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È uno di quei giorni nei quali poter dire “Io c’ero”

Pensate al giorno in cui potete finalmente vedere qualcosa che avete sempre immaginato. Quel giorno è oggi.

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– COSMO
La Terra fa parte del Sistema Solare, il Sole è solamente una dei miliardi di stelle che esistono nella Via Lattea (la nostra Galassia), che è solo una dei miliardi di altre Galassie che esistono nell’Universo. Si ritiene che nel caotico centro di ogni galassia vi sia generalmente un buco nero supermassiccio. Mercoledì 10 aprile è stata rilasciata la prima immagine mai ottenuta dall’umanità di un buco nero: quello supermassiccio al centro della galassia M87, a 53 milioni di anni luce da noi, facente parte dell’ammasso della Vergine. È il più grande del quale conosciamo l’esistenza. L’ottenimento di questa immagine è stato possibile grazie al progetto Event Horizon Telescope (EHT) attraverso il quale sono stati coordinati diversi Osservatori a banda radio situati in varie parti del mondo facendoli lavorare in simultanea. Il risultato è stato strabiliante. La foto del secolo, l’immagine che immortala un “oggetto” che abbiamo sempre teorizzato ma che non abbiamo mai visto, un ulteriore “test” per la Teoria della Relatività Generale, un enorme passo nello sviluppo dell’astrofisica come la conosciamo, l’immagine che mostra il punto in cui spazio e tempo confinano e distorcono “l’ambiente” circostante. Ci sono voluti praticamente 12 anni per mettere appunto algoritmi, coordinare radio-osservatori e decifrare le tonnellate di dati raccolti, ma si è ottenuta la prima storica immagine di un enorme buco nero, ed è dannatamente simile a quello di Interstellar.

– ISRAELE
Ci sono state le elezioni in Israele e Benjamin Netanyahu ha ottenuto la sua ennesima vittoria. Il suo partito, il Likud, e quello del suo diretto avversario, il “Blu e Bianco” del centrista Benny Gantz, hanno sostanzialmente pareggiato: entrambi hanno ottenuto il 29% dei voti. Tuttavia il Likud è da tempo alleato con liste minori ultra-ortodosse e di destra che alle elezioni hanno ottenuto un prezioso tesoretto di circa 32 seggi (sui 120 del parlamento israeliano). Il sistema è simile a quello italiano: il Presidente sceglierà di affidare l’incarico a chi sembra più in grado di formare un Governo. Siccome il Likud ha un maggior numero di “alleati naturali” sarà verosimilmente a Netanyahu che verrà quindi affidato tale incarico di governo. Benjamin Netanyahu era inoltre il candidato preferito da Stati Uniti e Russia. Trump gli ha recentemente concesso la sovranità sulle contese Alture del Golan in Siria, Putin gli ha restituito la salma di un soldato israeliano morto in Libano durante la guerra degli anni ’80, ed entrambi lo hanno ricevuto nell’ultima settimana nelle rispettive capitali. In campagna elettorale Netanyahu aveva detto di voler ottenere la sovranità anche di alcuni territori della Cisgiordania.

– LIBIA
In Libia, oggi, ci sono due Governi: quello internazionalmente riconosciuto di Al-Serraj con sede a Tripoli; e quello sostenuto da Russia, Egitto e Francia del Generale Haftar, con sede a Tobruk. Di fatto il Paese vive da anni nel caos a dispetto di chi lo considera un interlocutore affidabile. I due leader, nonostante gli incontri e le dichiarazioni di reciproca cooperazione in favore di giornalisti e telecamere, hanno sostanzialmente sempre agito nel proprio interesse. Da qualche giorno le truppe di Haftar stanno attaccando Tripoli. L’intenzione dichiarata è quella di sconfiggere le sacche jihadiste nel tragitto, quella realistica di mettere sotto pressione Al-Serraj e permettere ad Haftar di imporsi alla guida del Paese. Intanto torna ad operare anche l’Isis che, approfittando del caos, ha attaccato un distretto ad est di Tripoli uccidendone il Presidente locale.

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