolega per l’Olimpia Milano, che disputerà le partite casalinghe in un palazzetto deserto.

Passiamo ora al rugby, dove ben due partite del sei nazioni sono state rinviate a data da destinarsi. Il motivo? Il loro svolgimento era previsto nel nostro Paese, dove il numero di persone infette è davvero esorbitante: 3296 ad oggi, incredibile davvero. Italia-Irlanda e Italia-Inghilterra non si disputeranno quindi a breve, ma si pensa addirittura ad un incredibile rinvio a ottobre.

Coronavirus, che caos! Campionato paralizzato e nel caos, ecco il nostro pensiero

Preferite adesso disquisire sulla situazione del tennis oppure su quella della pallavolo? Partiamo dalla prima: la fase di qualificazione alla Coppa Davis vedrà protagonista la nostra nazionale a Cagliari, ma indovinate come sarà disputata. Esatto! A porte chiuse.

Tocca ora al volley. Ovviamente il pubblico non ci sarà nemmeno per assistere ai match di questo sport, però vi vogliamo raccontare un episodio curioso accaduto alcuni giorni fa.

Trento, come alcuni appassionati sapranno, si è aggiudicato l’andata dei quarti di finale di Champions League. È curioso però come sia successo. Il risultato di 25-0, 25-0, 25-0 è maturato perché il Wegel, formazione polacca, non si è presentato! Davvero incredibile. Questo è accaduto proprio per la paura causata dal Covid-19.

Coronavirus, che caos! Campionato paralizzato e nel caos, ecco il nostro pensiero

Per concludere vogliamo raccontare alcune buone notizie. Uno dei nostri ciclisti di punta, Filippo Ganna, è entrato nella storia vincendo il quarto Mondiale nell’inseguimento individuale. Un risultato davvero strabiliante che ci riempie di gioia.

L’Olimpia Milano ha invece vinto 83-81 grazie ad una tripla sulla sirena di Micov, battendo il Valencia a domicilio (questo è successo in Eurolega). Nel tennis invece sembra finalmente essersi ritrovata Camila Giorgi, che a Lione ha raggiunto i quarti di finale battendo in rimonta Alizé Cornet.

Insomma, proviamo a concentrarci sulle buone notizie e pensiamo ai prossimi eventi sportivi: ne vedremo delle belle!

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