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Esordio da sogno per le ragazze azzurre al Mondiale; Formula 1: polemiche a non finire tra Vettel e Hamiton foto

Ottima prestazione e primi tre punti per l’Italia, mentre in F1 grande bagarre per il contatto costato 5’’ di penalità al ferrarista

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Mondiale femminile 2019. Un calcio pulito, bello da vedere, dove i soldi non fanno da padrone, ma a comandare sono lo spirito di squadra e la voglia di vincere. Non stiamo parlando del calcio degli anni ’60, ma di quello femminile che, finalmente, dopo diverso tempo sta ottenendo la giusta visibilità.

Il 7 giugno infatti è iniziato il Mondiale femminile, competizione molto pubblicizzata dalla Fifa, organizzatrice dell’evento. Esso si sta svolgendo in Francia e, per chi non lo sapesse, quella attuale è già l’ottava edizione.

Il calcio d’inizio della festa è stato battuto dalla nazionale di casa, che era chiamata ad affrontare la Corea del Sud. Le ragazze transalpine hanno giocato la partita inaugurale in un “Parco dei Principi” stracolmo di gente, l’ideale per sostenere al meglio la squadra.

Il risultato finale è stato di 4-0, in un’atmosfera magica e molto gradevole.

Sono sicuro che vi starete chiedendo, ma l’Italia partecipa a questi Mondiali? La risposta, cari tifosi, è sì, quindi, se ancora non avete visto le nostre calciatrici all’opera, vi raccontiamo anche qualche curiosità per invogliarvi a farlo e vi illustriamo anche le date delle prossime partite.

Intanto è doveroso iniziare facendo una premessa: la nostra gloriosa tradizione può farvi pensare che alle italiane venga richiesto di arrivare in fondo alla competizione, ma così non è.

L’Italia femminile infatti non riusciva a qualificarsi a questa competizione da addirittura 20 anni. Questo ci permette di essere orgogliosi anche solo per la partecipazione, ottenuta grazie al duro lavoro della CT Milena Bertolini, considerata da molti la principale autrice di questa impresa.

“Non mollare mai e farlo giocando a calcio, chi ci guarderà dovrà divertirsi”, questo il credo dell’allenatrice della compagine azzurra, arrivata in Francia per stupire e far conoscere il movimento femminile anche dal popolo italiano stesso.

Esordio da sogno per le ragazze azzurre al Mondiale; in Formula 1 invece, polemiche a non finire tra Vettel e Hamiton

Grazie agli approfondimenti condotti dalla Rai e da Sky, però, molti adesso conoscono diverse giocatrici italiane e, per i meno informati, eccovi un breve riassunto: Sara Gama è il capitano e pilastro della difesa, Laura Giuliani è la talentuosa portiere, Valentina Cernoia è il faro del centrocampo e Cristiana Girelli quello dell’attacco.

La top player del gruppo risulta essere Barbara Bonansea, eroina della partita d’esordio delle nostre ragazze.

Con l’Australia, in pochi pensavano che l’Italia avesse delle speranze, consapevoli del fatto che le Matildas partivano come una delle nazionali favorite per la vittoria finale.

Samantha Kerr e compagne, però, dopo essere passate in vantaggio grazie proprio alla rete dell’appena citata calciatrice, hanno iniziato ad accusare il bel gioco e la grinta delle nostre ragazze, le quali, grazie alla doppietta di Bonansea, hanno ottenuto una vittoria storica.

Esordio da sogno per le ragazze azzurre al Mondiale; in Formula 1 invece, polemiche a non finire tra Vettel e Hamiton

Essa oltretutto è stata resa ancora più bella per il modo in cui è arrivata: al 95’ infatti, quando ormai i giochi sembravano conclusi, l’arbitro ha fischiato una punizione per le azzurre. Cernoia, con una super traiettoria, ha pescato proprio la calciatrice della Juventus che, con il suo colpo di testa, ha mandato l’Italia “in paradiso” e le avversarie “all’inferno”.

Tre punti conquistati quindi per le nostre, che il 14 affronteranno la Giamaica in una partita che potrebbe già decretare il passaggio o meno del turno per la Nazionale.

Appuntamento alle 18:00 quindi per sostenere le ragazze mondiali, che giocheranno poi l’ultima partita del girone alle 21:00 di martedì 18.

La speranza è che le azzurre possano continuare il loro splendido cammino, senza badare alle favorite Francia, Brasile, Stati Uniti, Germania e Australia appunto.

Il calcio femminile finalmente sta portando al nostro amato sport una ventata di aria fresca, cosa aspettiamo ad appassionarci? Forza ragazze, fateci sognare!

