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Disastro tricolore nelle coppe europee, ma la Moto Gp ha regalato qualche sorriso

Juventus, Napoli e Roma sono uscite agli ottavi delle rispettive competizioni, mentre Morbidelli e Rossi hanno disputato un ottimo Gran Premio a Brno

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Delusione. È questo il sentimento che probabilmente stanno provando tutti gli appassionati di calcio del nostro Paese, tristi e sconsolati da annate sempre più anonime per le nostre squadre in Europa. Dopotutto l’eliminazione dalla Champions di Napoli e Juventus ha fatto rumore, così come quella della Roma dall’Europa League, ma purtroppo ormai c’è poco da rimanere stupiti. Sono infatti ormai diversi anni che le nostre formazioni faticano oltre confine, spesso collezionando anche figure barbine davvero poco entusiasmanti.

D’altronde sono dieci gli anni dall’ultima affermazione italiana in Champions, mentre addirittura ventuno ne sono trascorsi dall’ultima occasione nella quale una compagine del Belpaese ha trionfato in Europa League (allora si chiamava ancora Coppa Uefa).

Sarebbe davvero l’ora di interrogarsi sui motivi per i quali i nostri club non riescono in nessun modo ad essere competitivi contro le formazioni degli altri Paesi. È vero, il calcio inglese e quello spagnolo sembrano avere un vantaggio improntato sul gioco e sull’esperienza, ma è possibile che i nostri campioni d’Italia non riescano a passare il turno nemmeno contro la settima forza della Ligue 1?

Questo è sicuramente il passaggio che ci causa maggior dispiacere. Ronaldo e compagni non sono riusciti a superare neanche gli ottavi di finale, collezionando una figuraccia per l’immagine della Juventus, ma anche e soprattutto della nostra nazione. Possono gongolare invece Rudi Garcia e i suoi, comunque bravi a sfruttare il fatto che affrontassero la peggior Vecchia Signora degli ultimi anni.

Disastro tricolore nelle coppe europee, ma la Moto Gp ha regalato qualche sorriso

Un discorso simile si può fare anche per la Roma allenata da Paulo Fonseca. La compagine giallorossa si è fermata agli ottavi di Europa League contro il determinato Siviglia di Lopetegui, ma il modo nel quale è maturata la sconfitta è stato davvero frustrante. Dzeko e compagni non sono infatti riusciti a creare praticamente nessuna occasione, con gli spagnoli che hanno letteralmente annichilito gli avversari divertendosi e facendo divertire. Cammino terminato quindi anche per la squadra che, solamente due anni fa, aveva sfiorato l’impresa di giocarsi la finale di Champions League.

L’esito purtroppo è stato il medesimo per il Napoli, ma si è verificato in maniera differente. I partenopei erano chiamati ad un’impresa contro il Barcellona di Messi. La squadra di Gattuso avrebbe infatti dovuto vincere al Camp Nou per passare il turno, oppure pareggiare segnando due o più gol.

La sfida era dunque in salita per Mertens e compagni, che sono comunque riusciti a non sfigurare nonostante il risultato sembri raccontare altro (3-1 il punteggio finale). Dopotutto la compagine campana ha concluso il match con una percentuale maggiore di possesso palla rispetto ai maestri del tiki taka, concludendo anche più volte verso la porta. In questo caso si è quindi verificata una magra consolazione, con il Napoli che è uscito dal turno a testa alta.

Arriviamo ora a tal proposito a parlare dell’Atalanta delle meraviglie allenata da Gian Piero Gasperini. Undici eroi sono scesi in campo mercoledì sera allo stadio “Da Luz” di Lisbona, spaventando per 90 minuti Neymar e compagni. Il proibitivo quarto di finale vedeva infatti l’Atalanta opporsi al Paris Saint Germain: Davide contro Golia, il potere del denaro contro quello delle idee. Purtroppo però, come spesso capita, hanno trionfato gli uomini dello sceicco, ma non senza qualche difficoltà.

Disastro tricolore nelle coppe europee, ma la Moto Gp ha regalato qualche sorriso

La formazione parigina è infatti andata in svantaggio al 27’, quando Pasalic con uno splendido tiro a giro ha mandato Bergamo e i suoi abitanti in paradiso. Purtroppo però, questa volta, la Dea bendata non è stata benevola con i nerazzurri, falcidiati dagli infortuni durante il match. La stoica resistenza di una squadra miracolosa è ceduta al 90’, quando Marquinhos ha spezzato il sogno della semifinale a Gomez e compagni pareggiando la partita. La beffa è però arrivata tre minuti più tardi, quando Choupo-Moting ha siglato il gol del vantaggio per il PSG.

