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“Il gioco del destino”: Giovanna Crescini interpreta i tarocchi con ceramiche e tele a Savona

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Savona "Il gioco del destino" mostra d'arte Giovanna Crescini

Savona. Dal 2 aprile all’1 maggio alla Galleria GulliArte, in corso Italia 201R, si può ammirare la mostra personale dell’artista Giovanna Crescini “Il gioco del destino – Ripensando ai tarocchi”, curata dal professor Federico Marzinot. Chi interroga i tarocchi sul proprio destino o per situazioni personali contingenti spera di riceverne un messaggio di serenità. Un analogo messaggio, al di là del significato che si può dare o meno alle carte, proviene dalla raffigurazione proposta nell’esposizione di ceramiche e tele di Crescini.

Siamo in presenza di un’animata festa di colori dai toni forti ma non aggressivi e propri della pittura dell’artista. Assieme alla disegnata e precisa composizione degli elementi costitutivi dell’opera e all’evidente padronanza della tecnica per realizzarla essi rendono ormai ben riconoscibile Crescini e motivano il suo l’esprimersi nell’arte. Il tema principale sono le ventidue piastre in ceramica raffiguranti gli “Arcani Maggiori” dei tarocchi.

Per rendere ben evidente l’immagine simbolica di ciascuna carta e il messaggio che vi si può leggere Crescini é ricorsa all’essenzialità della raffigurazione di ciascun personaggio o situazione, scandendone i piani di colore, proponendolo di scorcio in più d’un caso, per raggiungere la dinamicità che pervade la composizione, ricorrendo pure spesso alla drammatizzazione del gesto di ciascun soggetto.

Pacata da parte dell’artista è invece la raffigurazione delle immagini presenti nelle sedici piastre in ceramica dedicate alle figure dei cinquantadue “Arcani Minori”: la regina, il re, il fante, il cavaliere di ciascuno dei quattro semi (denari, coppe, spade e bastoni). Anche qui vi é una precisa e colorata descrizione ma non il forte messaggio dei “Maggiori”. I quattro cavalieri sono a loro volta i protagonisti della grande sfera in ceramica, con particolare evidenza per quello di spade, e vengono proposti con un forte ritmo compositivo. Grandi e serene tele completano il discorso espositivo: rivestite con un’ampia pennellata propongono i cavalli, tanto cari all’artista, e poetiche maestose figure. Un preciso intento interpretativo é infine ben manifesto e riuscito con la tela di cui é protagonista l’eremita, simbolo di saggezza e meditazione e sereno portatore di luce interiore con la sua lampada.

Le opere sono visitabili tutti i giorni, tranne il lunedì mattina, dalle ore 11 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 19:30. L’inaugurazione è in programma sabato 2 aprile alle ore 17:30.

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