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"Peter Pan e i ragazzi perduti" spettacolo Barone Rampante

Peter Pan vola al Teatro “Gassman” con la Compagnia del Barone Rampante

30/03/19

EVENTO A PAGAMENTO
: Cinema Teatro Gassman Cinema Teatro Gassman, Via IV Novembre, Borgio Verezzi, SV, Italia - Inizio ore 21:00
  • c.ilbaronerampante@libero.it
  • Tel. 3337381561

Attenzione l'evento è già trascorso

Sabato 30 marzo alle ore 21 sesto appuntamento del 2019 al Teatro “Vittorio Gassman” con la rassegna per ragazzi “Sabato a Teatro” organizzata da I.So Theatre con la collaborazione del Comune: la Compagnia del Barone Rampante presenta “Peter Pan e i ragazzi perduti”, tratto da “Peter Pan. Il bambino che non voleva crescere” di James M. Barrie, con la regia e l’adattamento di Gianmaria Martini.

La messa in scena va verso una rottura della tradizione tendenzialmente naif di trasposizioni cinematografiche realizzate nel corso degli anni dal primo “Peter Pan” della Walt Disney all’ultimo di P.J. Hogan, operazioni che hanno adattato il testo originale di Barrie con la finalità di creare prodotti rivolti principalmente ad un pubblico di bambini e ragazzi, staccandosi però dai reali contenuti tematici e dalle cifre stilistiche dell’opera originale.

"Peter Pan e i ragazzi perduti" spettacolo Barone Rampante

Il Peter Pan di Barrie non è solo e semplicemente un ragazzino che non vuole crescere e che si trastulla in un mondo ideale, divertente e vagamente bonario; egli presenta una natura difficile da penetrare, che porta inconfutabilmente con sé anche tendenze drammatiche e oscure, riguardanti sia la sua psicologia sia la fonte della sua reale natura. Questa natura riguarda, ad esempio, la spietatezza e la violenza con le quali Peter domina sul gruppo dei ragazzi perduti, e un’ombra impenetrabile che avvolge la verità della propria origine con una serie di continue contraddizioni.

La rappresentazione vuole fondere gli elementi “leggeri” che danno toni grotteschi e divertenti all’opera con quelli sopra riportati, restituendo così la tridimensionalità che la drammaturgia di Barrie originariamente presenta, deviandola però verso un immaginario prevalentemente dark (che prende organicamente spunto da descrizioni e suggestioni riportate dall’autore stesso). Inerentemente a ciò, il rifiuto del protagonista e di molti altri personaggi di vivere la vita “reale” richiama una tematica che ha in sé lo stesso rifiuto: il suicidio.

"Peter Pan e i ragazzi perduti" spettacolo Barone Rampante

Da qui la scelta di circondare e contaminare lo spettacolo anche con musiche di autori rock, alcuni dei quali hanno fatto di quel rifiuto la loro non-vita, da Kurt Cobain a Joy Division, contemporaneamente all’autoironia dello spettacolo, che “prende in giro se stesso”, soprattutto là dove lo spettatore contemporaneo non si stupisce: il testo di J. M. Barrie infatti, scritto all’inizio del 1900, era estremamente innovativo in quella data, esempio più lampante di questa innovazione “il volo” di Peter Pan e ragazzi.

Oggi nessuno rimarrebbe più stupito davanti ad un attore appeso a un filo che finge di volare o riderebbe di fronte a battute o dimensioni “old age”, come per esempio quella di un padre (il signor Darling) che va a in ufficio nella cuccia di un cane-governante, pensando così di supplire alla sua anaffettività paterna. Questo rifiuto, uno dei temi centrali dell’opera, crea inoltre un confine tra la negazione dell’esistenza e l’accettazione di essa e va a creare, in questi termini, due macro categorie dell’essere umano.

"Peter Pan e i ragazzi perduti" spettacolo Barone Rampante

Per evitare di dare una visione univoca delle due macrocategorie incarnate da Peter e Wendy, ho scelto di far interpretare i due protagonisti da più allievi-attori e attori, i quali si alterneranno durante lo sviluppo scenico grazie a dinamiche registiche: questo crea una grande coralità all’interno di tutto lo spettacolo, e, in un’ottica più profonda delle dinamiche recitative, comporta un’assenza di protagonismo nel senso più stretto del termine. I protagonisti non si alterneranno a canone (come nei classici saggi delle scuole di recitazione), non volendo questo spettacolo essere solamente un saggio ma un’esperienza autenticamente artistica che avvicini l’allievo a un alto livello di professionalità.

L’opera divide i personaggi in due categorie: i personaggi tridimensionali (come Peter e Hook) e i personaggi bidimensionali (come la ciurma dei pirati). Per la costruzione dei primi verranno usati alcuni elementi del “metodo Strasberg” ma prevalentemente elementi del “metodo Stanislavskij”; quest’ultimo permette all’attore di imparare a creare e a gestire con precisione la caratterizzazione sia fisica sia psichica del personaggio. Per i secondi invece saranno utilizzati aspetti che appartengono, per la maggior parte, alla tradizione del “metodo Costa”, ideale per far raggiungere all’attore un alto livello di credibilità anche su personaggi fortemente caratterizzati.

PETER PAN E I RAGAZZI PERDUTI

Con Gianmaria Martini e i Ragazzi della Compagnia del Barone Rampante Ilaria Bolla, Gabriele Fiandaca, Adelaide Colman, Angelica Girello, Lorenzo Carnielo, Lorenzo Cilluffo, Irene Gaia De Giorgi, Erika Guidi, Elia Farinazzo, Iacopo Ferro, Zaira Fiallo, Gabriela Fraschini, Anita Gallo, Beatrice Iannello, Alice Mascarino, Elia Mazzon, Pietro Ramello, Francesco Rossi, Mattia Ugo Gambetta, Simone Geddo e Irene Vignola

Regia e Adattamento: Gianmaria Martini
Assistenti alla regia: Beatrice Iannello, Iacopo Ferro, Zaira Fiallo, Angelica Girello e Adelaide Colman
Scene: Gabriele Resmini
Costumi: Anna Varaldo
Tecnico luci: Pietro Zanella
Tecnico del suono: Mirco Piludu
Aiuto tecnico: Francesco Servetto

BIGLIETTI
intero 15 € | ridotto 12 € (under 10, over 65, soci Barone Rampante)
acquistabili presso il teatro il giorno dello spettacolo dalle ore 20

"Peter Pan e i ragazzi perduti" spettacolo Barone Rampante Borgio Verezzi

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