IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Emergenza covid-19, cosa sta succedendo? Ecco la riflessione di un ragazzo stanco di tanta superficialità foto

I contagi sono tornati ad aumentare, ed il motivo potrebbe essere più scontato del previsto: coloro che dovrebbero rappresentarci si stanno rivelando dei pessimi modelli

Più informazioni su

Pensieri. Sono tanti quelli che girano nella testa di un adolescente, desideroso solo di trovare alcune certezze per poter intraprendere con sicurezza il proprio percorso di vita.

Esse però dovrebbero derivare dalla società e in modo particolare dalle istituzioni, che hanno sicuramente il compito di governare la nostra splendida nazione, ma anche quello di dare il buon esempio ai cittadini. Come si può sperare che i giovani rispettino le regole se i primi a non farlo sono proprio quelli che dovrebbero illustrarle applicandole al meglio? Dopotutto, durante i mesi di quarantena obbligatoria, ne abbiamo viste e sentite di tutti i colori.

Prima di lasciare spazio alla mia riflessione è però doveroso ricordare che purtroppo molti dei nostri compatrioti non sono riusciti a sconfiggere il terribile coronavirus, perdendo tragicamente la vita. Molti altri sono invece riusciti a tornare alle loro routine, lanciando numerosi appelli per coloro i quali la sorte ha deciso di graziare (mantenendoli sani).

Perché allora si va in giro senza le mascherine (che si stima in Italia abbiano salvato circa 70 mila vite)? Per quale motivo non si riesce a salutare dandosi il gomito oppure a stare distanti come previsto dalle norme di sicurezza? È vero, dopo il lungo periodo di clausura forzata la voglia di tornare a vivere è tanta e di virus non vuole sentirne parlare più nessuno, ma se tutti ci fossimo impegnati al massimo rispettando poche semplici regole ora non staremmo rischiando una nuova ondata.

Emergenza covid-19, cosa sta succedendo? Ecco la riflessione di un ragazzo stufo di tanta superficialità

I casi infatti continuano ad oscillare di giorno in giorno, mentre il numero dei pazienti ricoverati e di quelli presenti nelle terapie intensive ha cominciato nuovamente a salire. Discoteche aperte (o almeno così è stato fino a poco tempo fa) e visite in ospedale a parenti o amici vietate, oppure comunque limitate. È questo il Paese che vogliamo?

Sicuramente coloro i quali ci rappresentano (o almeno dovrebbero farlo), ovvero i nostri politici, avrebbero dovuto pensare maggiormente all’impatto delle loro azioni. Quale logica può portare a criticare il governo per un lockdown considerato troppo duraturo se poi si va in giro con la mascherina abbassata e si dichiara che salutare con il gomito è la fine della specie umana?

In generale però, nessuno può sentirsi esente da colpe. Ricordate che, a fine gennaio, quando alcuni avevano chiesto la quarantena obbligatoria per i cittadini cinesi rientrati dal loro Paese, altri avevano sostenuto che la proposta fosse razzista andando per ripicca a mangiare nei ristoranti orientali con tanto di foto pubblicate sui social?

Oppure ancora possiamo citare il roboante intervento televisivo di Nicola Zingaretti, che prima di ammalarsi aveva dichiarato che, a suo parere, vi era un eccessivo allarmismo riguardo al coronavirus (dato che, in quel periodo, vi erano solo due persone malate di covid sul nostro territorio nazionale).

Tutta colpa del segretario del Partito Democratico quindi? Figuriamoci. L’organizzazione Mondiale della Sanità ai tempi non aveva ancora etichettato il nuovo virus come pandemico e, anche se era già stato emanato lo stato di emergenza, il premier Conte probabilmente non aveva ancora compreso la gravità della situazione. Il resto della storia purtroppo lo conosciamo, con la Lombardia in particolare, ma la nostra penisola in generale, colpite dalla furia di un virus sconosciuto e, a volte, letale. Neanche di fronte ad una catastrofe del genere gli esponenti dei vari partiti politici sono però riusciti a confrontarsi senza pregiudizi per aiutare la nostra amata Italia.

Emergenza covid-19, cosa sta succedendo? Ecco la riflessione di un ragazzo stufo di tanta superficialità

Così, dopo qualche settimana di calma apparente, l’opposizione è tornata al suo ruolo originario, indispettita dall’atteggiamento di superiorità adottato da un esecutivo che sembrerebbe non aver mai preso in reale considerazione le proposte arrivate dai partiti non facenti parte della maggioranza.

L’indecenza però, si sa, non conosce limiti. Probabilmente è per questo che, anche durante il picco della pandemia, alcuni esponenti politici hanno provato a strumentalizzare morti e contagiati, attaccando le regioni anche in base alla fazione del governatore. Ecco, sono queste le persone che dovrebbero darci il buon esempio. Attenzione però, generalizzare è sempre un errore. Molti onorevoli si sono infatti battuti in maniera onesta e costruttiva, dimostrando di meritare la carica ricoperta.

Dobbiamo ricordare che il lockdown ha anche permesso a molti di riscoprire il bello di essere italiani, fortuna concessa solamente a 60 milioni di cittadini in tutto il mondo. Siamo anche diventati un modello per il resto del globo, dato che le misure messe in campo alla fine hanno permesso di controllare la pandemia in maniera efficace.

Ora che però il peggio sembrava alle spalle, sta tornando l’incubo. I contagi sono di nuovo in aumento e, questa volta, non più maggiormente tra gli anziani, ma fra tutte le fasce di età. I giovani stanno poi iniziando ad essere considerati dei veri e propri untori dai media: ma come, non era Borrelli (capo del dipartimento della protezione civile) che andava in giro senza mascherina perché a suo dire riusciva sempre a mantenere il distanziamento sociale?

Emergenza covid-19, cosa sta succedendo? Ecco la riflessione di un ragazzo stufo di tanta superficialità

Un consiglio ai miei coetanei posso comunque provare a darlo. Non pensate che sia tutto finito, perché purtroppo non conosciamo il comportamento di questo virus. I nuovi contagi ai minimi erano merito dei nostri sforzi, possibile che per andare in discoteca o fare dei festini si sia disposti a buttare tutto al vento? Credo però che anche tutti i sostenitori degli atteggiamenti sopraccitati dovrebbero porsi delle domande, indipendentemente dalla fascia di età. In molti sostengono che questo virus potrebbe regalarci un’occasione per costruire nuovi equilibri e fare cose che prima neanche riuscivamo ad immaginare.

Mi permetterò di proporne una: possiamo tutti provare ad usare un po’ di buonsenso? Sarebbe opportuno che i genitori spiegassero ai figli che non è carino schernire chi indossa una mascherina solo perché sta tentando di seguire le regole. Il nostro atteggiamento menefreghista non è infatti rispettoso nei confronti delle vittime e di tutti quei medici ed infermieri stremati, i quali meriterebbero ogni minuto un ringraziamento speciale.

Non è giusto essere troppo allarmisti, ma neanche negazionisti. Come per tutte le cose serve una via di mezzo, la giusta misura che ci consenta di vivere le nostre vite senza esporle ad un rischio evitabile, per questo è necessario continuare a rispettare alcune semplici regole. Che dite, proviamo?

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere IVG senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.