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"Skin Maps" mostra d'arte Annalisa Pisoni Cimelli Celle Ligure

“Skin Maps” – Mostra personale di Annalisa Pisoni Cimelli

13/07 » 27/07/19

: TraumFabrikLab Via Aicardi, Celle Ligure, SV, Italia

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Il programma espositivo di Traumfabrik prosegue dal 13 al 27 luglio (vernissage sabato 13 luglio ore 18) con la giovane artista genovese Annalisa Pisoni Cimelli, che allestisce nello spazio in Celle Ligure alcune delle sue recenti creazioni nella mostra “Skin Maps”. Il corpo e la sua anatomia fanno da elemento attrattivo in questo progetto, punti di convergenza e crescita di una ricerca che non è priva di fascino.

Certo il tema corporale come identità mutante è da tempo indagato e diffuso nelle arti visive, così come in altre discipline, ma Annalisa prova ad aprire nuovi spiragli, nuovi interrogativi, tra ambiguità e quesiti. Nelle sue opere il corpo, in quanto tale, è assente o quanto meno celato e la tensione emotiva nasce da uno spazio che evoca l’orma del corpo attraverso porzioni di epidermide in macro che risuonano in modo altro. Sono immagini che alludono più all’assenza che all’essere e se la genesi di queste indagini in passato ha avuto a che fare con la difficoltà di accettare la propria identità, oggi i lavori immaginifici della Pisoni sembrano più afferenti alla proposizione di una dialettica tra essere e divenire, in una costante tensione tra identità psicologica e maturazione individuale.

Sono porzioni di corpi che diventano corpi altri, attraverso l’esuberanza dei codici linguistici – fotografia, video, pittura – e delle variazioni formali per perseguire una visionarietà rarefatta che incanta. Gli ingredienti sono quelli classici: esistere e scomparire, interezza e frammento, armonia e dissonanza, memoria e analogia, impulso e quiete, ma il loro mix, che l’artista dosa con sapienza, ci tiene al contempo qui e là: nella sfera del corporale e in un delicato e soggettivo altrove. Rimane l’enigma del corpo attraverso il palesarsi dell’invisibile, di mappe come luoghi dell’assenza che, per contrappasso, diventano apparizioni a percezione multipla.

È la stessa Pisoni a suggerirci le coordinate di lettura del suo lavoro nei passi che seguono. “Non ho intenzione di creare un’opera che dipinga un corpo sensuale, voglio che sia un corpo che esiste come tale o come sua suggestione – spiega – Nel mio progetto artistico cerco di sviluppare un’idea di corpo che possa essere frammento o tessuto ricucito dai ricordi della sua storia. Nel mio percorso, il ricordo, l’ambiguità la vicinanza si fondono in immagini piene e al tempo stesso nude, quasi in una sorta di ritegno nell’esporsi completamente; pudore, delicatezza e forza si uniscono in un’apparizione che racconta, trasforma e consuma l’essere. L’essere corpo. La pelle. Un frammento o tessuto… Pelle che cambia, che muta, sgranata e ferita, che ci protegge e ci espone”.

“Mi guardo da vicino. Che cosa so di me? Che cosa ricordiamo di noi? – si chiede l’artista – Perché la memoria è nel corpo. La memoria è il corpo. Osservo, analizzo e recupero il mistero e il ricordo del primo contatto. Guardo la mia pelle, quella degli altri, fino a distinguerne la trama. Ci guardo attraverso, forse, fino a che le pieghe di una mano o quelle di un pugno chiuso, diventano, rinascono; un paesaggio, una mappa che si può abitare o esplorare. Una sorta di altra esistenza che ritorna alle origini. Per esprimere questa indagine artistica non prediligo un media in particolare ma quelli che possono servire a tradurre al meglio la mia ricerca. La pittura, la fotografia e spesso le due tecniche mescolate insieme danno vita ai miei lavori. Le immagini in movimento, il video, esprimono con forma differente un racconto, un’intuizione, legame sottile, una storia, una trama. Visioni quasi in macro dove il corpo e la pelle sono tramite ad un momento in cui si abbandona la parola e si raggiunge la memoria del silenzio primordiale”.

Una mostra elegante e ricercata, a tratti struggente, che siamo certi possa contribuire a mantenere in vita nella mente di ciascuno istanti, non solo visivi, che l’incedere del tempo tende a cancellare.

"Skin Maps" mostra d'arte Annalisa Pisoni Cimelli Celle Ligure

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