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Chiesa San Pietro Savona

Savona, Messa di ingresso del nuovo parroco di San Pietro padre Enrico Redaelli

24/10/20

EVENTO GRATUITO
: Chiesa San Pietro Apostolo Via Untoria, Savona, SV, Italia - Inizio ore 18:00 - Fine ore 19:15

Savona. Sabato 24 ottobre alle ore 18 nella Chiesa San Pietro Apostolo il vescovo Calogero Marino presiederà la Santa Messa con cui padre Enrico Redaelli si insedierà ufficialmente come nuovo parroco. Il carmelitano scalzo sostituirà padre Piergiorgio Ladone, guida spirituale della comunità di via Untoria per ben ventuno anni e nominato priore del Santuario del Gesù Bambino ad Arenzano. Padre Redaelli tornerà nella comunità dopo esserne già stato viceparroco dal 2008 al 2011 e aver coadiuvato proprio padre Ladone.

Quarantasette anni, originario di Mariano Comense e lombardo purosangue, è stato il decano dei più giovani, ossia il più anziano dell’ultima generazione di missionari arrivati in Repubblica Centrafricana dall’Italia negli ultimi anni. Ha avuto un primo e forte assaggio di vita missionaria già tra il 1996 e il 1997, quand’era ancora giovane studente in formazione, prestando il suo servizio presso il Seminario Minore a Yolé. Nel 2002, ormai sacerdote, vi ritorna, sempre a servizio delle vocazioni della missione. Dopo poco tempo assume l’incarico di direttore dei seminaristi del primo ciclo (scuole medie e biennio delle superiori).

Dopo sei intensissimi anni, tra malaria e colpi di stato, è rientrato in Italia per un triennio, facendo parte della comunità parrocchiale di Savona e impegnandosi in modo particolare nella pastorale giovanile. Nel 2011 ritorna per la terza volta a Yolé, questa volta come direttore del secondo ciclo (i ragazzi dell’ultimo triennio delle superiori) e maestro dei postulanti, la tappa precedente il noviziato.

Dal 2014 al 2017 ritorna in parrocchia, non a Savona ma in quel di Bozoum, e anche qui, come già aveva dimostrato in Italia, non si risparmia con il lavoro pastorale con i giovani centrafricani. Nel 2017 ritorna ancora, con la dedizione di sempre, a servizio della formazione dei giovani frati nel delicato incarico di maestro dei novizi, un ruolo chiave nella trasmissione del carisma carmelitano ai candidati centrafricani e oramai anche camerunesi.

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