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“Bitten”: buona la prima, ma il resto…

Serie basata sui licantropi bella e innovativa

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Una grande serie, “Bitten”, fino a che non si conclude la prima stagione. Da lì in poi avviene il declino, di qualsiasi cosa. Una serie sui licantropi, priva di elementi orrorifici a caso, molto psicologica e molto lenta, ma anche intrigante: un gruppo di licantropi in Nord America, una specie di grande famiglia, viene minacciato e aggredito. L’unico branco ad avere una donna licantropo tra le sue fila si ritrova in una strana guerra.

Strana, sì, perché il cattivo non è banale, classico, scontato, ma misterioso, interessante, attento e non privo di una certa pazzia: quella pazzia specifica che permette alla nemesi di creare un piano, troppo particolare per essere capito per tempo ma abbastanza da poter funzionare.

La prima stagione di questa serie è lenta e attenta alla psicologia, alle emozioni, alla logica, ma è anche una perla rara: bei personaggi, bella trama, ottima azione. Una serie godibile, sotto molti punti di vista, e di soli 13 episodi. Purtroppo non si conclude al tredicesimo episodio.

La seconda serie, così come la terza, non riesce a tenere il passo: le grandi idee, la magnificenza della prima stagione, l’equilibrio riscontrabile in qualsiasi cosa, tutto viene meno.

Nella seconda stagione arrivano le streghe, capaci di tramutare gli umani in zombie privi di dolore e fare magie che ucciderebbero tutti i licantropi in pochi secondi. Cosa può andare storto? Un cattivo troppo potente deve essere scemo, non fare mai ciò che può e deve, non finire i suoi rivali e farsi uccidere in modo banale, mentre manda a fare il lavoro sporco i suoi deboli scagnozzi, destinati a perire.

La terza stagione ritorna alle origini, o meglio ci prova, ma fallisce miseramente. Un padre che torna dopo anni e anni, branchi rivali, decisioni sbagliate, nulla si salva. Sebbene la prima stagione non fosse sempre perfetta, le stupidaggini e gli errori non erano così esagerati: in questi nuovi 20 episodi la logica va messa da parte e solo l’azione riesce a intrattenere. Un peccato, visto che questa è tipo l’unica serie basata sui licantropi che sia davvero bella e innovativa. Bastava sapersi fermare.

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