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Il Coronavirus contagia anche lo sport: ecco quali sono stati sospesi

Nel frattempo l'Atalanta ancora una volta fa parlare di sé in Champions

Il coronavirus è una pandemia. Questa è la notizia che è stata annunciata nella settimana appena conclusasi dall’organizzazione mondiale della sanità. Codesta dichiarazione ha anche avuto, come si poteva facilmente immaginare, diverse ripercussioni sulla nostra quotidianità. Dopo quell’annuncio infatti quasi tutta l’Europa ha preso coscienza del fatto che per sconfiggere il Covid-19 serviranno tanta pazienza e qualche sacrificio. Chiudersi nelle proprie abitazioni non è semplice, questo è certo e, dopo sette giorni di totale “clausura”, mi permetto di affermarlo con forza.

In Italia però i positivi al virus partito dalla Cina hanno toccato quota 20603, con 1809 vittime e 2335 persone guarite per un totale di 24747 casi dall’inizio dell’epidemia, quindi farlo è diventato un dovere. Inoltre, per provare a impedire la crescita esponenziale di questi dati, il nostro presidente del Consiglio, l’onorevole Giuseppe Conte, ha firmato un nuovo decreto che ha fatto diventare tutta l’Italia “zona protetta”.

Se davvero esiste ancora qualcuno che non conosce il significato di questo termine, per semplificare basta sapere che adesso tutti gli italiani sono soggetti a forti limitazioni, dato che uscire ora è diventato un’esclusiva solo per chi ha dei validi motivi (e porta con sé una manleva).

Penserete che siamo diventati monotematici, ma ancora una volta l’emergenza coronavirus ha alterato il normale svolgimento di alcune manifestazioni sportive, come vi racconteremo nelle righe seguenti.

Il Coronavirus contagia anche lo sport, ma in Champions si gioca comunque: che spettacolo l’Atalanta!

Dopo una sola settimana di calcio giocato (rigorosamente a porte chiuse) la Serie A ha infatti subito un nuovo stop, che attualmente dovrebbe terminare il 3 aprile. La data è però fortemente ipotetica e, i più pessimisti, pensano che prima di maggio il problema non sarà risolto.

Se all’inizio si pensava che il Covid-19 avesse colpito solo l’Italia, adesso tutti i paesi europei sono consapevoli di quanto sia spietato questo virus, che non guarda in faccia nessuno e colpisce quando meno ce lo si aspetta.

È in questo modo che tutto il “Vecchio Continente” si è scoperto infetto da questo nuovo nemico pericoloso e invisibile, al quale è stata prontamente dichiarata guerra. In che modo? Stravolgendo completamente le nostre abitudini, perché l’unica maniera per contenere la diffusione del virus salvando anche delle vite è quella di restare in casa.

Tutti gli sport hanno quindi preso consapevolezza di questo fatto e, seppur a malincuore, hanno dovuto mettersi in pausa almeno fino ad inizio aprile. Il processo non è però stato per niente rapido e nemmeno indolore.

La prima a fermarsi è stata la Serie A di pallavolo femminile, che ha preferito tutelare le sue atlete fermando il campionato. È stata poi la volta del rinvio della venticinquesima giornata di basket e dello stop per sei settimane dei tornei Atp di tennis, con gli organizzatori che hanno ritenuto troppo pericoloso per gli atleti far continuare i tornei.

Anche la MotoGp ha adottato questa politica, cancellando il Gran Premio del Qatar e rinviando quelli di Thailandia, Austin ed Argentina. La stagione dovrebbe quindi partire il 3 maggio a Jerez.

Come già detto in precedenza, il calcio italiano ha provato invece a ripartire a porte chiuse, ma dopo un solo weekend il premier Conte è intervenuto per bloccare le competizioni di qualsiasi sport che dovevano svolgersi nel nostro Paese.

Il Coronavirus contagia anche lo sport, ma in Champions si gioca comunque: che spettacolo l’Atalanta!

Successivamente sono poi state cancellate le gare di Are, con la nostra Federica Brignone che ha così potuto vincere la Coppa del mondo generale di sci. Un orgoglio per la nostra nazione in un momento difficile, ma sicuramente la sciatrice sognava di vincere in modo diverso. Comunque sia, il titolo è più che meritato per un’atleta straordinaria come lei.

Tornando allo stop dello sport, come dicevamo, gli altri paesi europei ci hanno messo un po’ a rendersi conto che continuando con le competizioni avrebbero messo a rischio gli atleti e le loro famiglie.

Le partite di Champions ed Europa League sono infatti state giocate regolarmente questa settimana (con quasi tutti i match a porte chiuse). La notizia del continuo aumento dei contagi ha però fatto tornare sui suoi passi la Uefa, che ha deciso così di sospendere tutto.

