IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Cambiamento climatico, ecco Fridays For Future: Savona è pronta all’onda verde?

Fridays for Future è lo sciopero mondiale nato dall'attivismo nella svedese Greta Thunberg. Fra progetti e difficoltà anche a Savona si muove qualcosa

Più informazioni su

Nel savonese serve sempre una buona dose di speranza e pizzico di follia per lanciarsi nell’organizzazione qualcosa di nuovo e rivolto specialmente ai giovani. Sì perchè domani, 15 Marzo, ci sarà Friday For Future il primo sciopero globale contro il cambiamento climatico e a Savona c’è chi ha deciso di fare la propria parte. Tutto è partito dalla neonata associazione DoMani -attiva in particolare nell’ambito dell’autoproduzione- con l’intento di coinvolgere vari individui e realtà associative nell’organizzazione della tappa savonese (ne aveva già parlato IVG qui).

L’idea di base è quella di emulare in piccolo, la giovane Greta Thumberg che dallo scorso Agosto, ogni venerdì, manifesta sotto il parlamento svedese per chiedere azioni concrete da parte dei politici per contrastare i cambiamenti climatici. La versione savonese si comporrà di un corteo che partirà verso le 11,30 da Piazza Mameli e arriverà in Piazza Eroe dei Due Mondi. Quì si susseguiranno fino al pomeriggio letture, interventi e momenti di aggregazione organizzati dalle associazioni coinvolte. Fra i vari stand sono previsti laboratori su risparmio energetico, coltivazioni da balcone, autoproduzioni, scambio di vestiti usati, creazione borse di stoffa oltre a giochi di strada e jam session.

Alcuni dei bellissimi volti e cartelloni di oggi ❤????????????#fridaysforfuture #fridaysforfuturesavona #fridaysforfutureitaly…

Publiée par Fridays For Future Savona – Italy sur Vendredi 8 mars 2019

Una ruolo significativo è stato svolto dai rappresentanti dei vari istituti e della Consulta degli studenti che hanno fatto da intermediari fra organizzatori, scuole e ragazzi. Non mancano però le difficoltà. Non è un segreto che molti professori siano restii a perdere ore di lezione e preferiscano evitare scocciature, guardando malvolentieri alla partecipazione degli studenti alle manifestazioni (qualsiasi sia la causa). Inoltre per gli studenti minorenni sarà difficile uscire anticipatamente da scuola trovandosi nella condizione di dover saltare l’intera giornata per poter partecipare alla manifestazione. Come se non bastasse, alcune classi hanno in programma per le ultime ore di venerdì 15, le prove invalsi.
Per contro molti presidi hanno appoggiato l’iniziativa pur non potendo autorizzare gli studenti a partecipare per questioni legali. Molte classi da Finale e dall’ITIS di Savona hanno confermato la propria presenza in massa, altre consentiranno anche agli studenti minorenni di uscire prima da scuola a patto che portino la giustificazione firmata il giorno precedente.

Insomma, qualcosa si muove. Riusciranno i giovani a dare la scossa alla provincia con l’età media più alta d’Italia?

W O W…Ecco le città italiane Fridays For Future sempre più numerose che si preparano per questo Venerdì, verso lo…

Publiée par Fridays For Future – Italy sur Mercredi 27 février 2019

Secondo alcuni sondaggi, l’83% degli italiani dice di essere allarmato riguardo ai cambiamenti climatici, si tratta di una delle percentuali più alte in Europa. Risulta inoltre che siano i giovani i più sensibili a queste tematiche, rispetto agli over 50 che sarebbero molto più scettici sull’argomento. Questa preoccupazione finora non ha mai portato a nulla di concreto: nessuna manifestazione, l’ambiente è assente dal dibattito politico, il climatologi sono considerati alla pari di sciamani farneticanti.

Eppure il problema del cambiamento climatico non sembra più rinviabile, secondo molti scienziati abbiamo solo 11 anni per limitare le emissioni, dopo di che i danni per il pianeta potrebbero essere irreparabili. Dopotutto sono proprio i più giovani che dovranno far fronte alle problematiche causate dall’innalzamento delle temperature, delle microplastiche nei nostri mari, dei fenomeni metereologici sempre più estremi e non le generazioni che lo hanno causato.

Gli obiettivi dei promotori sono semplici: stimolare un senso civico ambientalista nei cittadini e chiedere azioni concrete da parte dei politici, troppo spesso occupati a nascondere la “polvere” sotto il tappeto.
Basterà la piazza savonese unita alle centinaia di manifestazioni in giro per l’Italia e per il globo a smuovere qualcosa? Probabilmente no. Alle elezioni europee però mancano quasi due mesi; a differenze delle elezioni politiche ci saranno i voti di preferenza. Chissà che a qualche aspirante europarlamentare non venga la malsana idea di prendere degli impegni concreti nei confronti degli studenti che scenderanno in piazza il 15 Marzo.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.