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Antigone e Creonte

Conferenza “Antigone e Creonte – Lo scontro tra ragioni assolute e ragioni parziali”

16/11/19

EVENTO GRATUITO
: - Inizio ore 10:00

Attenzione l'evento è già trascorso

Sabato 16 novembre alle ore 10 nell’aula magna del Liceo “Chiabrera Martini”, in via Aonzo, a Savona la professoressa Lia Raffaella Cresci dell’Università d egli Studi di Genova terrà la conferenza “Antigone e Creonte – Lo scontro tra ragioni assolute e ragioni parziali”.

Antigone ha visto i suoi fratelli Eteocle e Polinice divisi da una rivalità profonda e dal desiderio di governare da soli la città, uccidersi l’un l’altro: uno difendendo Tebe, l’altro attaccandola con gli stranieri argivi, per impossessarsene. Ora re di Tebe è diventato Creonte, il quale ha ordinato che il cadavere del traditore Polinice rimanga insepolto, preda dei vermi e degli animali. Antigone, nata “non per condividere l’odio ma l’amore” non accetta l’editto e si ribella. Onorando “giustamente” il fratello morto, Antigone compie però un atto “ingiusto”, un “delitto sacro”, andando volontariamente per questo incontro alla condanna e all’esclusione dalla comunità.

Non ha creduto che gli editti del re possano prevalere sulle leggi non scritte e incrollabili degli dei. Infatti queste non sono di oggi o ieri ma sempre vivono e nessuno sa quando apparvero. Nello scontro tra le ragioni di Creonte e quelle di Antigone, “sposa della pena”, secondo Kirkegaard, sono state rappresentate la fratture insanabili che attraversano l’esistenza umana e le opposizioni non solo tra etica familiare e sociale ma anche quella tra uomo e donna, società e individuo, uomini e divinità, legge morale, leggi della città ed etica della relazione, innocenza e colpevolezza.

Antigone ebbe il coraggio di opporsi alle leggi dello Stato ritenute ingiuste e rappresenta davvero una delle figure più incisive, complesse e intellettualmente coinvolgenti del mito tragico, perciò variamente interpretata e letta da filosofi, critici e poeti quali Hegel, Kierkegaard, Heidegger, Ricoeur, Steiner, Holderlin e Brecht, che hanno ridato vita a tante e multiformi Antigoni, capaci tutte di parlare alla mente e alle coscienze dei contemporanei. Fino a casi di cronaca italiana abbastanza recenti che hanno visto ancora evocata, a torto o ragione, la figura della sfortunata figlia dello sfortunato Edipo.

In questa occasione il regista Marco Ghelardi e i professori Pier Luigi Ferro e Lia Raffaella Cresci, già alunna del del Liceo “Chiabrera Martini”, presenteranno “Antigone – La donna, la legge, il tiranno”, un’originale versione della tragedia di Sofocle a partire dalla traduzione del poeta Camillo Sbarbaro, che i ragazzi del laboratorio teatrale I Coribanti porteranno sulla scena del Teatro “Chiabrera” a maggio.

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