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"Un grande grido d'amore" Barbara De Rossi e Francesco Branchetti Borgio Verezzi Teatro Gassman

“Un grande grido d’amore” al Gassman con Barbara De Rossi e Francesco Branchetti

03/04/20

EVENTO A PAGAMENTO
: Cinema Teatro Gassman Cinema Teatro Gassman, Via IV Novembre, Borgio Verezzi, SV, Italia - Inizio ore 21:00 - Fine ore 23:30

Venerdì 3 aprile alle ore 21 Barbara De Rossi e Francesco Branchetti chiuderanno la stagione invernale del Teatro “Vittorio Gassman” a Borgio Verezzi con lo spettacolo “Un grande grido d’amore”, straordinaria pièce scritta da Josiane Balasko, un vero e proprio “fenomeno” ormai noto in tutto il mondo per le sue creazioni di successo, tradotta da David Norisco, con Isabella Giannone e Simone Lambertini e le musiche originali Pino Cangialosi per la regia dello stesso Branchetti.

Una storia intrigante e coinvolgente che accompagnerà il pubblico in una serie di esilaranti situazioni e un susseguirsi di equivoci capaci di creare un’atmosfera speciale ricca di suspense e allo stesso tempo grande tenerezza. Barbara De Rossi e Francesco Branchetti di nuovo insieme sul palcoscenico con uno spettacolo tutto nuovo e davvero coinvolgente che sta attraversando l’Italia in lungo e largo, toccando numerose regioni con una lunga e impegnativa tournée.

Al centro della vicenda i protagonisti Gigì Ortega e Hugo Martial, attori e coppia famosissima anni prima fino all’abbandono delle scene da parte di lei e il conseguente declino della carriera di lui. La rinuncia improvvisa di un’attrice, protagonista con Martial di uno spettacolo pronto al debutto, fornisce all’agente il pretesto per tentare di formare di nuovo la mitica coppia e garantire il successo dello show. Da qui una serie di stratagemmi e imbrogli per convincere gli attori a tornare insieme e una serie di esilaranti situazioni ed equivoci in un’atmosfera spesso deflagrante, ricca di suspense ma anche tenerezza.

“La fortuna scenica di Josiane Balasko è un fenomeno conosciuto che negli anni è diventato sempre più clamoroso. Ormai non c’è palcoscenico importante del mondo che non abbia ospitato una sua commedia e i suoi testi riscuotono ovunque straordinari successi – spiega Francesco Branchetti – L’estro e la genialità drammaturgica dell’autrice in questo testo ha caratteristiche molto precise: a poco a poco, senza quasi darlo a vedere, dall’atmosfera da commedia, che vive sulla perfezione dei meccanismi e un dialogo sfavillante e teatralmente perfetto, si passa a qualcosa di molto profondo che regala anche momenti di grande poesia e umanità”.

“I personaggi caratterizzati in maniera straordinaria non sono solo pedine dell’azione scenica ma si trasformano in personaggi identificabili e riconoscibili di un ambiente, come quello del teatro e dello spettacolo, colti nei tic, nelle frustrazioni e nelle ambizioni spesso sbagliate o comunque bizzarre della loro esistenza – continua il regista – Il messaggio implicito è sempre e comunque che finché si riesce a ridere della propria paralisi comportamentale e sociale c’è speranza”.

“La regia intende restituire al testo anche la straordinaria capacità d’indagare l’animo umano e le tortuose relazioni che abbiamo con noi stessi e gli altri. Ansie, paure, malesseri, malinconie, dolori, solitudini si confondono in una danza forsennata in cui si alternano momenti comici e momenti intrisi di profonda umanità e poesia, che ci trascina nel ‘privato’ di un rapporto, una relazione, un incontro tra un uomo e una donna”, conclude Branchetti.

"Un grande grido d'amore" Barbara De Rossi e Francesco Branchetti Borgio Verezzi Teatro Gassman

Anche nella stagione invernale il “Gassman” ha portato dunque avanti quel filo conduttore che il “paese del teatro” non poteva esimersi dal tessere. In continuità con i grandi nomi del festival estivo il cartellone ha ospitato eccellenze scelte fra le migliori tournée italiane con nomi noti, affermati e produzioni di prestigio e testi di prosa vivaci, effervescenti e capaci di raccogliere il massimo gradimento da parte delle differenti tipologie di spettatori.

Con la direzione artistica di Luca Malvicini e l’organizzazione tecnica della collaudatissima I.So. THeatre il “Gassman”, funzionalmente rinnovato, è tornato così a proporre produzioni artistiche di livello, tentando allo stesso tempo la fidelizzazione del pubblico attraverso un grande sforzo comune con le compagnie teatrali.

L’amministrazione comunale ha accolto con entusiasmo il ricco e variegato programma della stagione invernale del Teatro “Gassman”. Secondo il sindaco Renato Dacquino “il programma è stato vario, divertente e stimolante, i prezzi ragionevoli e contenuti, il teatro è stato accogliente ed ha invitato ad uscire dalla routine e dal dialogo superficiale dei social, a vincere la pigrizia e ad immergersi nella vita e nelle emozioni”.

“Tutti amiamo parlare di cultura, della voglia di conoscere e crescere, del desiderio di fare ed essere una bella comunità. Questa è la nostra opportunità, la nostra responsabilità: attraverso la nostra presenza e la partecipazione agli eventi poter fare comunità ed essere realmente una comunità viva – dice ancora il primo cittadino – Una scommessa sulla cultura e sull’arte che si può vincere solo se ognuno fa la sua parte: organizzatori, istituzioni, cittadini”.

"Un grande grido d'amore" Barbara De Rossi e Francesco Branchetti

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