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Il 2017/2018 della Sampdoria foto

Si è appena concluso il campionato di Serie a 2017/2018: ecco l’analisi della stagione blucerchiata.

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I blucerchiati hanno terminato il campionato di serie A al 10° posto, a pari punti del Torino (nono per la miglior differenza reti). Una stagione positiva per la Sampdoria: è stata tra le protagonista del torneo, ma nel finale di campionato ha visto svanire il sogno chiamato Europa League. Analizziamo il percorso nella serie A e nella Coppa Italia descrivendo prima il girone di andata e poi il girone di ritorno, in cui la squadra ha avuto un andamento decisamente diverso.

Girone di andata. Come spesso è accaduto negli ultimi anni la Sampdoria ha iniziato forte ad agosto: due vittorie di fila con Benevento in casa e Fiorentina fuori portano subito in vetta la squadra di Giampaolo. La terza giornata è la classica partita di settembre rinviata causa allerta meteo a Genova. La Sampdoria non gioca così per tre settimane consecutive, vista la precedente pausa delle nazionali, e alla ripresa nella trasferta di Torino pareggia per 2-2 con i granata: una buona partita contro la squadra dell’ex Mihajilovic. La successiva X per 0-0 del Bentegodi con l’Hellas e la vittoria interna per 2-0 contro il Milan portano il Doria in zona europea al settimo posto: la squadra di Giampaolo esprime un buon calcio, si crea tanto entusiasmo per una stagione che si preannuncia ottima.

Poi iniziano ad arrivare le sconfitte in trasferta, costante dell’intero campionato: Udinese, Crotone, Inter e Bologna tra settembre, ottobre e novembre pesano sulla classifica. Le vittorie al Ferraris mantengono però la Sampdoria al sesto posto con sei punti di vantaggio sulle inseguitrici: Crotone e Chievo ma soprattutto l’Atalanta, il Genova nel derby e la Juventus (3-2 in una partita memorabile per i tifosi) devono arrendersi nel fortino di Marassi. A dicembre i blucerchiati danno i primi segnali di cedimento, anche in casa. In trasferta pareggia 2-2 con il Cagliari in una partita già vinta e perde con il Napoli, mentre a Genova arrivano le prime sconfitte con Lazio e Sassuolo per 0-1 (unico vero scivolone interno della stagione). L’ultima del girone di andata è una vittoria casalinga con la Spal (2-0), match sofferto deciso da un rigore di Quagliarella nel finale. Così la Sampdoria conclude la prima parte di campionato al sesto posto a 30 punti con tre di vantaggio sul settimo, ma con una partita in meno da recuperare con la Roma: 34 gol fatti e 26 subiti. In coppa Italia dopo le vittorie con Foggia e Pescara, agli ottavi i blucerchiati escono con la Fiorentina, in una sfortunata e rocambolesca partita persa per 3-2 al 90’ con un rigore molto dubbio.

Girone di ritorno. Inizia con una sconfitta inaspettata a Benevento il girone di ritorno. Un 3-2 che è l’emblema del problema principale del Doria nella seconda parte del campionato: i troppi gol subiti, saranno 34 da gennaio a maggio. La Samp però si riprende: batte la Fiorentina, concorrente per l’Europa League, con una tripletta di Quagliarella, pareggia 1-1- con la Roma nel recupero della terza giornata e quattro giorni dopo va a vincere a Roma con gli stessi giallorossi, match deciso da Zapata. Vittoria in trasferta che mancava dal 27 agosto, sembra un segnale positivo per raggiungere la qualificazione all’Europa League. Sesto posto e tre punti di vantaggio sul Milan che torna a farsi sotto alla 22 giornata. In casa i blucerchiati sono una delle squadre più difficile da affrontare in tutto il campionato: pareggio con il Torino, vittorie con Verona e Udinese, ma il possesso palla e le verticalizzazioni decisive del gioco di Giampaolo iniziano ad appannarsi. Il match con il Milan a San Siro è una delle partite più brutte della stagione: un 1-0 dove la Sampdoria non tira mai nello specchio della porta difesa da Donnarumma.

Nel mese di marzo arrivano solo sconfitte: 4-1 a Crotone, 0-5 al Ferraris con l’Inter e 2-1 con il Chievo a Verona. Per la prima volta nella stagione il Doria esce dalla zona Europa League. Ottavo posto e tre punti dall’Atalanta. Nonostante la vittoria nello scontro diretto con i bergamaschi, i successi casalinghi con Bologna e Cagliari e il pareggio a reti bianche nel derby, intervallati dalle disfatte esterne con Juve (3-0) e Lazio (4-0), la classifica a tre giornate dalla fine non sorride: tre punti dalla settima piazza del Milan ultimo posto utile per le coppe europee. Le tre sconfitte consecutive (Sassuolo e Spal fuori, Napoli a Genova) che chiudono il campionato della Sampdoria fanno spegnere definitivamente il sogno della tifoseria sampdoriana di tornare in Europa, tifosi che ci hanno sempre creduto per tutta la stagione.

La stagione della Sampdoria è stata positiva, in alcuni momenti entusiasmante, in altri deludente. Da rimarcare ci sono un attacco che ha funzionato alla meraviglia (solo dietro alle prime cinque e all’Atalanta) con un gioco a tratti simile a quello del Napoli e un rendimento casalingo straordinario secondo solo a Juventus e Napoli. Invece una delle note dolenti della squadra è stata la difesa, con 60 gol subiti (15esima in serie A): debolezza sulle fasce in continua difficoltà sui cambi di gioco avversari e marcatura a zona sulle palle inattive sono i maggiori problemi riscontrati nella fase difensiva. Altro aspetto negativo è stato un andamento fuori casa da retrocessione (solo tre vittorie esterne e 12 sconfitte sulle 18 disputate). Questo, insieme a un girone di ritorno sottotono, non ha permesso alla Sampdoria di raggiungere il sogno chiamato Europa League. Ma la stagione è da considerarsi comunque buona: l’obiettivo prefissato era la parte sinistra della classifica, obiettivo raggiunto alla luce del decimo posto.

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