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“Rose e Burlanchi”: alle origini dell’essenziale con le tele di Claudio Carrieri ad Albissola Marina

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Albissola Marina. Dal 9 al 30 ottobre la Kélyfos Contemporary Art & Design Gallery, in via Ferdinando Isola 15, ospita una bellissima mostra in cui il savonese Claudio Carrieri, apprezzato da anni sulla scena artistica contemporanea nazionale, espone il suo ultimo ciclo pittorico dedicato a “Rose e Burlanchi” e alcune ceramiche rappresentative del suo percorso espressivo.

Il messaggio è chiaro e profondo: è possibile vedere l’energia dell’universo anche in quelle minuscole polle d’acqua che un tempo si trovavano più frequentemente in mezzo agli orti e che nell’entroterra savonese vengono chiamati “burlanchi” da chi coltiva e conosce i ritmi della terra. Nella sua casa studio a San Bernardo in Valle, tra fasce ad orti, ulivi, muretti a secco contornati da alberi di fico e allori profumati, di questi fossi dall’età indefinibile ma che sono lì da sempre ce ne sono più di uno, ciascuno con la sua rana saltellante, frutto della sapienza antica che entrava in simbiosi con la natura anche nella regimentazione delle acque piovane e delle sorgive.

Questi microcosmi pieni di vita insieme alle rose multicolori, ovunque tra le fasce, grazie all’amorevole cura di Marilena, sono i protagonisti delle opere di Carrieri in mostra. Per metterne su tela il caleidoscopio di emozioni, frutto delle combinazioni fragili e allo stesso tempo potenti di Madre Natura, ci vuole singolare energia creativa e una straordinaria sensibilità poetica, aspetti che ritroviamo in tutto il percorso artistico di Carrieri e mai disgiunti da un costante impegno sociale che l’artista ha sempre associato al proprio fare.

Proprio questa sua capacità di “leggere” le vicende degli uomini e della natura gli ha permesso di affrontare nel tempo argomenti di grande respiro: dagli “Abissi di speranza”, imponenti tele traboccanti non solo di sofferenza ma anche di sogno e futuro sul tema dei migranti, alle sue “Odalische”, monumentali sculture ceramiche “arcaiche” realizzate a colombino e che ci riportano nella spiritualità dell’universo femminile primordiale.

La sua ricerca etica continua oggi tra rose e “burlanchi”, tele in cui l’artista scava, scarnifica, cancella per togliere la ridondanza dei colori, comunque forte e gestuale, per arrivare all’essenziale dell’immagine, invitare alla meditazione e all’umiltà, ricordarci che ogni situazione ha più di un unico punto di osservazione, come in quella tela in cui lo spettatore ha la stessa visuale di un pesce rosso nello stagno che guarda da sotto attraverso la superficie verso il cielo e la luna.

Sarà possibile ammirare le recentissime tele dell’artista dal martedì al sabato dalle ore 16:30 alle 19:30 e domenica mattina dalle ore 10:30 alle 12:30. L’inaugurazione è in programma sabato 9 ottobre alle ore 18.

Albissola Marina
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