martedì
8
Marzo
mercoledì
9
Marzo

“Teatro Delusio”: sogni, magia e divertimento in scena scena a Savona con i Familie Flöz

martedì
8
Marzo
mercoledì
9
Marzo
Familie Flöz compagnia teatrale

Savona. Martedì 8 e mercoledì 9 marzo alle ore 21 al “Gabriello Chiabrera” andrà in scena “Teatro Delusio” dei Familie Flöz, uno spettacolo senza parole che gioca sull’animazione di grandi maschere che hanno reso celebre la compagnia tedesca nel mondo, un universo fatto di sogni, magia e divertimento. Lo spettacolo gioca con le innumerevoli sfaccettature del mondo teatrale: in scena e dietro le quinte, fra illusioni e disillusioni, nasce uno spazio magico carico di toccante umanità. La scena diventa backstage mentre il backstage è messo in scena: sul palco appena riconoscibile si rappresentano diversi generi teatrali, dal mondo opulento dell’opera a selvaggi duelli di spada, da intrighi lucidamente freddi a scene d’amore passionali, mentre i tecnici di scena Bob, Bernd e Ivan tirano a campare dietro le quinte.

Tre aiutanti instancabili, divisi dal luccicante mondo del palcoscenico solo da un misero sipario, eppur lontani da esso anni luce, che lottano per realizzare i propri sogni. Il sensibile e cagionevole Bernd cerca la felicità nella letteratura ma la trova improvvisamente personificata nella ballerina tardiva. Il desiderio di riconoscimento di Bob lo porterà al trionfo e alla distruzione. Ivan non vuole perdere il controllo sul teatro ma finirà per perdere tutto il resto. Le loro vite all’ombra della ribalta s’intrecciano nei modi più strani al mondo scintillante dell’apparenza e all’improvviso loro stessi si ritrovano ad essere i protagonisti di quel palcoscenico che, in fondo, equivale al loro mondo.

“Familie Flöz fa teatro servendosi di mezzi che vengono ‘prima’ del linguaggio parlato – afferma il direttore del Teatro “Chiabrera” Rajeev Badhan – Ogni conflitto si manifesta prima di tutto nel corpo. Il conflitto corporeo è l’origine di ogni situazione drammatica. Tutte le pièce teatrali hanno origine da un processo creativo collettivo in cui gli interpreti fungono anche da autori di figure e situazioni. Similmente ad un testo, una maschera porta con sé non solo una forma ma anche un contenuto. Il processo di sviluppo di una maschera va dalla sperimentazione sul palco fino alla simbiosi attore-maschera ed è determinante per il risultato”.

“Il paradosso fondamentale della maschera, ossia il fatto di celare un viso animato dietro una forma statica e con essa di creare figure viventi, costituisce per l’attore una vera e propria sfida da raccogliere non solo per lui – aggiunge – La maschera prende vita innanzitutto nell’immaginazione dello spettatore, il quale in questo modo ne diventa in una certa misura anche il creatore. Ricettive anche verso le reazioni degli spettatori, con uno sguardo critico sempre rivolto al proprio lavoro, le produzioni Flöz vengono spesso modificate nel corso del tempo, sviluppando così la loro pienezza e intensità”.

Al termine degli spettacoli il direttore terrà un incontro aperto con il pubblico e gli artisti.

segnala il tuo evento gratuitamente +

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.