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Savona, Martina Brembati e Michele Guido presentano le loro nuove opere per il Museo della Ceramica

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Savona. Sabato 10 luglio alle ore 17:30 Martina Brembati e Michele Guido presenteranno le loro opere realizzate per il Museo della Ceramica nell’ambito del “Bando per Artisti 2020” promosso dal museo stesso e dal Lions Club. Alle 19:10 Martina Brembati si esibirà in una performance itinerante all’esterno del museo.

Nella sua ricerca Brembati ha più volte analizzato il potenziale del soffio come innesco sonoro e connettore di socialità. Il suo progetto prevedeva la realizzazione di cinquantasei fischietti la cui forma ricorda vagamente un uccellino: durante la performance verranno fatti suonare e diventeranno così una sorta di stormo. “Sarà un fischio forte e liberatorio in un momento storico particolarmente complesso e che si diffonderà nella città”, afferma l’artista.

L’opera di Michele Guido nasce invece dall’osservazione della storia e dell’architettura vegetale legata al luogo. In natura l’insetto Andricus Quercustozae depone le sue uova all’interno di alcune ghiande innescando un processo che trasforma in architettura il frutto della quercia. Successivamente sulla ghianda inizia a crescere un’escrescenza verde e appiccicosa (galla) che accoglie al suo interno e nutre l’insetto fin quando non è pronto a volare. “Bisogna smettere di correre – spiega l’artista – Dobbiamo rimodulare il tempo e concentrarci sui progetti che portano valore culturale e biodiversità, non solo valore economico”.

I manufatti sono stati prodotti in collaborazione con Dario Bevilacqua, titolare delle Ceramiche Pierluca di Albissola Marina, e Marco Tortarolo dell’omonimo laboratorio ad Albisola Superiore. Alle due manifatture artigiane sono state consegnate alcune galle da riprodurre proprio come se ogni ceramista fosse l’insetto che innesca nella terra quel meccanismo di trasformazione che in natura avviene sulla materia vegetale.

La giuria ha selezionato le due proposte tra quelle pervenute perché ritenute ugualmente coerenti con le richieste del bando. I progetti sono stati concepiti per poter essere riprodotti in cinquantasei copie ciascuno: tre prove d’artista resteranno all’autore, tre entreranno a far parte della collezione permanente del Museo della Ceramica e cinquanta saranno utilizzate dal Lions Club per ricevere eventuali elargizioni liberali necessarie a rispondere alle finalità sociali, che per questa edizione sono state destinate alla piantumazione di alberi nel centro storico.

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