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Rocío Muñoz Morales e Paolo Conticini in "Parlami d'amore Mariù"

Rocio Morales e Paolo Conticini aprono il Festival di Borgio Verezzi con “Parlami d’amore Mariù”

24/07/20

EVENTO A PAGAMENTO
: Piazza Sant’Agostino Piazza San Agostino, Verezzi, Borgio Verezzi SV, Italia - Inizio ore 21:30

Borgio Verezzi. Dal 24 luglio al 23 agosto dodici spettacoli faranno sorridere, emozionare e – perché no – riflettere il pubblico dei “fedelissimi” ma anche dei neofiti della 54esima edizione di una delle più importanti rassegne teatrali estive italiane: il Festival Teatrale 2020 di Borgio Verezzi.

Per forza di cose il pubblico sarà meno popoloso rispetto agli anni scorsi, essendo stata necessaria una riduzione dei posti a sedere per consentire il mantenimento delle distanze di sicurezza. Tuttavia il Covid-19 e il rigido protocollo per la prevenzione del contagio non fermeranno l’allestimento dei diversi monologhi ma anche delle divertentissime commedie con più personaggi, che andranno in scena in piazza sant’Agostino e al Teatro Comunale “Vittorio Gassman”.

Ci saranno ben tre prime nazionali, di cui due ad inaugurare e chiudere l’edizione 2020. Le dobbiamo immaginare come una sorta di copertina, al cui interno viene impaginato il resto del programma. S’inizia con “Parlami d’amore Mariù”, scritto da Paolo Logli e diretto dal produttore e regista Francesco Bellomo. In scena vedremo la storia italiana del Novecento raccontata attraverso le canzoni di Cesare Andrea Bixio, rielaborate da Roberto Procaccini. Ne saranno protagonisti Rocío Muñoz Morales, Paolo Conticini e Alessandra Ferrara, accompagnati dai musicisti Alessandro D’Acrissa e Andrea Biagioli.

Lo spettacolo prende spunto da lettere, biglietti, cartoline, diari di gente comune, per ripercorrere i momenti salienti del secolo appena trascorso facendo rivivere in teatro le vicende che hanno fatto da sfondo alla creazione della canzone italiana di Cesare Andrea Bixio. C’è un filo rosso, che percorre il Novecento Italiano, interessa cronache da cinegiornale e racconti con suoni delle prime canzoni in lingua italiana.

Lo spettacolo teatrale si articolerà in una serie di “quadri”, quasi delle finestre su dei momenti precisi della nostra storia, della nostra lingua, del nostro ricordo familiare. I protagonisti ci accompagneranno tra i racconti e le note delle grandi canzoni di Bixio. Testimoni di capitoli importanti del secolo scorso. La colonna sonora è costituita dalle dieci canzoni più belle di Bixio ( Parlami d’amore Mariù, Mamma, C’è una strada nel bosco, Vivere, etc…) riproposte in una veste totalmente nuova nei ritmi e nell’esecuzione, curate dal maestro Roberto Procaccini.

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