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"Omaggio a Guglielmo Bozzano" mostra d'arte Celle Ligure

“Omaggio a Guglielmo Bozzano” – Mostra tributo al pittore varazzino

01/12 » 05/12/19

EVENTO GRATUITO
: Municipio Comune di Celle Ligure, Via Boagno, 11, Celle Ligure, SV, Italia - Inizio ore 16:30 - Fine ore 18:30
  • turisport@comunecelle.it
  • Tel. Comune 019994056

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Da domenica 1 dicembre (vernissage alle ore 11) a giovedì 5 dicembre dalle 16:30 alle 18:30 (mercoledì anche dalle 10 a mezzogiorno) nella Sala Consiliare del Municipio di Celle Ligure è aperta al pubblico la mostra d’arte “Omaggio a Guglielmo Bozzano”.

La città rende così il suo tributo al pittore varazzino nel ventennale della scomparsa (1913 – 1999) con sette suoi quadri prestati dalla Fondazione “Bozzano Giorgis” di Varazze, che ha collaborato all’iniziativa, e una collettiva di artisti cellesi e amici di Celle Ligure.

Nel corso dell’inaugurazione Valerie Braun Malerba farà dono al Comune di Celle Ligure di un quadro della prima maniera di Raffaele Arecco (1916 – 1998), appartenente alla famiglia della madre, imparentata con Arecco. 
Una vera unione cellese – varazzina!

Guglielmo Bozzano, nato a Varazze nel 1913, compie un breve apprendistato presso la manifattura albisolese M.A.S. di Dario Ravano. Già insegnante al Liceo Artistico “Niccolò Barbino” di Genova e accademico di merito all’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova, abbandona la ceramica per alcuni anni per poi riprenderla nel Secondo Dopoguerra, convinto da Giovambattista De Salvo. Tra la fine degli anni ’40 e i primissimi ’50 lavora come modellatore e decoratore presso la manifattura albisolese “Alba Docilia”, di proprietà del ceramista Giovanni Adolfo Rossello.

Successivamente nel 1951 inizia una proficua collaborazione con la fabbrica di ceramiche artistiche M.G.A., in Albissola Marina, di proprietà della famiglia Mazzotti. Nel 1953 partecipa alla Fiera Annuale di Vicenza risultando tra gli artisti premiati. Nel 1954 tiene una personale alla Galleria Sant’Andrea di Savona. Nel 1961 partecipa al III Festival Albisolese della Ceramica a Villa Gavotti. Negli anni Sessanta collabora saltuariamente con la manifattura Grosso Ceramiche di Albisola Capo.

Nel decennio successivo realizza alcuni lavori presso la manifattura Soravia di Albisola. Pittore di cultura europea e intensa ispirazione, nel 1966 presenta alla mostra “Omaggio a Nostra Signora di Misericordia”, organizzata da Bartolomeo Tortarolo a Savona, il piatto dipinto “Apparizione della Madonna di Misericordia al beato Botta”. Negli anni ’70 cuoce alcuni suoi lavori presso la manifattura ceramica albisolese San Giorgio di Giovanni Poggi ed Eliseo Salino. A partire dalla metà degli anni ’80 realizza alcune ceramiche presso la Fabbrica Casa Museo “Giuseppe Mazzotti” 1903 di Albisola. Guglielmo Bozzano muore a Varazze nel 1999. Alcune sue opere sono conservate al Museo della Ceramica di Faenza.

Scrive l’assessore alla Cultura di Celle Ligure Giorgio Siri:

“Genio discreto non sicuramente perché il suo estro sia quantificabile in tale punto di una graduatoria ma perché appartato, poco in vista, perché forse un ambiente di provincia, non ha favorito il successo ad una personalità artistica di prim’ordine, come la sua, seppure, come si apprende dalla sua biografia, avesse esposto in decine di collettive nazionali e internazionali e avesse tenuto parecchie personali. Lo stesso destino del savonese Pietro De Paoli, del cellese Raffaele Arecco, prima che la loro opera insigne non li sottragga a tale destino!.

I suoi primi quadri importanti, ‘Case al boschetto’ e ‘Alberi e carro ai Piani d’Invrea’, sono lavori straordinari, impressioni di colori e linee di vocazione espressionistica. Bozzano aveva vent’anni, eppure tali opere presentano affinità con talune vedute del pittore svizzero René Auberjonois (1872 – 1957), con Ennio Morlotti (1910 -1992), vi si coglie anche un soffio di Van Gogh o anche un ricordo di qualcuno dei Macchiaioli.

Frutto quindi di una sensibilità vicino alle grandi correnti pittoriche, addentro al sentire del tempo e comunque con una mano tutta personale, particolare, non debitrice di nulla a nessuno: un potente segno evocativo che si noterà ancora negli anni ’60 con due tavole, forse anch’esse di piccole dimensioni, come pare sia proprio delle opere di Bozzano, ma di una forza che sembra scuotere, ottenuta da linee e pennellate di colori vividi e incisivi, ovvero ‘Paesaggio Burrascoso Bolzino’ e ‘Temporale in Bolzino’, entrambi del 1968.

Fra gli anni ’50 e gli anni ’60 sono numerose le vedute varazzine, sia della città che della campagna e Bozzano le sa cogliere nel segno essenziale, in sfumature o esplosioni di colore, che inducono a pensare a qualcosa di ligure e di noto ma proiettato comunque nel linguaggio universale di uno stile artistico. Il varazzino Bozzano, nato in fronte al mare, giunge a dipingere marine e paesaggi marini nell’ultimo suo periodo, quasi che l’idea di infinito che suggeriscono la distesa del mare e la linea dell’orizzonte sia consono al tempo della riflessione, delle aspettative fondamentali, del commiato… e sono tanti i lavori su tale soggetto, tanti e vari, tali da delineare essi forse la definitiva e definita personalità dell’artista.

Bozzano è insuperabile nella sua capacità di raffigurare il mare come una uniformità sfumata, una tavola densa ,ma nello stesso tempo trasparente, od ora sono presenti colorazioni intense e grigiastre che possono ricordare certe impressioni paesaggistiche di Munch, oppure di Carrà, ora tinte tenui e trasparenti da acquerelli giapponesi, ora intensi azzurri striati, ora allusioni a movimenti di onde, ora paesaggi costieri dove, sempre, quelle sue linee forti tratteggiano il contesto con espressivo significato, oppure fantastiche scene notturne con lampare…!

Le vedute marine di Bozzano evocano la percezione puramente visiva che proviamo quando osserviamo il nostro mare, evocano i colori o meglio, le impressioni di colore, che ci colpiscono se contempliamo attentamente la distesa marina, nello stesso tempo, del mare, trasmettono a noi un senso pittorico e plastico, ai limiti del senso della realtà, pur se per comprendere il mare visto da Bozzano non si può non tener conto di una sua significativa affermazione: ‘A Varazze le giornate sono distese d’afa e di sole. Il mare col cielo si toccano nello stesso colore’. L’ultimo suo quadro ‘Marina con navi da guerra’ del 1998 non è un commiato, potrebbe di più sembrare una tappa, nella serie del soggetto marino, con il suo segno quasi naif.

La Fondazione “Bozzano Giorgis” si propone la catalogazione e conservazione dell’opera pittorica e ceramica del maestro, di un’altra collezione di ceramica italiana dal ‘600 al ‘900 e una collezione libraria. Suo scopo è inoltre la diffusione della conoscenza dell’artista e della sua opera e la promozione del suo riconoscimento.

"Omaggio a Guglielmo Bozzano" mostra d'arte Celle Ligure

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