"Tesori Danteschi della Biblioteca Barrili": antichi e preziosi libri in un'eccezionale mostra a Savona - Il Vostro Giornale
venerdì
4
Giugno
domenica
18
Luglio

“Tesori Danteschi della Biblioteca Barrili”: antichi e preziosi libri in un’eccezionale mostra a Savona

venerdì
4
Giugno
domenica
18
Luglio

Savona. Nell’ambito delle celebrazioni per i settecento anni dalla morte di Dante Alighieri e con il patrocinio della Regione Liguria da venerdì 4 giugno a domenica 18 luglio alla Pinacoteca Civica, presso Palazzo Gavotti, si possono ammirare i “Tesori Danteschi della Biblioteca Barrili”, ovvero il Codice Sansoni e l’Incunabolo Boniniano.

Il primo fu donato dall’avvocato Giuseppe Nervi, il quale l’aveva ricevuto dalla famiglia Sansoni Riario, ed è un manoscritto di fine ‘300 della scuola fiorentina con sei miniature e il commento dell’erudito bolognese Jacopo Landini (l’uniformità delle copie sarà introdotta nel 1455 con l’invenzione della stampa). Abbastanza sconosciuto agli studiosi fino al momento della donazione, venne studiato all’inizio del ‘900 dal professore padovano Antonio Fiammazzo, prima docente e poi preside del Regio Liceo Classico “Chiabrera”, nella sua pubblicazione “Il Codice Dantesco della Biblioteca Civica di Savona”, edito nel 1910 dalla Tipografia Bertolotto. Nel saggio egli lo mette a confronto con altri manoscritti della “Commedia” evidenziando le differenti varianti dei testi.

L’incunabolo stampato a Brescia dal tipografo dalmata Bonino Bonini nel 1487 viene considerato invece la prima edizione illustrata della “Commedia”. Altri tentativi c’erano già stati ma sarà Bonini che illustrerà le tre cantiche con 68 xilografie, anche se in realtà probabilmente il progetto fu interrotto ad un certo punto, dato che solo “Inferno” e “Purgatorio” sono riccamente illustrati mentre il “Paradiso” contiene un’unica immagine non ritenuta pertinente dagli studiosi. È convinzione di quest’ultimi che, oltre a Bonini, le tavole siano state incise da almeno due allievi, meno bravi del maestro. Questo volume fu donato dal professor Francesco Pizzorno, docente di Retorica delle Scuole Pie di Savona.

“È un momento importante non solo per la ricorrenza stessa dei settecento anni dalla morte del sommo poeta ma per il momento in cui tale ricorrenza cade – dichiara il sindaco Ilaria Caprioglio – Mai come quest’anno ricordiamo l’ultimo endecasillabo dell’’Inferno’, che recita: ‘Quindi uscimmo a riveder le stelle’. La mostra arriva in un momento di uscita dall’emergenza sanitaria e con uno spiraglio che comunque sarà ancora comunque lenta, cauta e attenzionata. L’evento è nato da un’idea dell’assessore Rodino, della dottoressa Donato e del dottor Genzone ed è importante che opere meravigliose, solitamente visionabili con molte cautele, siano fruibili al pubblico in Pinacoteca”.

“L’idea è venuta nel momento in cui il direttore della biblioteca Marco Genzone mi ha comunicato che da parte dell’Archivio di Stato di Genova era arrivata la richiesta di prestito del Codice Sansoni – approfondisce l’assessore comunale alla Cultura Doriana Rodino – A Genova hanno in programma per l’autunno un’esposizione per cui hanno richiesto il nostro Codice: per questo e per celebrare l’anniversario dantesco ho pensato di coinvolgere la biblioteca e la Pinacoteca nell’allestimento della mostra, che farà conoscere a cittadini e turisti tesori normalmente conservati nell’antico Fondo della Barrili”.

L’esposizione s’inserisce fra le attività di Savona “Città che legge”, qualifica ottenuta la scorsa estate. L’esposizione è composta anche dalle riproduzioni delle sei miniature del Codice Sansoni e di otto delle 68 xilografie dell’incunabolo. La mostra è aperta il giovedì dalle ore 15:30 alle 18:30, il venerdì e sabato dalle 10 alle 13:30 e dalle 15:30 alle 18:30, la domenica dalle 10 alle 13:30 ad ingresso gratuito.

segnala il tuo evento gratuitamente +

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.