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Champions ed Europa League, l’Italia si desta? Presto per dirlo, ma la gioia è tutta per l’Atalanta! foto

La solita Juve, un finalmente concreto Napoli, ma soprattutto la magica Dea; che gioie nella Coppa dalle grandi orecchie

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Adrenalina pura. “L’Atalanta scrive la storia e va a passare clamorosamente il turno, suona ancora la musica della Champions a Bergamo!”. Questa la telecronaca in grado di far appassionare chiunque di un Fabio Caressa in stato di grazia, che quasi sembra essersi proiettato indietro nel tempo in quegli osannati e gloriosi Mondiali del 2006.

L’impresa della squadra di Gasperini a tratti può far tornare alla mente proprio la magnifica spedizione degli uomini di Marcello Lippi, ma con i paragoni forse è meglio rimanere cauti.

Non cambia però la sostanza di un’impresa clamorosa e commovente, capace di far appassionare tutta Europa. Alcune analogie con la magica Dea potremmo trovarle ad esempio in quel di Leicester, quando fu proprio un italiano a trascinare le Foxes sul tetto d’Inghilterra.

Certo, un campionato vinto non può equivalere al passaggio dei gironi di Champions, penserete, ma vediamo se riesco a convincervi che affermare ciò non è una bestialità.

Per prima cosa è giusto sottolineare che l’Atalanta dopo le prime tre giornate aveva zero punti, dato di fatto che spingeva chiunque ad etichettare come spacciati i nerazzurri. Gasperini e i suoi ci hanno però insegnato che nulla può essere impossibile se ci si crede fermamente, ed è probabilmente così che è iniziato il sogno.

La prima storica partecipazione alla competizione europea più prestigiosa non poteva finire in una debacle, soprattutto non si capiva il motivo per il quale il calcio champagne dei bergamaschi stentasse a venire fuori. Troppo timidi Gomez e compagni nelle prime uscite, come dimostrato anche dai risultati: 4-0 a Zagabria e 5-1 a Manchester, con l’aggiunta dell’1-2 sofferto a San Siro nonostante una prestazione ricca di sostanza.

La poca esperienza sembrava aver giocato un brutto scherzo al “Leicester d’Italia”, che non poteva però non onorare un palcoscenico come San Siro (stadio concesso per partecipare alla competizione) e il tifo sfrenato dei suoi appassionatissimi sostenitori.

Ecco allora un atteggiamento nuovo, contraddistinto dal bel calcio e dalla sfacciataggine, due qualità che siamo abituati ad apprezzare nelle partite disputate dai nerazzurri nella nostra Serie A.

Il successivo 1-1 con il City e il 2-0 con la Dinamo in casa hanno così alimentato le speranze dei “Gasperini boys”, che avevano un’unica combinazione che lasciava aperto uno spiraglio per il passaggio del turno. Serviva infatti una vittoria in terra ucraina ai bergamaschi, che sarebbero però passati solo in caso di contemporanea sconfitta della Dinamo Zagabria (in casa contro la formazione di Guardiola già prima).

Già dalla conferenza stampa del martedì si era notata comunque grande consapevolezza nei propri mezzi, con l’allenatore della Dea molto determinato a far bene. Al Metalist Stadium di Kharkiv l’Atalanta non si è però solo limitata a far bene, ma ha scritto la storia del calcio, facendo impazzire i 500 coraggiosi che avevano deciso di stare al fianco dei loro beniamini anche in quella fredda e difficile trasferta.

Champions ed Europa League, l’Italia s’è desta? Presto per dirlo, ma l’Atalanta ha fatto emozionare come non succedeva da tempo

Uno 0-3 che non si è limitato a far impazzire la città di Bergamo. Tutta Italia e in generale tutta Europa ha infatti celebrato le gesta dei ragazzi di Gasperini, che sono riusciti a spingersi dove nessun’altra squadra era arrivata, passando il turno dopo aver accumulato la miseria di zero punti nelle prime tre partite (a dire la verità il Newcastle lo aveva fatto, ma la formula della competizione era diversa).

Un modello da seguire e onorare quello della società del presidente Percassi, che in pochi anni è passata dalla lotta per non retrocedere al grande palcoscenico della Champions League. Merito di un settore giovanile organizzato in maniera efficiente e competitivo, merito di una dirigenza che ha saputo porsi degli obiettivi e creare un progetto senza abbandonarlo alla prima difficoltà.

