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Sergio Pennavaria cantautore savonese

Sergio Pennavaria presenta il concept album “Ho più di un amo nello stomaco”

14/11/19

: The Tube Live Music Club Via Famagosta, Savona, SV, Italia - Inizio ore 21:00

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“Ho più di un amo nello stomaco” è il secondo progetto discografico del cantautore siculo ligure con passato da busker Sergio Pennavaria. A distanza di otto anni dal circense “Senza lume a casaccio nell’oscurità”, suo primo EP, questo nuovo lavoro si presenta nella forma di un concept album con dodici tracce che nuotano metaforicamente in un teatro subacqueo, nel ventre del concetto di profondità dell’essere umano, con tanto di emozioni e sentimenti.

Pennavaria scava dentro sé e prova a rendere universale ed esplicito ciò che spesso nella quotidianità non si riesce ad esprimere. Un album con cui sta raccogliendo ampi consensi tra stampa e addetti ai lavori, vedi la recente partecipazione a “Un giorno da gambero” su Radio 1, come anche la recensione su Vinile o la partecipazione alla rassegna “Il Tenco ascolta” a Laigueglia. Immaginiamo proprio come se i pesci potessero parlare…

Come in un “Rebus” che ha in sé la soluzione celata in pochi dettagli, così a volte i sentimenti vivono e pulsano nel non detto, nel non dichiarato. L’indole riservata di un uomo che prova emozioni gentili ed istintivamente comunica solo grazie ad alcuni piccoli gesti privi di parola e clamore. Così basta sorridere per dire “Resta!”, tuffarsi con il proprio sguardo sincero in un altro colmo di stupore per dire “Ti amo!”. Le dodici canzoni diventano ami da pesca e una volta che vengono tagliati dalla lenza e ingoiati determinano un ironico senso di libertà capace di esorcizzare dolore e abbandono.

Surrealista, Pennavaria, sempre legato al sogno e all’immaginifico (“Se potessi come si fa”, “L’amore nell’armadio”, “Il tappeto volante”, “Il palamito”), in questo disco si scopre autore cresciuto, pacato, che volutamente si abbandona ad un canto su registri bassi e parole scandite con lentezza. Scompare l’irruenza balcanica del disco precedente mentre restano le influenze folk mediterranee (“Bufera”, con il testo in dialetto siciliano) e la voglia di sconfinare oltreoceano come nella cubana Un cuore sul viso, o “Due parti precise di me”, con cui si tuffa in un musical americano.

Parole e note mi accompagnano da sempre e sempre hanno dato senso a tutto ciò che della vita mi si presentava e vivevo come incompleto. La creatività da subito fu il mio rifugio e gioco preferito.

Il gusto e l’afflato del jazz è presente e in splendida forma grazie alla cura degli arrangiamenti di fiati e archi di Martino Biancheri che ha contribuito in maniera importante alla realizzazione di atmosfere noir, avvolgenti, come nella struggente “Dove nasce la libertà” e nella breve ma intensa “L’amore invisibile”.

Oltre a lui “Ho più di un amo nello stomaco” ha potuto contare su musicisti straordinari che hanno alle spalle un bagaglio professionale di tutto rispetto che ha visto schierati Simone Rossetti Bazzaro al violino e alla viola, Martino Biancheri alla tromba, trombone e bombardino, Marco Moro al flauto traverso, Lorenzo Piccone Lap steel guitar, dodici corde, resofonica, acustica e mandola, Max Matis basso elettrico, Giorgio Bellia batteria, schaker e spazzole e con Sergio Pennavaria, che oltre a cantare ha suonato piano elettrico, Rhodes MK2, chitarra classica e acustica e sintetizzatori.

In veste di ospiti hanno fatto la loro apparizione Finaz (chitarra solista in “Rebus”), Geddo (voce ne “L’amore invisibile”), Marco Berruti (voce e chitarra classica in “Nel mondo senza tempo”), Loris Lombardo (tablas in “Ho più di un amo nello stomaco”, handpan e udu in “Bufera”, congas in “Un cuore sul viso”), Matteo Profetto (armonica a bocca e ukulele ne “Il tappeto volante” e ukulele in “Due parti precise di me”), Mirco Rebaudo (clarinetto ne “Il palamito”), Giovanni Ruffino (contrabbasso in “Dove nasce la libertà”, ne “L’amore nell’armadio” e “L’amore invisibile”), Boris Vitrano (chitarra acustica in “Se potessi come si fa”), Gabriele Fioritti (violoncello ne “L’amore invisibile” e in “Dove nasce la libertà”), Luca Pino (voce intro in “Nel mondo senza tempo”.

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