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Addio Kobe, ci mancherai

Il nostro saluto a Kobe Bryant e la delusione della pallanuoto agli Europei

Lutto. La giornata di domenica 26 gennaio rimarrà per sempre impressa nella mente degli sportivi di tutto il mondo. Una data ricca di eventi sportivi, una di quelle che gli appassionati attendevano da tempo: il derby di Roma, il big match Juventus-Napoli, quello in Ligue 1 tra Lille e PSG e le numerose partite agli Australian Open (dei quali andava in scena il quarto turno).

Un ultimo giorno della settimana storico anche per l’incredibile pareggio del Liverpool degli imbattibili ospite del modesto Shrewsbury (in FA Cup), formazione militante nella terza serie inglese che è riuscita a recuperare un doppio svantaggio obbligando i campioni d’Europa al replay.

Purtroppo però il 26 gennaio non verrà ricordato per questo. È accaduta un’altra cosa alle 21, un fatto inimmaginabile, che ha sconvolto chiunque. Tmz (sito web americano) intorno a quell’ora ha infatti pubblicato una notizia shock: “Kobe Bryant è morto. Si spegne a 41 anni l’asso del basket americano”.

Tra l’incredulità generale si è sperato fino all’ultimo che quella fosse una fake news, ma purtroppo all’arrivo sul posto la polizia non ha potuto far altro che confermare l’indiscrezione. L’elicottero del cestista simbolo dell’NBA era infatti precipitato per motivi ancora da chiarire, sottraendo alla nostra società l’estro e la spensieratezza di un campione senza tempo.

La delusione per gli Europei di pallanuoto e il podio azzurro dello sci, ma la riflessione della settimana è dedicata alla memoria di Kobe Bryant

Un vuoto incolmabile provato immediatamente dai tifosi dei Lakers, sua squadra del cuore con la quale aveva scritto diversi record, ma anche dal resto del mondo, come già detto, sia sportivo che non. Questo è stato dimostrato dal fatto che sui social davvero chiunque abbia voluto esprimere il proprio dispiacere, anche e soprattutto i ragazzi tra i 15 e i 20 anni.

Con lui sono morte altre otto persone, tra le quali vi è la figlia Gianna, anch’essa promessa del basket allenata proprio dal papà. Solare, simpatico, sempre pronto a dare una mano, Kobe è stato il Francesco Totti d’America, disputando tutte le partite della sua carriera con i Los Angeles Lakers, con i quali ha vinto il campionato per ben cinque volte.

La delusione per gli Europei di pallanuoto e il podio azzurro dello sci, ma la riflessione della settimana è dedicata alla memoria di Kobe Bryant

Bryant, conosciuto anche come Black Mamba (soprannome scelto da lui che si riferisce al serpente velenoso più lungo e veloce del continente africano), è quarto tra i migliori marcatori della storia dell’NBA con 33643 punti realizzati, ma non sarà ricordato solo per questo.

La sua personalità era unica e aveva ispirato tantissimi sportivi che, anche grazie al suo esempio, sono riusciti a raggiungere grandi traguardi.

L’ex cestista era anche molto legato all’Italia. Kobe aveva infatti vissuto nel nostro Paese dai 6 fino ai 13 anni, spostandosi nelle varie città dei club nei quali militava il padre. Passò da Rieti a Reggio Calabria, per continuare a Pistoia e infine a Reggio Emilia.

Tornato in America, il giovane Bryant si iscrisse all’high school, dove dimostrò tutto il suo talento vincendo anche il titolo statale con la Lower Marion High School (realizzò anche un record di punti).

Black Mamba venne successivamente notato e messo sotto contratto dai Lakers, squadra con la quale Kobe diventerà una leggenda. Kobe amava l’Italia e parlava fluentemente l’italiano, inoltre era un grandissimo tifoso del Milan, club che ha espresso tutto il suo dolore per la scomparsa del campione statunitense.

È stato da brividi il ricordo di San Siro dedicato all’ex campione NBA in occasione della sfida di Coppa Italia contro il Torino, con la squadra di Pioli che ha anche disputato il match con il lutto al braccio.

Molti i dolci ricordi dedicati da diversi sportivi per Bryant: da quello di Djokovic a quello del compagno O’Neil fino ad arrivare a quello di Lebron James. Ovviamente poi c’è stata anche la mobilitazione dei tifosi e degli amici, presentatosi sul luogo del tragico incidente.