Una partita davvero maledetta per l’Atalanta, che ha però ancora una volta permesso a tutta Italia di essere orgogliosa: Gasperini ed i suoi sono usciti a testa altissima, consapevoli di aver dato davvero tutto quello che avevano.

Il nostro splendido Paese non è comunque rimasto orfano di rappresentanti oltre confine. Per fortuna l’Inter di Antonio Conte sta continuando a vincere e a convincere in Europa League, stimolando i sogni di gloria di una tifoseria tornata a sognare come non succedeva da anni.

Disastro tricolore nelle coppe europee, ma la Moto Gp ha regalato qualche sorriso

È passato infatti esattamente un decennio dall’anno del triplete e, ironia della sorte, proprio quest’anno la formazione nerazzurra è tornata a disputare una semifinale europea. Un sontuoso Lukaku, uno splendido Barella e un sempre attento Bastoni, armi in più di una squadra che vuole tornare a vincere, tenendo alto il nome dell’Italia che orgogliosamente sta rappresentando.

Dopo aver superato 2-0 il Getafe e 2-1 il Leverkusen l’Inter è ora atteso dalla prova contro l’imprevedibile Shakthar Donesk, compagine spumeggiante in attacco, ma lacunosa in difesa. Riuscirà Conte a riportare l’Inter in finale a dieci anni dall’ultima volta? Lascio a voi il compito di pronunciarvi nei commenti.

P.S. I nerazzurri avranno bisogno di tutto il supporto possibile, cerchiamo di sostenerli come se fossero la nostra amata nazionale!

Disastro tricolore nelle coppe europee, ma la Moto Gp ha regalato qualche sorriso

Colpo di scena. È esattamente quello che è andato in scena domenica scorsa a Brno in una pazza gara dello splendido Motomondiale 2020. In un Gran Premio ancora orfano di Marquez i riflettori erano tutti puntati su Quartararo, Dovizioso e Viñ ales, chiamati a dover sfruttare l’assenza dello spagnolo per accumulare punti preziosi nella corsa al titolo di campione. Il francese, lo spagnolo e l’italiano non sono però riusciti a tener fede alle aspettative, permettendo dunque agli sfidanti di dar vita ad una gara combattuta ed entusiasmante.

Già dalle prove libere si poteva infatti intuire che il vento stava cambiando, ma nessuno poteva immaginare che una KTM trionfasse nel Gp della Repubblica Ceca. Così invece è stato, con il sudafricano Binder che è riuscito ad ottenere la prima vittoria in carriera davanti a Franco Morbidelli.

Il pilota italiano della Petronas è andato vicino a tagliare il traguardo per primo, ma le gomme ad un certo punto non l’hanno assistito come avrebbero dovuto, strozzando quindi il grido di gioia di “Morbido”.

Da segnalare anche l’ottimo quinto posto dell’immortale Valentino Rossi, in corsa fino all’ultimo giro per quella che sarebbe stata una spettacolare quarta piazza. È giusto ricordare che il centauro di Tavullia era partito dalla decima posizione: è quindi riuscito ad attuare una convincente rimonta (sua specialità).

Disastro tricolore nelle coppe europee, ma la Moto Gp ha regalato qualche sorriso

È stato invece doloroso e forse inspiegabile l’undicesimo anonimo posto di Dovizioso, apparso in difficoltà per tutto il weekend. Dopo questa prova hanno anche iniziato ad intensificarsi le voci di un possibile addio tra lui e la Ducati (nelle ultime ore sembra addirittura che sia cosa fatta), dato che la scuderia si sarebbe stancata delle sue prestazioni troppo modeste. Sarà ora compito di Andrea convincere il team che in realtà la scelta migliore sia quella di puntare ancora su di lui, magari tornando competitivo già da domenica sul circuito di Spielberg.

Prima di concludere la nostra chiacchierata meritano dei sentiti complimenti anche i ragazzi della Moto 2 e della Moto 3. Nelle categorie minori rispetto alla Moto Gp i piloti italiani stanno infatti andando fortissimo, ponendosi come obiettivo la vittoria dei rispettivi Mondiali. In Moto 2 a fare il bello ed il cattivo tempo è Enea Bastianini, vittorioso proprio sul circuito di Brno. In Moto 3 ha invece sorpreso l’affermazione del giovane Foggia (prima volta per lui), che ha contribuito a tenere alto il tricolore nella domenica a due ruote.

L’augurio è che questi ragazzi possano continuare a migliorarsi, per poterli un giorno ammirare e sostenere nelle gare di Moto Gp. Tutti gli appassionati italiani sono con voi, forza!

 

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