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"Clarence Bicknell e la Preistoria nel Finale" mostra Finale Ligure

“Clarence Bicknell e la Preistoria nel Finale. Una riscoperta” al Museo Archeologico

13/04 » 08/03/20

EVENTO A PAGAMENTO
: Museo Archeologico del Finale Museo Archeologico Del Finale, Chiostri di Santa Caterina, Finale Ligure, SV, Italia

Nella sua instancabile e poliedrica attività prevalentemente di botanico e studioso di preistoria Clarence Bicknell (1842 – 1918) si interessò del Finalese ed ebbe modo di soggiornarvi più volte negli anni ’80 e ’90 dell’Ottocento. Fu durante tali visite che ebbe modo di vedere le incisioni rupestri nell’area di Orco Feglino e segnalarle all’amico geologo e paletnologo Arturo Issel. Proprio al rapporto tra questi due ricercatori si deve probabilmente la formazione della collezione di reperti preistorici del Finalese realizzata da Bicknell, allestita originariamente a Bordighera presso il suo museo.

La sua presenza nel territorio, in particolare a Finalmarina, in Val Ponci e ad Orco Feglino, è ricostruibile attraverso diversi documenti conservati sia nell’archivio dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri a Bordighera sia nei materiali di proprietà dei discendenti. Oltre ad alcune foto si segnalano alcuni acquerelli da lui realizzati con grande abilità nel 1880 a Finalmarina, che riproducono scorci dell’abitato, tra cui si riconoscono chiaramente particolari della Fortezza di Castelfranco.

L’esposizione presso il Museo Archeologico del Finale (inaugurazione sabato 13 aprile ore 16) presenta per la prima volta diversi documenti, immagini e alcuni reperti archeologici, provenienti dalla Caverna delle Fate e dalla Grotta Pollera, della collezione Bicknell, dopo che la stessa nel 1947 venne scorporata e parzialmente trasferita dalla sede centrale dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri a Bordighera all’allora Civico Museo del Finale (oggi Museo Archeologico del Finale). Tali materiali vennero esposti in una sala intitolata allo stesso Bicknell, insieme ad altri reperti preistorici provenienti da scavi ottocenteschi di Arturo Issel e Padre Giovanni Battista Amerano.

La Sala “Bicknell” venne però presto smantellata nei primi anni ’50 del Novecento per lasciare spazio ad un nuovo allestimento dedicato agli scavi della missione archeologica italospagnola alla Caverna dei Pipistrelli, allora appena conclusa. Da quel momento i reperti della Collezione Bicknell non sono mai più stati esposti al pubblico. La mostra è quindi l’occasione per ammirare crani d’orso delle caverne e altri resti faunistici, oltre a ceramiche del Neolitico, che Bicknell volle nella sua collezione per documentare la Preistoria del Finale.

Oltre ad aspetti biografici su Clarence Bicknell nel percorso espositivo sono approfonditi diversi temi, tra cui il suo interesse per le incisioni rupestri di Orco Feglino. Il Finalese fu una delle prime aree in Europa dove vennero scoperte incisioni preistoriche: lo dimostra una lettera del 1898 inviata da Bicknell ad Issel, massima autorità nella seconda metà dell’Ottocento per le ricerche preistoriche in Liguria, in cui vengono segnalate le incisioni del Ciappo de Cunche.

Tra i diversi interessi coltivati da Bicknell ricopre un ruolo non secondario quello rivolto alla botanica, in particolare alla floristica, che sviluppò soprattutto a partire dagli anni ’80 dell’Ottocento. Nel corso delle sue esplorazioni nella riviera ligure di ponente e in Costa Azzurra raccolse decine di migliaia di piante che determinò e conservò in forma di essiccata, componendo un grande erbario europeo formato da 247 pacchi, oggi custodito all’Università di Genova.

Un secondo erbario, di minori dimensioni, riguarda invece la flora di Bordighera e Sanremo, composto da oltre 16mila fogli ordinati in 52 pacchi e conservati al Museo Bicknell di Bordighera. Da studioso estremamente scrupoloso applicò con la massima cura su tutti i fogli d’erbario i relativi cartellini con nome della specie, luogo, data di raccolta e quota altimetrica: tali notizie documentano con precisione la diffusione di oltre 2mila entità della flora vascolare sul territorio.

Presentando il relativo biglietto i visitatori della mostra hanno diritto all’ingresso ridotto all’esposizione “Clarence Bicknell in the past for the future. Inter-relazioni” a Bordighera (IM), allestita nel prestigioso Salone Mariani del Centro “Nino Lamboglia” e nel museo fondato nel 1888 a Bordighera dallo stesso Bicknell. Viceversa chi visiterà la sede espositiva di Bordighera riceverà una riduzione sull’ingresso al Museo Archeologico del Finale e alla mostra “Clarence Bicknell e la Preistoria nel Finale: una riscoperta”, presentando il relativo biglietto.

La mostra fa parte delle iniziative “1918 – 2018. Centenario Clarence Bicknell”, promosso dall’Istituto Internazionale di Studi Liguri con il sostegno della Compagnia di San Paolo e la collaborazione della Clarence Bicknell Association.

Mostra "Clarence Bicknell e la Preistoria nel Finale"

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