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E’ tornato il calcio italiano con la Coppa Italia, mentre Formula 1 e Moto Gp stanno scaldando i motori

Juventus-Milan e Napoli-Inter hanno inaugurato la ripartenza della stagione calcistica

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Semaforo verde. Venerdì 12 giugno diventerà probabilmente un giorno da ricordare; era questa infatti la data designata per la tanto agognata ripartenza, sinonimo per molti di una ritrovata normalità dopo il tornado portato dal covid-19.

Così è stato. In un’atmosfera piuttosto surreale (ricordo che da ora fino a contrordine si giocherà a porte chiuse) è andata in scena la prima delle due semifinali di ritorno di Coppa Italia, rinviate a data da destinarsi nell’ormai lontano marzo a causa del diffondersi del nuovo coronavirus.

Juventus e Milan sono quindi state le due formazioni pioniere del “nuovo calcio”. Una partita caratterizzata da poche emozioni e qualche sbadiglio non ha comunque cancellato la sostanza: lo sport più amato dagli italiani è tornato e, si spera, non si fermerà più.

Il match diventato simbolo di riscatto e ripartenza non ha regalato gol ai milioni di spettatori incollati davanti al televisore. Uno 0-0 che ha sorriso alla Juventus, prima finalista della coppa nazionale.

Torna il calcio italiano: che bella la Coppa Italia!  Formula 1 e Moto Gp, tra poco si riparte

Grande delusione invece per i rossoneri, l’ennesima di una stagione non proprio fortunata. In realtà però, esito a parte, la doppia sfida non ha mai visto il Milan in reale difficoltà e anzi, la squadra di Pioli, per ciò che ha creato (soprattutto nella prima sfida), avrebbe meritato maggior fortuna.

La cronaca della partita di venerdì sera racconta di una Juventus pimpante e coriacea soprattutto nella prima mezz’ora: un tiro di Douglas Costa, un rigore sbagliato da Ronaldo e l’espulsione di Rebic alcuni degli highlights da ricordare.

Questo sembrava il preludio di una goleada. Il Milan però è rimasto compatto e, dopo aver subito per larghi tratti di gara, ha deciso di rialzare la testa.

Nel secondo tempo pochi pericoli per la porta di Donnarumma e addirittura più di un’occasione per i rossoneri, meritevoli di un plauso per la grinta e la determinazione messe in campo. Pioli può quindi uscire a testa altissima dall’Allianz Stadium: con maggiore fortuna, staremo probabilmente parlando di un altro risultato.

Lo 0-0 non può essere invece un motivo di vanto per la Vecchia Signora, apparsa nella seconda frazione rinunciataria e priva di inventiva. Per mettere le mani sulla coppa Sarri dovrà per forza inventarsi qualche soluzione. Dopotutto dai bianconeri ci si aspetta sempre qualcosa di più.

L’altra semifinale metteva invece di fronte Napoli e Inter, in una sfida ricca di motivi di interesse. All’andata il match era terminato 0-1 in favore dei partenopei che, per la seconda e decisiva sfida, hanno deciso di mettere in pratica il medesimo atteggiamento.

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La formazione di Gattuso, dopo lo sbandamento iniziale complice anche il clamoroso errore di Ospina, si è ricompattata, trovando la rete del pari con Dries “Ciro” Mertens (diventato miglior marcatore all-time della squadra). Successivamente gli azzurri sono riusciti a non subire altri gol soprattutto per merito dei prodigiosi interventi del portiere colombiano.

La sfida tra attaccanti ha visto il numero 14 del Napoli uscire vincitore; Lukaku è stato poco incisivo, mentre Lautaro ha offerto una prestazione gravemente insufficiente. L’argentino è apparso totalmente fuori dal gioco, come se avesse la testa altrove: saranno le voci di mercato che parlano del Barcellona sulle sue tracce?

Eliminazione quindi per Conte e pazza gioia per Gattuso, che ha deciso di dedicare la vittoria alla sorella scomparsa (anch’io ci tengo ad esprimere la mia vicinanza al mister calabrese per il tragico avvenimento). Il tecnico dei partenopei cercherà ora di vincere il suo primo trofeo da allenatore sfidando la Juventus, in una partita che si prospetta ricca di gol e spettacolo.

Mancherà ancora il pubblico, ma per adesso poco importa. Ci sarà tempo per riacquistare la totale normalità, sembra già un sogno essere tornati a chiacchierare di calcio giocato!

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Motori. Apriamo ora una piccola parentesi sugli “sport motorizzati”, anch’essi fermati dalla furia e dalla contagiosità del tremendo covid-19.

I comitati organizzativi hanno deciso di far correre comunque la stagione 2020, con diverse tappe che sono però già state cancellate. Attualmente gli appassionati potranno assistere a tredici gare del motomondiale e a otto della Formula 1. In entrambi i casi chi di dovere è all’opera per trovare nuovi circuiti sui quali correre, viste le rinunce soprattutto da parte delle nazioni extraeuropee.

Sarà ovviamente una stagione surreale anche per i motori, con i tifosi che non potranno osannare i loro beniamini dal vivo, dato che tutti i gran premi si potranno correre solamente a porte chiuse (mantenendo inoltre le severe norme di distanziamento sociale).

Questo influirà sulle prestazioni dei piloti? Solo il tempo ce lo dirà ma, come per gli altri sport, l’impressione è che si perda qualcosa senza gli appassionati pronti a gioire per le prestazioni delle scuderie supportate.

Come già detto sia la Formula 1 che la Moto Gp sono alla ricerca di nuovi circuiti per aggiungere date a dei calendari allo stato attuale poveri e incompleti. L’unica certezza è rappresentata dalle date.

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Nel primo caso il semaforo verde scatterà domenica 5 luglio in Austria, mentre per Marquez e colleghi il via arriverà in Spagna domenica 19 luglio. Gli appuntamenti su “due ruote” attualmente sono solamente europei, in attesa appunto di stringere nuovi accordi per allungare e arricchire la competizione.

Per quanto riguarda il mercato piloti, questo non si è fermato nemmeno durante il lockdown. La Ferrari ha infatti deciso di mettere sotto contratto Carlos Sainz Jr, ragazzo spagnolo che fa già sognare i tifosi del cavallino rampante in una coppia da sogno con Charles Leclerc.

Questa sarà quindi l’ultima stagione “in rosso” per Sebastian Vettel, pilota tedesco che, secondo molti, ha deluso le aspettative. Vedremo se, nonostante il divorzio annunciato, l’attuale numero 5 della Ferrari riuscirà a dare il meglio di sè, magari facendo pentire chi ha deciso di non puntare più su di lui.

In Moto Gp resta invece in ballo la questione Valentino Rossi. Il dottore non ha nessuna intenzione di smettere, ma la Yamaha sembra avere altri piani per lui. Possibile chiusura della carriera alla Petronas per lui?

Solo il tempo potrà svelarci il quesito, adesso è tempo di tornare ad emozionarsi: Moto Gp e Formula 1 stanno tornando!

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