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pietre d'inciampo

Posa delle “pietre d’inciampo” per ricordare le vittime della deportazione nazifascista

21/01/19

EVENTO GRATUITO
: Finalmarina Finalmarina, Finale Ligure, SV, Italia - Inizio ore 9:30

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Finale Ligure vedrà la posa delle “Pietre d’Inciampo” (Stolpersteine), monumento diffuso, partecipato, ideato e realizzato dall’artista tedesco Gunter Demnig per ricordare le singole vittime della deportazione nazista e fascista. La posa in opera delle quattro pietre avverrà a cura dell’artista stesso con l’ausilio di un operaio comunale e la vigilanza della polizia municipale lunedì 21 gennaio alle ore 9:30 (ritrovo presso il Municipio).

Le quattro Pietre saranno posate nel centro storico di Finalmarina: una in via C. Colombo 9 in ricordo di Antonio Arnaldi, due in via Pertica 16 in ricordo di Italo e Giovanni Frattini, una in vico Serra 2 in ricordo di Goffredo Scacciotti. Alla posa in opera sarà presente il sindaco Ugo Frascherelli, l’assessore a Turismo e Cultura Claudio Casanova e altri rappresentanti dell’amministrazione comunale. Saranno presenti l’ideatore dell’evento Teo De Luigi ed esponenti di ANPI e ANED unitamente ad un folto numero di studenti e scolari delle scuole. Accompagnerà la posa la musicista Martina Romano, che eseguirà arie di Johann Sebastian Bach.

Le “Pietre d’Inciampo” sono costituite da piccole targhe di ottone poste su cubetti della dimensione dei porfidi delle pavimentazioni stradali, che vengono poi incastonati nel selciato davanti all’ultima abitazione scelta liberamente dalla vittima. Si tratta del monumento più diffuso in Europa: infatti sono state posate fino ad oggi oltre 50mila pietre (in Italia nelle città di Torino, Milano, Roma, Siena, Viterbo, Reggio Emilia, Padova, Venezia, Livorno, Prato, Ravenna, Brescia, Ostuni, Casale Monferrato, Teramo).

L’artista tedesco Günter Demnig, nato a Berlino nel 1947, vuole con la sua opera ricordare le vittime dello sterminio nazista e fascista con la realizzazione di un “monumento diffuso” non invasivo e che ben si presta a mantenere nel ricordo popolare quanto accaduto nella storia anche italiana, nello specifico la deportazione di quattro cittadini finalesi deportati a Mathausen a seguito dello sciopero del 1 marzo 1944.

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