Ceferin ha quindi adottato la linea del resto delle federazioni europee, che una dopo l’altra hanno annunciato la sospensione del campionato almeno fino al termine di questo mese. L’ultima in ordine di tempo a dichiararlo è stata l’Inghilterra (ripresa prevista per il 4 aprile), con la Svizzera che era stata la prima a dire stop.

Nel mezzo appunto l’Italia (ripresa prevista il 4 aprile), l’Olanda (stop fino al 31 marzo), la Spagna (stop per due settimane), la Germania (ripresa prevista il 3 aprile) e così via… Altre federazioni come ad esempio quella francese, quella portoghese e quella greca hanno invece scelto la linea svizzera, non comunicando quando ricominceranno i loro campionati nazionali.

Il Giro d’Italia non ha fatto eccezione, dato che è stato rinviato a data da destinarsi (ad altre classicissime come la Milano-Sanremo è toccata la stessa sorte) e anche in Formula 1 è successo questo. Un caso positivo nel team Mclaren e gare sospese, con il Gran Premio dell’Australia che è stato cancellato e quelli del Bahrein e Vietnam rinviati a data da destinarsi.

Probabilmente (anzi, quasi sicuramente) anche la pausa per le nazionali salterà, come dimostra il fatto che le due amichevoli con Germania e Inghilterra sono state annullate.

Nello sport è doveroso ricordare inoltre che si sono già verificati diversi casi di positività al nuovo virus. Quelli riscontrati in NBA hanno fermato anche una delle competizioni simbolo degli USA, ovvero proprio la competizione di basket più seguita al mondo.

Il Coronavirus contagia anche lo sport, ma in Champions si gioca comunque: che spettacolo l’Atalanta!

Il primo giocatore professionista infetto nel calcio è stato invece un giocatore della Serie B tedesca, ma ben presto in Italia sono stati scoperti i primi casi. Rugani è stato il primo di una lunga lista che ora purtroppo conta circa undici contagiati. In Inghilterra è toccata la stessa sorte all’allenatore dell’Arsenal (Arteta) e a tre giocatori del Leicester, così come a cinque giocatori del Valencia in Spagna.

Insomma, andare avanti con lo sport sarebbe diventato pericoloso e poco importa se per finire le stagioni regolari si dovranno rinviare al prossimo anno gli Europei. La salute è la cosa più importante e, senza tifosi, le discipline perdono la loro linfa vitale.

Giusto quindi attendere che la pandemia si argini, sperando che accada il prima possibile. Forza Italia e forza mondo, ce la faremo!

P.S. È doveroso anche fare i complimenti Dorothea Wierer e Michela Moioli. Quest’ultima ha vinto la Coppa del mondo di snowboard per la terza volta in carriera, mentre la prima ha vinto la secondo Coppa del Mondo di biathlon consecutiva in una finale al cardiopalma.

Il Coronavirus contagia anche lo sport, ma in Champions si gioca comunque: che spettacolo l’Atalanta!

Dea da Champions. Dopo le prime tre giornate della fase a gironi, la magica squadra allenata da Gian Piero Gasperini ha completamente cambiato rotta, collezionando un pareggio e ben quattro vittorie di fila.

Calcio e bel gioco, ecco il segreto di una squadra che sta stregando l’Europa e che, nella stagione del suo esordio in Champions, è riuscita ad approdare in maniera travolgente ai quarti di finale.

Dopo il 4-1 dall’andata l’Atalanta si è ripetuta, questa volta vincendo di misura grazie al poker di un indemoniato Iličić che ha fissato il risultato sul 3-4. Una partita per certi versi surreale a causa delle porte chiuse, ambiente che però non ha condizionato la prestazione della compagine bergamasca.

Il Coronavirus contagia anche lo sport, ma in Champions si gioca comunque: che spettacolo l’Atalanta!

Il fantastico sloveno ha quindi spazzato via le speranze di qualificazione degli spagnoli con quattro gol che gli hanno permesso di entrare nella storia della competizione. Nessuno infatti aveva mai segnato quattro gol in trasferta nella fase ad eliminazione diretta.

C’è da aggiungere però che questa volta l’Atalanta ha peccato in fase difensiva, prendendo addirittura tre gol, fattore che andrà corretto per continuare la magnifica cavalcata in questo torneo.

Qualificazione dunque ottenuta dopo due sfide elettrizzanti che ci hanno tenuti incollati allo schermo e ci hanno fatto vivere il bello della Champions League come mai prima d’ora.

Riuscirà l’Atalanta a farci sognare di nuovo nei quarti di finale? Noi speriamo di sì, ringraziando Gomez e compagni per aver regalato alcune ore di svago alla nostra nazione e alla splendida cittadina che rappresentano.

 

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