"Venerdì Scientifici", conferenza "in orbita" alla scoperta dei satelliti geostazionari - Il Vostro Giornale
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“Venerdì Scientifici”, conferenza “in orbita” alla scoperta dei satelliti geostazionari

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Savona ingegnere Sergio Palumberi associazione Giovani per la Scienza

I Giovani per la Scienza ci portano nello spazio! Il 19 marzo alle ore 16 l’ingegner Sergio Palumberi “manderà in orbita” i “Venerdì Scientifici di Savona” con un incontro su Zoom alla scoperta dei satelliti geostazionari, per comprendere come sia possibile effettuare comunicazioni tra satelliti quasi istantaneamente grazie alla tecnologia laser.

La conferenza introdurrà come la geometria sferica propria del pianeta Terra, applicata alle operazioni dei satelliti in orbita bassa, abbia finora imposto notevoli limitazioni nella capacità di comunicare da terra con i satelliti e viceversa.

Oggi invece grazie alle ridotte dimensioni e alla potenza dei sistemi di telecomunicazione laser rispetto a quelli tradizionali in onde radio e al servizio fornito da Airbus è possibile per gli operatori raggiungere i propri satelliti in orbita bassa, usando come “ponte radio” i satelliti geostazionari EDRS-A ed EDRS-C, di cui l’ingegner Palumberi è responsabile. Ciò permette di scaricare dati in tempo reale da una parte all’altra del globo e più velocemente di quanto lo si faccia quando si connette una chiavetta USB al proprio computer.

Stazione Spaziale Internazionale

L’accesso rapido a grandi quantità di dati acquisiti in orbita non offre vantaggi solo alle applicazioni scientifiche, come gli esperimenti a bordo della Stazione Spaziale, ma può anche essere utile alla sicurezza marittima, al monitoraggio del clima e all’osservazione terrestre.

Acquisire immagini dettagliate di zone colpite da catastrofi naturali, come terremoti, alluvioni o incendi, e fornirle in tempo reale agli enti di pronto intervento, come la Protezione Civile, può dar loro la capacità di analizzare e reagire rapidamente in situazioni in cui pochi minuti possono fare la differenza tra la vita e la morte.

L’incontro si concluderà con una descrizione ad alto livello del funzionamento e delle problematiche delle operazioni di questo servizio finanziato dall’Unione Europea, che coinvolge, tra gli altri, Italia, Germania, Belgio, Francia e Regno Unito. Chi fosse interessato a parteciparvi può contattare i Giovani per la Scienza compilando il modulo online.

Il relatore

Non è la prima volta che Sergio Palumberi viene invitato dall’associazione a trasmettere la propria passione per il cosmo: infatti ha tenuto conferenze nel 2009 sui sistemi di supporto alla vita nella storia delle missioni spaziali e nel 2015, in occasione del decennale dell’associazione, sulla scienza e il management della Stazione Spaziale Internazionale.

Nato e cresciuto a Savona, dopo aver conseguito il diploma in Perito Elettrotecnico all’ITIS “G. Ferraris” si è spostato a Torino, dove nel 2005 ha conseguito la laurea magistrale in Ingegneria Aerospaziale al Politecnico, e successivamente un master di secondo livello in Ingegneria dei Sistemi per lo Sviluppo e l’Esplorazione dello Spazio (SEEDS). Nel 2007 ha iniziato la sua carriera come ingegnere sistemista presso il sito torinese di Thales Alenia Space.

Trasferitosi a Monaco di Baviera nel 2010, ha iniziato a lavorare per Airbus Defence and Space nel centro di controllo del modulo Columbus della ISS, fino a diventare direttore di volo responsabile delle Expeditions 44 e 45 nel 2015. Da gennaio 2016 lavora sempre in Airbus come manager delle operazioni dello European Data Relay System, il primo e finora unico fornitore al mondo di un servizio di telecomunicazioni laser intersatellitare. Dal 2008 è anche membro della Italian Space and Astronautics Association, un’associazione no profit dedicata alla divulgazione scientifica in tema di astronautica e tecnologie spaziali.

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