Champions ed Europa League, l’Italia s’è desta? Presto per dirlo, ma l’Atalanta ha fatto emozionare come non succedeva da tempo

Merito anche e soprattutto di un allenatore fantastico, uno dei migliori mister italiani se non il migliore in assoluto per umiltà, qualità del gioco offerto, grinta e carattere. Un uomo che sa farsi seguire dalla sua squadra e che riesce sempre a tirare fuori il meglio dai suoi giocatori.

Tornando alla “primavera” nerazzurra, dovete sapere che in Youth League (Coppa dei Campioni dei giovani) la formazione bergamasca ha addirittura vinto il suo girone, dimostrando a tutta Europa come il modello atalantino sia efficace e genuino.

Molti dovrebbero prendere esempio da questa società, che sta meritando con sudore e fatica ogni nuovo record e traguardo raggiunto.

Dopo questo articolo penserete che io sia un tifoso dell’Atalanta, ma vi svelo in anticipo che vi siete fatti un’idea sbagliata: semplicemente adoro il calcio e, essendo orgogliosamente italiano, ritengo giusto celebrare finalmente una nota positiva del nostro movimento, senza sparare a zero come spesso fanno diversi quotidiani.

Champions ed Europa League, l’Italia s’è desta? Presto per dirlo, ma l’Atalanta ha fatto emozionare come non succedeva da tempo

Sarebbe stato sicuramente facile scrivere un pezzo parlando del fallimento della Lazio in Europa League, ricordando che il Torino neanche è riuscito a qualificarsi a quella competizione. Non avrei trovato difficoltà a criticare un Inter a tratti suicida, che sicuramente non ha perso il pass per gli ottavi a San Siro contro il quotato Barcellona, ma piuttosto a Dortmund (perdendo 3-2 dopo essere stato in vantaggio 0-2) .

Penso però che alla nostra nazione serva una boccata di ossigeno, ed essa potrebbe essere rappresentata dai bergamaschi. Deprimersi non ha utilità, andrà meglio il prossimo anno per biancocelesti e nerazzurri di Milano (che comunque hanno una chance importante in Europa League).

Se iniziassimo ad elogiare il cinismo della Juve e il sangue freddo del Napoli ci dilungheremmo troppo, passiamo quindi al racconto dei sorteggi avvenuti questo lunedì a Nyon.

L’urna ha accoppiato la squadra di Sarri con il Lione, i partenopei del neo allenatore Gennaro Gattuso contro il Barcellona e l’Atalanta dei miracoli con il Valencia di Celades. In Europa League sono state altrettanto fortunate Inter e Roma, che hanno pescato rispettivamente le non irresistibili Ludogorets e Gent.  

Champions ed Europa League, l’Italia s’è desta? Presto per dirlo, ma l’Atalanta ha fatto emozionare come non succedeva da tempo

Un’urna benevola per il nostro tricolore quindi, che ci permette di ambire a grandi traguardi. Diventa d’obbligo anche provare a fare dei pronostici: dove arriveranno le nostre squadre?

L’impressione è che il Napoli (molto sfortunato) si fermerà agli ottavi, magari vendendo cara la pelle, mentre per la Juventus passare è obbligatorio (Ronaldo e co. possono ambire alle semifinali a mio parere).

La magica Dea invece resta un’incognita e proprio per questo tutti noi la seguiremo con tanta passione. Il Valencia non è irresistibile, ma ha esperienza. Se i Gasp boys dovessero farcela, credo si fermeranno ai quarti.

Inter e Roma invece hanno tutte le carte in regole per giocarsi il trofeo, sperando che i due allenatori non lo trascurino per puntare sul campionato. La sensazione? I giallorossi si fermeranno ai quarti, forse in semifinale.

I nerazzurri invece, se confermeranno la voglia e la grinta vista nelle sei partite di Champions, potranno ambire alla finale (eliminando però i cali di tensione!).

Adesso non mi resta che chiedervi di esprimere la vostra opinione riguardo alle mie previsioni. Per scoprire gli esiti, appuntamento a febbraio!

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