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Gli Angeli della Sabbia: come i ragazzi hanno aiutato a ripulire i danni della mareggiata fotogallery

Visti i disastri procurati da mareggiata e vento forte c’è chi ha offerto il proprio aiuto liberamente: ecco cosa hanno fatto i giovani Angeli della Sabbia

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Il 29 e il 30 di ottobre sono stati giorni molto impegnativi, sia per la nostra già fragile regione, sia per le attività portuali e quelle insediate sulla costa. Questa volta, più che la pioggia e il pericolo alluvione, hanno destato maggiori problematiche il mare e il vento, che hanno finito per “divorare” intere spiagge, moli, stabilimenti balneari, e causare la caduta di alberi e frammenti di cornicioni.

I danni sono stati ingenti: basta compiere pochi passi per rendersi conto del fatto che ogni paese sulla costa non sia stato risparmiato dalla foga del maltempo. Ad Albissola Marina, Vado Ligure e Celle Ligure,  si è potuto addirittura vedere il mare invadere la via Aurelia, con l’annessa schiuma, che ha finito per adagiarsi e decretare – nel caso albissolese – la chiusura della strada per sicurezza. I disagi alla viabilità, come molti avranno avuto modo di constatare, sono stati davvero pesanti.

Anche i porti della provincia savonese hanno contato numerose problematiche: in primis, il Porto di Savona, che ha subìto un nuovo incendio, devastante per un migliaio di autovetture, molte delle quali di lusso; il Porto di Vado Ligure, che ha visto un traghetto “Corsica-Sardinia Ferries” rompere gli ormeggi e rischiare la collisione con altre navi; ma anche il Porto di Finale Ligure e quello di Celle Ligure non sono stati immuni dalla potente mareggiata.

Le richieste di aiuto sono state molte, troppe. E così, proprio il giorno dopo la grande mareggiata, si è potuto notare ragazzi e persone comuni lavorare liberamente per la città. Ad Albissola Marina, ad esempio, in molti si sono equipaggiati di guanti e stivali, pale e rastrelli, secchi e carriole, per aiutare gli operai del Comune a ripulire la Passeggiata degli Artisti; ma anche alle Fornaci di Savona, a Celle Ligure e a Vado Ligure, numerosi sono stati i ragazzi al lavoro per ridare dignità alla costa.

Questi ragazzi si sono anche guadagnati l’appellativo di “Angeli della Sabbia”, in onore del grande impegno fin’ora dimostrato nella pulizia del lungomare e delle spiagge. Approfittando della giornata di chiusura delle scuole e delle università, infatti, alcuni studenti hanno deciso, con in mano una pala, di seguire l’esempio genovese, che ormai quattro anni fa ha visto coinvolti molti giovani nel ripulire i danni dell’alluvione.

Qual è stata la cosa più bella? Da partecipante e osservatrice del gruppo di Albissola, la cosa più bella che ho notato è stato lo spirito che ha accomunato l’intero gruppo. Il clima che si respirava – anche se non ci si conosceva tutti – era di comunanza, il sentirsi un grande gruppo, con l’unico fine di aiutare la propria città a risollevarsi.

Le occasioni per scambiarsi un sorriso e una battuta, nonostante la fatica, sono state davvero inestimabili, non solo per la cittadinanza, che ha apprezzato e ringraziato i ragazzi per l’impegno, ma anche per l’intimo bisogno di sentirsi uniti e forti in occasioni che ci vedono coinvolti totalmente o in parte.

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