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Alos + RYF live -  at Raindogs House

Alos + R.Y.F. live at Raindogs House

14/12/19

EVENTO A PAGAMENTO
: Officine Solimano Officine Solimano, Piazza Pippo Rebagliati, Savona, SV, Italia - Inizio ore 22:00

Attenzione l'evento è già trascorso

Dal 1999 al 2006 ALOS vive a Milano, dal settembre 2006 a giugno 2011 a Berlino, ora in Italia a Ravenna. Musicista e performer sperimentale, dal 2003 con la nascita del suo progetto solista inizia ad unire queste due discipline per creare delle performance – spettacoli in cui la musica dal vivo un elemento fondamentale. Il suo lavoro trascende i confini fra le arti performative, integrando musica sperimentale, performance, improvvisazione e videoart e rendendo parte attiva il pubblico attraverso la stimolazione dei sei sensi. A fondamento di ogni sua azione performativa c’è la figura femminile, il cui ruolo viene esplorato criticamente nella storia e nella società contemporanea.

Con più di mille concerti all’attivo (5 album come Alos e 8 come OvO) ha suonato in Europa, Stati Uniti, Canada, Russia, Cina, Vietnam, Messico e Israele. Nel 2015 e 2016 ha collaborato come musicista e music producer con il regista teatrale svedese Markus Ohrn nel progetto “Azdora”. Dal 2017 ha iniziato a collaborare con Santarcangelo Festival, storico festival italiano di teatro contemporaneo, come curatrice musicale insieme a Francesca Morello.

Francesca Morello, in arte R.Y.F. (restless-yellow-flowers), si mette a nudo con il suo secondo album, Shameful Tomboy, in uscita per l’etichetta Dio Drone il 18 ottobre 2019, in CD, digitale e musicassetta a tiratura limitata. Come suggerisce l’artwork del disco, è sulla sua pelle che sono impressi i dieci nuovi brani che ne fanno parte, da lei scritti e suonati nel corso degli ultimi due anni.

Fa tutto da sola, dividendosi fra canto brutale – intimista e chitarre sia elettriche sia acustiche: “Di base uso una chitarra Gretsch Hollow Body e la mia vecchia acustica della Fender, la prima che io abbia mai posseduto”. L’unico contributo esterno è di Roberto Villa, responsabile delle registrazioni svoltesi appunto su nastro allo studio L’Amor Mio Non Muore di Forlì, che ha aggiunto il contrabbasso nello spettrale pezzo “Raised to kill”, quasi in linea con Chelsea Wolfe: “We were raised to kill / all we have inside” (“Siamo stati cresciuti per uccidere tutto ciò che abbiamo dentro”).

“Raised to kill” si collega così all’essenziale pathos autobiografico della title track, ultima canzone in scaletta ma prima ad essere stata composta: “‘Shameful Tomboy’ parla del primo schiaffo che ho ricevuto dalla società, ad appena cinque anni. All’epoca frequentavo un asilo gestito da suore e una di loro mi accusò di essere ‘vergognosa’ perché, da appassionata del cartone animato ‘He-Man and the Masters of the Universe’, volevo giocare assieme ai miei compagni e compagne con la riproduzione del castello di Grayskull, che avevo ricevuto in regalo. Un comportamento da ‘maschiaccio’, sufficiente a destabilizzare i ruoli di genere”. Non a caso il testo recita “You called me shameful tomboy / and I was only 5”.

Ingresso 7 euro con tessera ARCI

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