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Il 2018 del tennis ai raggi X

Un 2018 ricco di emozioni abbiamo ammirato. Andiamo ad analizzare la stagione tra riconferme sorprese e delusioni

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Con la vittoria di Alexander Zverev delle ATP Finals di Londra anche la stagione del tennis mondiale è andata agli archivi. Andiamo a vedere quali sono state le conferme e le sorprese di questo 2018, che ci ha sicuramente regalato tanto divertimento e spettacolo

IL RITORNO: NOVAK DJOKOVIC
Dichiarato da molti come finito, dopo la brutta sconfitta con Cecchinato a Parigi il serbo non ne sbaglia più una. Si presenta a Wimbledon da completa incognita e dopo una grande semifinale con Nadal vinta in 5 set dopo 5 ore e 15 minuti, vince la finale con Anderson portandosi a casa il titolo e una grande iniezione di fiducia. Dopo i championship infatti Djoker trionferà anche a Cincinnati, a Shangai e agli Us Open, riconquistando così il primo posto nella classifica mondiale.

LE SPIE INIZIANO A LAMPEGGIARE
Se la seconda metà dell’anno ha visto il ritorno di Novak Djokovic, dall’altra parte abbiamo visto un leggero ma pur sempre vistoso calo da parte di Federer e Nadal. Erano partiti bene nel 2018, con lo svizzero trionfante agli Australian Open e con il maiorchino che si è portato a casa l’undicesimo roland Garros. Dopo di ciò però, complici alcuni infortuni e il ritorno di uno straripante Djokovic, non hanno più vinto niente. Spesso i due ci hanno abituati a questi cali dovuti ad acciacchi fisici per poi tornare più forti di prima e rivincere tutto ogni volta.Purtroppo però l’età inizia a farsi sentire (Federer va per i 38 mentre Nadal per i 33) e sarà interessante vedere se i due si rialzeranno per l’ennesima volta.

GLI ITALIANI
Un 2018 più che positivo per il tennis italiano. Da una parte Fabio Fognini, che dopo un brutto 2017 terminato oltre la 50° posizione nel ranking, riparte con il nuovo coach Davin e si porta a casa 3 titoli ATP, arrivando a ritoccare il suo best ranking di numero 13 del mondo, già raggiunto nel 2014. Forse però l’exploit più importante da segnalare è quello di Cecchinato. Il palermitano infatti, 109° nel ranking ATP a inizio anno, piano piano inizia a scalare il ranking nei primi mesi dell’anno fino ad arrivare a vincere il suo primo titolo ATP nel 250 di Budapest.Si presenta al Roland Garros dove batte in ordine Copil Trunguelliti Carreno Goffin e infine Novak Djokovic in 4 set, regalandosi la semifinale, la prima in un grande slam per un italiano dal 1978. Perderà con Thiem in 3 set, ma rimarrà per sempre nella storia. Il 22enne vincerà un altro titolo ad Umag(Croazia) e chiuderà il 2018 alla posizione 20 del ranking. Tra gli altri azzurri abbiamo visto un Seppi tornare a ottimi livelli e invece un Lorenzi in leggero calo. Tra i giovani spicca Lorenzo Musetti, classe 2002, capace di ottenere grandi risultati a livello junior con i quarti di finale a Wimbledon e la finale agli US Open.

LA NEXT GEN C’E’, DELPO E ANDERSON PURE
Oltre a molte riconferme, abbiamo iniziato a vedere finalmente alcuni segnali importanti da parte dei giovani. Khachanov, nato nel 1996, ha vinto il suo primo Master 1000 a Parigi Bercy. Zverev, nonostante negli slam faccia ancora molta fatica, si è portato a casa le ATP finals al termine di un ottimo percorso e Tsitsipas(1998) ha ben figurato con ottime vittorie. Forse stiamo assistendo all’ inizio di un ricambio generazionale che ormai manca da tanto tempo, ma solo il 2019 potrà dirci di più.
Da segnalare inoltre un Juan Martin Del Potro,che dopo L’ennesimo infortunio della sua sfortunatissima carriera, ha saputo ancora una volta rialzarsi e al termine di un fantastico anno si ritrova nuovamente nelle posizioni che contano. 5° posizione mondiale per lui alla fine dell’anno. Kevin Anderson, di cui si pensava che la finale agli US Open dell’ anno scorso fosse stato solo un semplice exploit, ha invece saputo mantenere i ritmi dei più forti e al termine di un’ ottima stagione si ritrova nuovamente in top ten.

Una bellissima stagione ricca di belle partite e grandi emozioni si è conclusa. Ora qualche settimana di riposo per i giocatori, prima del ritorno sui campi per un 2019 che sicuramente sarà ricco di colpi di scena. Appuntamento quindi in Australia con gli Australian Open già da metà Gennaio.

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