Savona a lezione con i Giovani per la Scienza alla scoperta della fisica delle alte energie - Il Vostro Giornale
venerdì
2
Luglio

Savona a lezione con i Giovani per la Scienza alla scoperta della fisica delle alte energie

venerdì
2
Luglio
Acceleratore di particelle
  • DOVE
  • ORARIO
  • QUANTO
  • CONTATTI
  • CONDIVIDI

Dopo la lezione sui buchi neri i Giovani per la Scienza propongono un altro argomento della fisica moderna per i “Venerdì scientifici di Savona”. Il 2 e 9 luglio alle ore 10 su Zoom il socio Simone Vallarino ci porterà dall’infinitamente grande all’infinitamente piccolo spiegando l’effetto Cherenkov e il suo utilizzo negli esperimenti agli acceleratori di particelle.

Le due lezioni si concentreranno sulla spiegazione del suddetto fenomeno per cui particelle cariche che superano la velocità della luce all’interno di un mezzo emettono un cono di fotoni e su come sia utilizzato nella costruzione di rivelatori di particelle. In particolare si vedranno i principi teorici che permettono l’identificazione di diverse particelle e le soluzioni tecniche con cui si ottengono rivelatori funzionanti.

Già durante i primi anni della scuola superiore Simone Vallarino è affascinato dalla fisica e dall’idea di riuscire a spiegare il funzionamento di ciò che ci circonda. Questo lo porta ad entrare appena quattordicenne nell’associazione Giovani per la Scienza, che ancor prima della maturità gli offre l’occasione di importanti stage presso l’INFN Istituto Nazionale di Fisica Nucleare a Genova e il CERN Conseil Européen pour la Recherche Nucléaire a Ginevra. L’impegno all’interno dell’associazione l’ha portato oggi ad essere un membro del Consiglio Direttivo.

Dopo aver conseguito il diploma come perito industriale in elettronica e telecomunicazioni all’Istituto di Istruzione Superiore “Ferraris Pancaldo” prosegue gli studi presso la Facoltà di Fisica dell’Università degli Studi di Genova. Consegue la laurea magistrale con una tesi su un innovativo sistema di acquisizione dati in modalità streaming per esperimenti agli acceleratori di particelle, sviluppato in collaborazione tra l’INFN di Genova e il Thomas Jefferson National Accelerator Facility di Newport News, in Virginia, e che ha testato in prima persona presso l’acceleratore del JLab a febbraio.

Oggi è uno studente di dottorato presso l’Università di Ferrara e si occupa di rivelatori basati sull’effetto Cherenkov per l’identificazione delle particelle e dello studio della struttura interna del nucleone, in collaborazione con la sezione locale dell’INFN, il JLab ed Electron Ion Collider (EIC), il nuovo acceleratore di particelle che verrà costruito al Brookhaven National Lab negli Stati Uniti.

segnala il tuo evento gratuitamente +

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.