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Coronavirus, pioggia di solidarietà da parte delle società sportive e dei calciatori di Serie A

La Uefa intanto ha deciso di rinviare di un anno la competizione più attesa

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Cercasi buone notizie. Eccoci qua a parlare di un’altra settimana vissuta senza sport, praticamente non vissuta. Ormai il leitmotiv ricorrente è diventato la frase “Io resto a casa”, ma di uso comune è anche il confortante slogan “Andrà tutto bene”.

Con la stesura di questa “chiacchierata” ci imbattiamo probabilmente nella quinta consecutiva inerente al tema del momento: il coronavirus. Un demone invisibile, ma pericoloso e maligno proprio come la figura mitologica citata. È dal 20 febbraio infatti che la nostra amata nazione è entrata in un limbo senza fine, il quale ancora oggi vede distante la sua risoluzione definitiva.

Alcuni spiragli iniziano però finalmente a intravedersi, ed è proprio su questo che dobbiamo concentrarci. Quello attuale è sicuramente il momento della responsabilità, ma anche quello delle riflessioni (quindi delle scoperte).

Coronavirus, pioggia di solidarietà da parte delle società e dei calciatori di Serie A; Euro2020, ci vediamo il prossimo anno

Vivere le situazioni sgradevoli guardandole in modo negativo non è la maniera che vi consiglio. Provate ad osservare per un secondo questa terribile quarantena con occhi diversi. È vero, siamo ormai prigionieri delle nostre case, ma possiamo finalmente fare ciò che rimandavamo per mancanza di tempo.

Non vi basta vero? A causa del coronavirus ci siamo resi conto che l’Italia non è sola, infatti medici da Cuba, dalla Russia e dalla Cina sono stati inviati per supportare i nostri angeli (dottori e infermieri) che ogni giorno combattono negli ospedali.

Non vi ho ancora convinto? Abbiamo potuto scoprire (per chi ne avesse bisogno) quanto era bello vivere la nostra quotidianità, vederci con i nostri amici, andare in giro senza restrizioni…

Insomma, ovviamente tutto questo avremmo preferito evitarlo e magari ora staremmo disquisendo su una spettacolare partita di Champions League appena terminata ma, come ben sappiamo, la vita è imprevedibile.

Come dicevamo però, finalmente si intravede la luce in fondo al tunnel. In Italia infatti, negli ultimi due giorni, i decessi e i contagi a livello nazionale sono diminuiti, mentre i guariti sono continuati ad aumentare. Dati che ci regalano speranza e ci fanno comprendere che siamo sulla strada giusta. Un altro periodo di sforzi e tutto questo lo ricorderemo solo come un terribile incubo.

Vi starete ora chiedendo il motivo del titolo di questo articolo. A scuola la mia professoressa mi avrebbe già assegnato un brutto voto dicendomi di essere andato fuori tema, senza sapere però di sbagliare.

Durante queste lunghissime tre settimane di quarantena si sono susseguite le voci sui nuovi contagi riguardanti i calciatori militanti in Serie A (a tal proposito, mi permetto di fare un “in bocca al lupo” alla famiglia Maldini, a Dybala e alla sua fidanzata), ma anche notizie e storie di generosità e donazioni.

Esse hanno ovviamente coinvolto dei calciatori di spicco del nostro campionato, ma anche le società e i presidenti. Non tutti sono infatti come Lotito e De Lauretiis, che avrebbero voluto che questo lunedì le loro squadre riprendessero ad allenarsi. Non è mia intenzione fare polemica, ma in un momento come questo certe uscite sarebbe bene evitarle…

Coronavirus, pioggia di solidarietà da parte delle società e dei calciatori di Serie A; Euro2020, ci vediamo il prossimo anno

Comunque sia, partiamo con la lista dei nostri “donatori” raccontandovi subito il grande gesto dell’attuale presidente del Monza e leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, che ha messo mano al suo portafogli per donare alla regione Lombardia 10 milioni di euro.

Una cifra sostanziosa che, nelle sue intenzioni, dovrebbe aiutare a finanziare la creazione dei nuovi posti di terapia intensiva (necessaria per salvare diverse persone affette da Covid-19) alla fiera di Milano.

Restando in tema calcistico, è impossibile non citare la famiglia Agnelli, che come l’ex presidente del Milan ha donato l’ingente somma di 10 milioni di euro per aiutare la protezione civile.

