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Calcio, Albissola: c’è la rinascita. Ecco i risultati che sta ottenendo la società biancazzurra

A diversi mesi di distanza da quei folli giorni d’estate, i primi passi verso la resurrezione

Occasione persa. Un nome e un aggettivo che affiancati attribuiscono una sensazione di rassegnazione e tristezza, proprio quella che avranno provato i tifosi albissolesi nella fatidica giornata del 24 giugno. Quel martedì scadde infatti il termine ultimo per iscriversi al campionato di Serie C e, a causa della mancanza di uno stadio a norma dove disputare le partite casalinghe, la domanda dell’Albissola non è neanche pervenuta negli uffici federali.

Dopotutto già sabato 21 era stato annunciato dalla (ormai ex) presidentessa Claudia Fantino e dal (ex) patron Gianpiero Colla che la loro società non sarebbe stata iscritta al campionato per l’inadeguatezza del proprio impianto casalingo. I soldi infatti ci sarebbero stati (almeno così dichiarava il boss dell’alluminio), ma purtroppo la non disponibilità (per diversi motivi) a concedere gli stadi in provincia ha portato a quella drastica decisione.

Una sconfitta per i biancazzurri in primis, ma anche e soprattutto per il calcio savonese, che poteva vantare una società tra i professionisti. Inoltre, dopo una salvezza tanto agognata, la piazza albissolese era pronta a sostenere i suoi beniamini per ambire a grandi traguardi, ma tutto questo non è stato possibile. Il nostro amato football ha così perso una favola diventata celebre in tutta l’Italia. Vi chiedete il motivo? La risposta è semplice: le tre promozioni di fila ottenute dai Ceramisti sono un risultato storico, un’impresa riuscita a davvero poche formazioni.

Albissola, c’è la rinascita: ecco che risultati sta ottenendo la risorta società biancazzurra

Parlando poi dell’aspetto economico, i rimpianti crescono maggiormente (se possibile). Avere una squadra di calcio in Serie C può portare infatti alla realizzazione di alcune partnership vantaggiose, ma soprattutto garantisce l’arrivo delle migliaia di tifosi delle società storiche, persone che ogni domenica decidono di sostenere le loro formazioni del cuore.

Questa sarebbe quindi potuta diventare un’importante fonte d’introito per le attività locali e per le nostre strutture ricettive, che avrebbero sicuramente giovato di quella situazione. Tutto questo però non è purtroppo stato possibile, ma continuare a rammaricarsi o iniziare la caccia al colpevole non serve a nulla.

I tifosi, come potete immaginare, hanno etichettato il patron Colla e sua moglie come principali responsabili, manifestando il loro disappunto non solo sui social, ma anche e addirittura sul muro dello stadio Faraggiana (con una scritta prontamente rimossa dall’amministrazione comunale).

Attualmente il boss dell’alluminio ha deciso di riprovare l’impresa riuscitagli con i biancazzurri con l’Albenga, piazza rovente che ha accolto con piacere l’iniziativa del piemontese.

Albissola, c’è la rinascita: ecco che risultati sta ottenendo la risorta società biancazzurra

L’Albissola invece, dopo diverse indiscrezioni che la pensavano ripartente dall’Eccellenza, è sprofondata in Seconda Categoria, con una dirigenza rivoluzionata e in continuo mutamento. È infatti recente la notizia dell’addio dell’ultimo dei Colla, quel Matteo dimissionario presidente dell’ASD Academy Albissola creata per il settore giovanile e per la scuola calcio.

Come sapete la nuova stagione è già iniziata, ma i Ceramisti continuano a sperare di trovare un nuovo investitore ambizioso, provando nel frattempo a dire la loro nel nuovo campionato. Non è certamente stato facile trovare dei giocatori pronti e motivati in poco tempo, ma grazie all’impegno e all’amore per i colori biancazzurri Massimiliano Brazzino, Lorenzo Barlassina, Marcello Acquarone , Silvano Perrone, Michela Bolcano, Giuliano Rosso Ugo Corsini e Nicola Pabis ci sono riusciti. Quest’ultimo è anche stato nominato presidente dopo il già citato addio di Matteo Colla.

Il nuovo organigramma dirigenziale ha inoltre cercato di costruire la nuova rosa da mettere a disposizione di mister Roberto Gasparlin unendo elementi di esperienza e giovani motivati, impresa che a loro dire è riuscita nel migliore dei modi. Sbirciando la formazione dei Ceramisti si notano effettivamente i nomi di alcuni veterani di questa categoria. Vi sono però anche calciatori molto giovani ai quali è stata data grande fiducia.

Nell’undici tipo dell’allenatore albissolese sono presenti infatti un classe ‘02 e un leva ‘03, prodotti del settore giovanile rimasti sulla sponda del Sansobbia per far risorgere i colori da loro amati. Inoltre si allenano in pianta stabile con la prima squadra anche dei ragazzi nati nel 2003/2004/2005, segno che la società sta provando a rilanciarsi con l’aiuto dei giovani della cittadina. La classifica per adesso resta però un rebus per i biancazzurri, che si trovano a metà della graduatoria navigando a vista sopra la zona playout (+3), ma anche di poco sotto quella playoff (-5).

Albissola, c’è la rinascita: ecco che risultati sta ottenendo la risorta società biancazzurra

L’unica costante per i Ceramisti sono i sempre presenti ultras Zueni, gruppo di ragazzi appassionati che, al di là della categoria, continua a sostenere in modo commovente la squadra della propria cittadina.

È opportuno aggiungere che, a livello di settore giovanile, una grande diaspora ha sconvolto le formazioni e le leve, che vanno ora dai 2006 in giù.

L’augurio è che l’Albissola possa tornare al più presto agli alti livelli della stagione scorsa, sperando di non dover più raccontare storie di questo tipo, ma solo favole con un lieto fine.

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