Esordio da sogno per le ragazze azzurre al Mondiale; in Formula 1 invece, polemiche a non finire tra Vettel e Hamiton

Contatto Vettel Hamilton. Ferraristi di tutta Italia e di tutto il mondo, indignatevi. Non si può fare altrimenti di fronte a certe ingiustizie, decisioni senza senso che danneggiano l’essenza della Formula 1 stessa.

Non bastava introdurre nel calendario piste noiose e monotone dove i sorpassi diventano quasi impossibili, non bastava introdurre la safety car a ogni minimo incidente, non bastava aver reso uno degli sport più appassionanti del mondo un ottimo rimedio per chi con il sonno ha dei problemi.

Evidentemente tutto questo non bastava perché adesso – udite udite – sfiorare una vettura in pista per mantenere la propria posizione è diventato vietato e oggetto di una possibile indagine da parte dei commissari di gara che, la scorsa domenica, si sono superati dando a Vettel una penalità di 5’’.

Forse questo risulterà essere un articolo un po’ di parte, ma la decisione presa da chi di dovere credo abbia lasciato perplesso qualunque appassionato del Circus.

Dovremo rassegnarci ad ammirare Gran Premi soporiferi oppure potremo ancora sperare di tornare a vedere lotte testa a testa fino all’ultima curva? Questo forse andrebbe chiesto ai padroni del giocattolo, quei Carey ed Ecclestone che, allo spettacolo, sembrano preferire i soldi.

Torniamo però a parlare di quella che, per anni, sarà ricordata in casa Ferrari come la “gara rubata”, oppure come la “grande ingiustizia”, lasciamo a voi la possibilità di scegliere lo slogan più adatto.

Per chi non conoscesse i fatti, vi spieghiamo in breve come è andata.

Dopo mesi di attesa, i ferraristi erano tornati a gioire per una pole firmata da una “rossa”, quella proprio del tedesco Sebastian Vettel che, per tutto il Gp del Canada, è rimasto in testa e ha anche tagliato il traguardo per primo.

Giuro che non vi stiamo prendendo in giro, ma sono stati i commissari a farlo! Insomma, a dire la verità sarebbe stata una decisione difficile per chiunque, però se dopo sei gare il nome della scuderia vincente è sempre stato lo stesso, che interesse c’era a farlo comparire una settima volta?

Se al quarantottesimo giro non ci fosse stato quell’errore di Vettel a quest’ora probabilmente staremmo parlando d’altro, ma ora invece ci troviamo costretti a chiedere giustizia.

Esordio da sogno per le ragazze azzurre al Mondiale; in Formula 1 invece, polemiche a non finire tra Vettel e Hamiton

Il tedesco infatti, dopo aver condotto alla grande la prima parte di gara, ha commesso un’ingenuità uscendo di pista e finendo sull’erba… A quel punto, per non perdere la posizione, il ferrarista è subito rientrato in pista tagliando la strada al rivale Hamilton, che ha immediatamente gridato allo scandalo al suo team radio. Il britannico ha dovuto alzare il piede dall’acceleratore per evitare l’impatto, ecco il motivo delle sue lamentele.

Dopo pochi giri è arrivata la comunicazione dell’investigazione da parte dei commissari di gara che, dopo un’interminabile attesa, hanno deciso di attribuire gli ormai celeberrimi 5’’ di penalità al pilota della “rossa”.

Esordio da sogno per le ragazze azzurre al Mondiale; in Formula 1 invece, polemiche a non finire tra Vettel e Hamiton

Nel post gara, polemiche a non finire con Vettel protagonista di un divertente e controverso episodio: dopo essersi rifiutato di portare la sua vettura sotto il podio, è arrivato proprio nella zona dove si sarebbe dovuto trovare il suo veicolo e ha spostato il numero 2 da lì, mettendolo davanti alla macchina di Hamilton.

Anche al momento dei festeggiamenti il tedesco si è dimostrato freddo e senza voglia di celebrare il torto subito, costringendo il compagno di scuderia Leclerc e il rivale a festeggiare da soli.

In settimana, poi, si erano susseguite diverse voci per un possibile ricorso in Appello da parte della Ferrari, ma alla fine il team principal Binotto ha dichiarato che nulla di tutto ciò verrà fatto, ma per adesso si continuerà ad accumulare materiale per dimostrare l’ingiustizia subita.

Da questa situazione paradossale si può trarre una conclusione: alla scuderia di Maranello sembra mancare peso politico e, probabilmente, anche per colpa di questo fattore Hamilton vincerà l’ennesimo Mondiale.

Prima di lasciarvi alle vostre riflessioni però, vorremmo riportarvi un’altra informazione: lo stesso episodio accadde nel 2016, quando fu il britannico a tagliare la strada a un Ricciardo lanciato verso il sorpasso. Indovinate la penalità inflitta all’attuale re della Classe Regina: zero secondi.

A voi lo spazio per i commenti…

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