La delusione per gli Europei di pallanuoto e il podio azzurro dello sci, ma la riflessione della settimana è dedicata alla memoria di Kobe Bryant

Il saluto più toccante è stato sicuramente quello della moglie Vanessa, che è rimasta vedova e dovrà badare da sola a Capri, Bianka e Natalia, le altre tre figlie della coppia. La donna ha condiviso su Instagram il suo dolore, raccontando di essere devastata.

Nel frattempo 2,6 milioni di tifosi hanno firmato la petizione per sostituire l’attuale logo dell’NBA, inserendo al suo posto Kobe Bryant.

Nel nostro piccolo, come avete appena potuto leggere, anche noi abbiamo deciso di dedicare alcune righe al ricordo di un campione senza tempo, che verrà ricordato per generazioni. Esprimiamo la nostra vicinanza nei confronti della famiglia del campione e chiudiamo l’approfondimento senza fare polemica, ma solamente facendovi sapere un fatto emerso nelle ultime ore.

L’aereo di Kobe non poteva volare con la nebbia (presente in quella giornata)… Addio Black Mamba, ci mancherai!

La delusione per gli Europei di pallanuoto e il podio azzurro dello sci, ma la riflessione della settimana è dedicata alla memoria di Kobe Bryant

Delusione. Dal 14 al 26 gennaio sono andati in scena gli Europei di pallanuoto (a Budapest), competizione affascinante alla quale ha preso parte anche la nazionale italiana. Il nostro magico Settebello si presentava alla rassegna detenendo il titolo di Campione del mondo, fattore che faceva sognare molti appassionati, speranzosi di vivere un’incredibile doppietta (con una possibile vittoria anche dell’Europeo).

La grandiosa partenza dei nostri aveva alimentato questa speranza. Il Settebello aveva infatti vinto il proprio girone, ottenendo tre vittorie contro Grecia, Francia e Georgia.

Sandro Campagna e i suoi hanno però deluso nei quarti di finale, dove non sono riusciti a superare l’ostacolo Montenegro. Una sconfitta inaspettata per il Settebello campione del mondo, che ha perso 10-8 contro una formazione sicuramente arcigna, ma sulla carta abbordabile.

Non disperate però, vi è una nota positiva in tutto ciò: anche se la nostra formazione sì è classificata sesta in questa rassegna ha comunque già staccato il pass per Tokyo 2020, garantito proprio dalla vittoria dei Mondiali. La nazionale italiana ora dovrà però riprendersi per presentarsi con uno spirito diverso e maggiore intraprendenza ai prossimi impegni che la attendono.

La delusione per gli Europei di pallanuoto e il podio azzurro dello sci, ma la riflessione della settimana è dedicata alla memoria di Kobe Bryant

Parliamo ora del Setterosa, che è partito bene ma non benissimo classificandosi terzo nel proprio girone, guadagnandosi comunque la qualificazione alla fase successiva. Questa si è però dimostrata letale anche per le nostre ragazze, che hanno infatti perso 7-13 contro la Russia. Un altro “Caporetto” quindi per la formazione allenata da Fabio Conti.       

Come detto, altra delusione quindi per le nostre ragazze, che come ai Mondiali non sono riuscite ad andare oltre i quarti di finale. Le nostre giocatrici hanno comunque ottenuto la quinta piazza, facendo quindi meglio della selezione maschile.

Adesso l’obiettivo è ottenere la qualificazione per le Olimpiadi, ma l’unico modo per farlo sarà dare il tutto per tutto nel torneo preolimpico di marzo.

Riuscirà l’Italia della pallanuoto abituata a risultati molto più prestigiosi di questo a riscattarsi dopo queste due brutte prestazioni? A voi l’ardua sentenza.

La delusione per gli Europei di pallanuoto e il podio azzurro dello sci, ma la riflessione della settimana è dedicata alla memoria di Kobe Bryant

Prima di concludere il pezzo è tuttavia doveroso fare i complimenti alle nostre sciatrici impegnate nella Coppa del Mondo. Esse sono riuscite nella discesa libera sulle nevi di Bansko a occupare tutti e tre i gradini del podio, dimostrando ancora una volta l’immenso talento degli italiani.

Diciamo quindi grazie a Elena Curtoni (prima classificata e prima vittoria in carriera), Marta Bassino (medaglia d’argento) e Federica Brignone, che hanno confermato i buoni risultati ottenuti negli ultimi anni da parte delle nostre sciatrici e dei nostri sciatori.

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