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Caos Barcellona e pazza Inter, mentre per la Ferrari continua il momento negativo foto

I blaugrana sono usciti malamente dalla Champions, mentre i nerazzurri dopo la delusione di venerdì rischiano di perdere anche il proprio allenatore

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Disfatta. Si può definire così la partita che ha visto la formazione di Setien soccombere al Bayern Monaco di Lewandowski e compagni, superiore in tutto alla compagine che per anni ha incantato mezza Europa. Messi inesistente, Lenglet impresentabile, Busquets macchinoso e Ter Stegen trafitto otto volte fanno da cornice al quadro desolato di una squadra che ha smarrito la retta via e che ora, rischia di essere rivoluzionata.

Nel calcio si sa, si creano cicli che sono però destinati a terminare e, nel caso del Barcellona, siamo probabilmente arrivati all’epilogo. Mancanza di gioco e di idee, insufficienza di personalità e la peggior sconfitta mai rimediata in una competizione europea: sono queste le motivazioni che hanno mandato il presidente Bartomeu su tutte le furie, pronto ora ad investire pesantemente sul mercato.

Anche a livello societario probabilmente cambierà qualcosa, mentre per la panchina la scelta è già stata fatta: fuori Setien e dentro Koeman, che ha abbandonato la nazionale olandese allenata con successo per provare a ricostruire un glorioso Barça.

Caos Barcellona e pazza Inter, mentre per la Ferrari continua il momento negativo

Desta curiosità il fatto che si sia scelto di mettere alla porta Luis Suarez, unico giocatore salvabile nella disfatta di Lisbona. L’uruguaiano dovrà ora cercare una nuova squadra, mentre i catalani si preparano a salutare altri giocatori “stagionati”. Jordi Alba, Vidal e Rakitic sono tra gli indiziati, campioni che possono far gola a diversi club.

L’ironia della sorte vuole però che l’unico giocatore che la società considera intoccabile (ovvero Lionel Messi) sia uno dei pochi che sta seriamente pensando di andarsene, scatenando le ansie di un popolo intero. L’argentino chiede tempo e soprattutto un progetto serio perché, per un fuoriclasse del suo calibro, certe figure non sono ammesse.

Nel frattempo anche Abidal ha salutato il Barça, rescindendo il proprio contratto. Le difficoltà dovute al covid, una squadra apparsa senz’anima né gioco e il malcontento di Messi: i problemi appaiono diversi e spinosi, riuscirà Koeman a mettere d’accordo tutti?

È giusto però elogiare le gesta di una formazione spettacolare come il Bayern Monaco, riuscita poi ad alzare al cielo l’ambita coppa. Questo tema però sarà oggetto di un’altra chiacchierata.

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Parliamo ora dell’Inter di Antonio Conte, o meglio dei nerazzurri che non sanno da chi saranno allenati la prossima stagione. È vero, l’anomala annata attuale è appena terminata, ma non pensare a quella successiva non è ammesso, perché tra meno di un mese inizierà la Serie A 2020/2021.

Non progettare nulla per il futuro è quindi impossibile e neanche per i finalisti dell’Europa League può esserci qualche giorno di riposo. Zhang dovrà infatti avere un faccia a faccia con il suo tecnico per capirne le volontà, che sembrano però ormai chiare ai più. Antonio non ha gradito diverse scelte dei vertici societari e appare essere ai ferri corti con Marotta, ecco perché il suo addio sembra quasi scontato. Attenzione però ai colpi di scena, con la proprietà che farà di tutto per proseguire il rapporto con il mister leccese.

Dopotutto Conte è riuscito a trascinare l’Inter al secondo posto in campionato, raggiungendo anche la finale di Europa League e la semifinale di Coppa Italia. È vero, i tanti milioni investiti sul mercato non hanno portato a nessun titolo, ma nel calcio si sa, per arrivare a vincere non bastano i soldi. Servono dedizione al lavoro e spirito di squadra, caratteristiche che il tecnico nerazzurro ha saputo trasmettere ai suoi giocatori.

Prima di concludere questo argomento merita una menzione la vittoria roboante ottenuta contro lo Shakthar da parte proprio dell’Inter. È stato un vero peccato che in finale i nerazzurri non siano riusciti a vincere, lasciando orfana l’Italia di un trofeo che non viene sollevato da nessuna nostra formazione dall’ormai lontanissimo 1999.

Detto questo, cosa succederà ora? Antonio Conte resterà a Milano oppure saluterà dopo un solo anno e nessun titolo? Lasciamo a voi l’ardua sentenza.

Caos Barcellona e pazza Inter, mentre per la Ferrari continua il momento negativo

Sprofondo rosso. Non c’è limite al peggio sostiene un detto popolare e, nel caso dell’annata Ferrari, sembra essere proprio questo il mantra. Prestazioni deludenti, mancanza d’intensa tra Vettel ed il muretto box e strategie sbagliate stanno minando la stagione della Rossa, partita per vincere, ma ora umiliata e superata anche da team sulla carta inferiori.

Possono quindi festeggiare Racing Point e Mclaren, protagoniste fin qui di un’ottima stagione anche per merito delle super prestazioni dei piloti messi alla guida di queste vetture. Sainz sta convincendo “in arancione” facendo ben sperare la Ferrari, mentre Perez e Stroll stanno ottenendo diverse soddisfazioni “in rosa”.

I tifosi del Cavallino Rampante stanno invece iniziando a rassegnarsi, dato che le monoposto rosse non stanno riuscendo a far altro rispetto al collezionare delusioni. Anche nel Gran Premio di Spagna la situazione purtroppo non è cambiata, deteriorando le pochissime speranze di vittoria rimaste.

L’annata 2020 sembra ormai già da archiviare per la scuderia di Maranello, costretta a subire doppiaggi e sorpassi eccellenti soprattutto per colpa della poca spinta del motore. In Catalogna l’ennesima grande delusione è arrivata questa volta da Leclerc, costretto al ritiro a causa di un problema elettrico.

Vettel invece non è riuscito a far meglio di un modesto settimo posto, arrivato miracolosamente vista la sola sosta operata dal tedesco (strategia sbagliata e Seb costretto a fare gli straordinari). L’augurio è che questa domenica a Spa possa andare in scena una gara diversa per i piloti della Ferrari. È vero, sono mesi che continuiamo a sperare nella stessa circostanza, ma nel nostro piccolo non possiamo fare altro.

Caos Barcellona e pazza Inter, mentre per la Ferrari continua il momento negativo

Prima di concludere la nostra chiacchierata merita una menzione speciale Lewis Hamilton, vittorioso ancora una volta e vicinissimo ad eguagliare il record di vittorie attualmente posseduto da Michael Schumacher. Il pilota inglese sembra non avere rivali e si appresta per l’ennesimo anno a vincere il Mondiale.

L’unico che sembra in grado di competere contro Lewis è Max Verstappen, uomo di punta della Red Bull. L’olandese è arrivato secondo in terra spagnola dopo la vittoria ottenuta nella gara precedente sul circuito di Silverstone, dimostrando ancora una volta di essere l’unico ostacolo tra Hamilton ed il titolo mondiale.

Nel frattempo è giusto segnalare che il calendario della Formula 1 ha acquisito quattro nuovi appuntamenti: due Gran Premi verranno disputati in Bahrain, mentre i restanti verranno corsi in Turchia e ad Abu Dhabi.

Prima di concludere vi propongo i quesiti della settimana: Verstappen riuscirà ad impensierire Hamilton? Mentre le Ferrari riusciranno ad uscire dall’empasse nella quale sono piombate? Lascio a voi lo spazio per i commenti.

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