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"Doppio sogno" mostra Marcello Campora e Bart Herreman Finale Ligure

“Doppio sogno” – Mostra fotografica di Marcello Campora e Bart Herreman

11/05 » 06/07/19

EVENTO GRATUITO
: Oratorio de’ Disciplinanti Complesso Monumentale di Santa Caterina, Finale Ligure, SV, Italia - Inizio ore 15:00 - Fine ore 20:00
  • zelatoreric@gmail.com
  • Tel. 019680954

Dall’11 maggio (inaugurazione ore 18) al 6 luglio l’Oratorio de’ Disciplinanti apre le porte alla fotografia in ambito artistico proponendo un dialogo tra le sperimentazioni di due autori contemporanei. Come scrive il curatore Riccardo Zelatore, “due professionisti, due amici, un mezzo linguistico, un progetto espositivo”. La mostra “Doppio Sogno”, organizzata con il patrocinio del Comune in collaborazione con l’associazione culturale Traumfabrik, offrirà al pubblico le ricerche del savonese Marcello Campora e del belga e milanese d’adozione Bart Herreman (l’esposizione è visitabile tutti i giorni tranne il lunedì).

Per l’occasione Zelatore ha riunito in una doppia personale i lavori di due artisti che, differenti per formazione, tecnica e obbiettivo espressivo, hanno trovato un comune denominatore nel rapporto tra la rappresentazione del mondo reale tipico della ricerca di Marcello Campora e le suggestive visioni oniriche e surreali di Bart Herreman, creando una sorta di suggestivo cortocircuito. Quasi sessanta lavori fotografici si alternano nelle sale dell’oratorio in un allestimento che, nell’auspicio degli organizzatori, invita a riflettere sulla varietà e complessità dei punti di vista soggettivi mediante i quali la realtà, tra seria ironia e amarezza, può essere percepita.

Bart Herreman inizia la sua carriera fotografica alla fine degli anni Sessanta: moda, reportage, arredamento, architettura e still life rappresentano per anni i suoi ambiti di ripresa. Con l’avvento della fotografia digitale la sua ricerca artistica si concentra su un mondo di fantasia e di ascendenza surrealista: luoghi improbabili e momenti quotidiani sono frequentati da personaggi curiosi, oggetti inusuali e animali esotici. Con le sue fotografie sature di straordinaria capacità realizzativa, ci svela il suo mondo immaginario fatto di reale e irreale, di convivenze impossibili, uomini sbigottiti e animali disinvolti, stimolando o, meglio, facendo riemergere dall'”io” di chi guarda l’immaginazione sopita, la realtà irreale: una sorta di viaggio infinito senza limiti di tempo e luoghi che si dispiega attraverso due sale del Museo.

In ogni composizione, i cui soggetti elementari sono tutti fotografati personalmente dall’artista nel mondo reale, c’è sempre qualcosa di sorprendente, di artificioso e nello stesso tempo rivelatore. Ogni sua opera ha la capacità di rappresentare i sogni, le visioni e le fantasie di chi la osserva. L’autore induce lo spettatore a svincolarsi dalla logica e a seguirlo in una rielaborazione della realtà folle, sorprendente, elegante. In un’epoca in cui l’uomo rischia di essere una comparsa passiva, l’invito del fotografo è ancora una volta quello di aprire gli occhi all’immaginario.

Come si è recentemente scritto, “il lavoro di Herreman abbatte ogni pregiudizio offrendo al visitatore la possibilità di immergersi nel sogno, che secondo l’artista è la via necessaria per rappresentare la realtà”.

"Doppio sogno" mostra Marcello Campora e Bart Herreman Finale Ligure

Il lavoro di Marcello Campora coglie l’anima della vita reale sottolineando con immagini, a volte di cronaca altre volte di autentica poesia, la grande umanità, i valori, l’essenza del bene, di un mondo parallelo che l’indifferenza imperante non è oggi in grado di cogliere, individuare e capire. In mostra due cicli di lavori che, in maniera diversa ma coerente, indagano e condividono l’interesse sociale dell’artista. “I Milanesi” è un’installazione di dimensioni variabili che riunisce parte di un corposo lavoro raccolto da Campora a più riprese, il cui fil rouge è l’identità europea (o internazionale) della città meneghina colta attraverso le persone riprese e i loro comportamenti.

Le immagini sono molteplici e vengono create e ricreate continuamente. Sono soggettive, mediate dallo sguardo dell’autore e dalla rapidità dello scatto fotografico, che bene dialogano all’interno di una sala in cui lo spettatore può verificare la prossimità dei lavori dei due artisti in mostra.

Un’altra grande sala dell’oratorio riunisce il progetto “Highway Saluzzo Revisited’ che bene si integra nel concept della mostra. A Saluzzo da primavera ad autunno inoltrato, a poche centinaia di metri dal centro storico, viene allestito un campo che ospita i lavoratori della frutta che da Rosarno e dal sud salgono a nord per trovare lavoro nella stagione estiva. Con la bicicletta ogni migrante cerca un impiego, gira le strade che costeggiano i campi e quando vede un trattore si ferma per lasciare la fotocopia del suo documento e il suo numero di telefono. Con quella bicicletta i fortunati che verranno richiamati raggiungeranno poi ogni mattina il luogo di lavoro.

Campora è tornato tante volte a Saluzzo per capire quello che accadeva e raccontare questa storia. La strada che collega Savigliano a Saluzzo è una lunga striscia di asfalto perfettamente diritta che riporta alla mente le grandi strade americane dei film. Su quella strada l’orizzonte è attraversato da uomini che con le loro biciclette inseguono tutti i giorni il loro sogno di riscatto.

"Doppio sogno" mostra Marcello Campora e Bart Herreman Finale Ligure

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