Vi sono poi, come dicevamo, le varie società e i calciatori: anch’essi stanno provando a fare di tutto per aiutare in questa drammatica situazione. C’è chi come la Juventus ha deciso di sostenere la raccolta fondi della propria regione, o società come l’Inter che hanno donato di tasca propria promuovendo anche alcune raccolte fondi. Da questa lista non possiamo estromettere Milan, Roma, Lazio e Atalanta, club che stanno cercando di aiutare con i loro giocatori simbolo impegnati in diverse campagne di sensibilizzazione.

Eccoci quindi arrivare alla lista dei calciatori generosi. Cristiano Ronaldo, si sapeva, ha sempre sostenuto diverse campagne di raccolte fondi e cercato di dare una mano. Questa volta però ha davvero fatto un gesto da campione, convertendo i suoi hotel in ospedali per far fronte a quest’emergenza.

Coronavirus, pioggia di solidarietà da parte delle società e dei calciatori di Serie A; Euro2020, ci vediamo il prossimo anno

Ibrahimovic invece, per ringraziare l’Italia – nazione da lui amata – ha deciso di “andare contro il virus” donando 100 mila euro e lanciando una raccolta fondi per gli ospedali Humanitas. Non solo, anche Petagna, Zaza, Insigne, Zielinski e Milik hanno contribuito attivamente, dato un grandissimo esempio di generosità e di civiltà.

Piccoli gesti per persone milionarie, ma che permettono di capire il vero valore dell’uomo in questi momenti di difficoltà.

Augurandoci quindi che il contagio rallenti fino a fermarsi, vi raccomandiamo di rimanere nelle vostre abitazioni. Se vi mancano delle idee per passare il tempo un bel film non va mai scartato, ma anche sfogliare un vecchio album fotografico potrebbe essere una buona idea per staccare un po’ la spina viaggiando con la mente.

Per il nostro amato sport non temete, sono certo che tornerà presto e ci emozioneremo ancora di più, assistendo a nuove ed esaltanti sfide mozzafiato.

Coronavirus, pioggia di solidarietà da parte delle società e dei calciatori di Serie A; Euro2020, ci vediamo il prossimo anno

Cambia tutto. Dopo il girone di qualificazione perfetto condotto dalla nazionale di mister Mancini tutti aspettavamo con ansia l’inizio del campionato europeo per vedere all’opera gli azzurri.

Divertirsi con gli amici, mangiare una pizza e guardare la nazionale, cosa può esserci di più gratificante? Quest’anno, oltretutto, potevano contare su un Ciro Immobile stellare e in generale su una squadra in gran forma.  Purtroppo però, come già detto in precedenza, qualcosa di più grosso si messo tra i tifosi e il calcio: l’epidemia di COVID-19.

La decisione di rinviare i campionati europei al 2021, per quanto dura possa sembrare, è sicuramente condivisibile. Il provvedimento è stato preso nell’ottica di dar modo ai campionati e alle coppe europee di concludersi.

Certo è sicuramente una perdita per l’estate di ogni tifoso, che aspettava con fermento gli Europei per assistere a sfide al cardiopalma e sostenere i nostri beniamini.

Coronavirus, pioggia di solidarietà da parte delle società e dei calciatori di Serie A; Euro2020, ci vediamo il prossimo anno

Poco male però, è bene ricordare le parole che il nostro commissario tecnico ha pronunciato ancor prima che questa notizia diventasse ufficiale: “Adesso l’importante è pensare alla salute, se l’Europeo sarà rinviato lo vinceremo l’anno prossimo”. Parole forti e forse pronunciate con scarsa percezione della realtà, ma in questo momento l’imperativo è il seguente: dare speranza.

Il nome? Ancora è un mistero. La Uefa aveva annunciato che la competizione si sarebbe ancora chiamata “Euro2020”, ma con un’altra nota ha smentito quella precedente lasciando un velo di mistero sulla questione.

Non tutti i mali però vengono per nuocere. Al posto dell’Europeo avremo infatti modo di assistere allo svolgimento dei campionati e delle coppe europee anche in estate inoltrata, il che non è necessariamente una cattiva cosa per noi tifosi. Bisogna considerare però che, per gli atleti, non sarà facile sfidare le torride temperature estive.

Coronavirus, pioggia di solidarietà da parte delle società e dei calciatori di Serie A; Euro2020, ci vediamo il prossimo anno

Non è detto comunque che i campionati riescano a volgere al termine: mentre l’Italia si sta chiudendo ancora di più, nessuno ha la minima idea di come finirà quest’epopea dal lato calcistico.

La speranza è che tutto si possa risolvere nel minor tempo possibile e ogni cosa, tra cui il calcio, possa tornare al proprio posto. Forza, andrà tutto bene!

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