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“Hostel” 1, 2, 3: trama bella e splatter insensato

Sopportate lo splatter e godetevi il primo film, o il secondo, o il terzo: uno solo basta per capire la storia

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Una drammatica realtà: ecco cosa rappresenta il film Hostel; forse estremizzata, forse no, ma sempre una realtà. Peccato che sia splatter. Iniziamo dalle critiche: il film è di genere horror splatter, cosa che lo rovina. Bell’idea, bella trama, ma queste torture inguardabili non sono utili al film, potrebbero tranquillamente non esserci. La loro presenza rovina l’effetto.

Parliamo della saga, o meglio di un solo film, dato che visto uno li hai visti tutti. Classico film di scontri, i cattivi uccidono i buoni, alcuni di loro si liberano e uccidono a loro volta diversi cattivi. Perché quindi guardare Hostel? Perché ciò che racconta non è così assurdo.

Un club di ricconi psicopatici e sadici paga cifre esorbitanti per far sì che un’organizzazione gli rapisca e regali, in una struttura adatta, delle persone da uccidere, torturare. Persone senza legami, attratte da qualche parte, drogate e portate in sale apposite, dove vengono immobilizzati e lasciati alla mercé di questi sadici ricconi, a cui viene fornito ogni genere di arma.

Il film altro non è che una critica alla malvagia natura umana, dove si immagina una nuova forma di oscurità, fatta di ricchi che pagano per uccidere persone in gran segreto. Ma ovviamente è un film, e quindi succedono alcune cose abbastanza particolari, di grande effetto e un poco assurde, ma che stanno bene nella logica contorta del film.

Gli eroi che si “salvano” sono degli “assassini mancati”, che appena si liberano iniziano ad uccidere chiunque. Le guardie sono comprate al mercatino dell’usato: pezzi di legno che cadono senza troppi problemi. La sicurezza tanto raccontata viene infranta tutte le volte.

I grandi cattivi sono spettacolari fuori, quando agiscono nel mondo, ma in casa loro assomigliano a bambini che senza i loro giocattoli sono già morti. Perché guardare Hostel? Perché si vede un mondo che potrebbe anche esistere, e lo si vede crollare pian piano, mai del tutto ma almeno in parte.

Sopportate lo splatter e godetevi il primo film, o il secondo, o il terzo. Uno solo basta per capire la storia: gli altri sono un plus di violenza.

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