Alessandra Viero, Maria Badalamenti e Paolo Di Giannantonio chiudono il VII Festival AG Noir di Andora - Il Vostro Giornale
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Alessandra Viero, Maria Badalamenti e Paolo Di Giannantonio chiudono il VII Festival AG Noir di Andora

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Andora. Giunge al termine il VII Festival AG Noir: sabato 10 luglio dalle ore 21 nell’anfiteatro dei giardini di Palazzo Tagliaferro si terrà infatti la serata conclusiva con la partecipazione di Alessandra Viero, giornalista e conduttrice della trasmissione televisiva “Quarto Grado” di Rete 4. Alle 21:15 sarà la volta del “Noir letterario”. Il giornalista milanese Fabio Lombardi, anch’egli del programma “Quarto Grado”, presenterà il suo esordio letterario “L’istinto dei Calamari”, pubblicato da Leone Editore: un libro – denuncia sotto forma di romanzo che racconta il fenomeno dei soldati bambini ma anche di madri, sofferenze, tradimenti e sacrifici.

Fabrizio Colucci presenterà invece “Le scelte dei Grandi” (edizioni Il Rio), il passaggio fondamentale nell’esistenza di Giorgio Lamberti, un uomo cacciato dalla polizia, diventato investigatore e per sopravvivere costretto a sorvegliare mogli e mariti fedifraghi. All’improvviso il rapimento di una ragazza a cui assiste casualmente cambierà la posta in gioco. Salvatore Gelsi e Roberto Rossetti parleranno del loro romanzo “Un po’ d’odio”, scritto a quattro mani per le edizioni Il Rio e ambientato a Mantova, città tranquilla in cui la cronaca nera dà poco lavoro. Almeno fino a quando un cadavere riemerge dalle acque del Po, spalancando le porte ad un realtà perversa e viziosa.

A seguire si aprirà lo spazio del “Noir quotidiano – La vendetta come codice d’onore”. Sarà presente Maria Badalamenti, autrice di “Sono nata Badalamenti”, libro autobiografico in cui ripercorre la vita di suo padre Silvio, ucciso dai corleonesi per vendicarsi di “don Tano”, lo spietato boss di Cinisi. In Sicilia ci sono cognomi pesanti che evocano immediatamente mafia, malaffare e morte: uno di questi cognomi è Badalamenti.

Vertice della cosca di Cinisi e mandante dell’omicidio di Peppino Impastato, “Don Tano” Badalamenti è stato a capo della commissione di Cosa Nostra dal 1974 al 1978, prima dell’ascesa al potere dei corleonesi di Salvatore “Totò” Riina e Bernardo Provenzano. Legata alla figura di questo personaggio così ingombrante è quella del nipote Silvio Badalamenti, direttore dell’esattoria di Marsala, ucciso a 38 anni in un agguato di mafia avvenuto il 2 giugno 1983 in via Mazzini, mentre stava andando al lavoro. Ucciso perché portava il cognome sbagliato.

Il giornalista Rai e conduttore di TG1 e “Uno Mattina” Paolo Di Giannantonio interverrà sui numerosi casi di criminalità e terrorismo da lui seguiti. Infine Germana Zuffanti, funzionaria dell’Università degli Studi di Torino e giornalista di ItaliaStar Magazine. Alle 22:45 la proiezione del cortometraggio dedicato a Peppino Impastato chiuderà il festival.

“Il Festival AG Noir si chiude dopo quattro serate da tutto esaurito che hanno regalato al pubblico incontri con importanti esponenti del genere letterario, del cinema e del giornalismo insieme a momenti di riflessione profonda, grazie a donne coraggiose e determinate, quali Valentina Pitzalis, che sostenuta dalla stimata psicologa e criminologa Roberta Bruzzone è divenuta simbolo della lotta contro il femminicidio”, dichiara il sindaco Mauro Demichelis, ideatore della manifestazione con lo scrittore Andrea G Pinketts.

“Un pensiero affettuoso va a Mirella Marabese Pinketts, che si è unita nel nostro ricordo al caro Andrea – prosegue – Grazie al generale Luciano Garofano per il contributo dato a questa edizione e a Maurizio De Giovanni per aver presentato il nuovo romanzo. Maria Badalamenti, Fabio Lombardi e Paolo Di Giannantonio chiudono la ricca carrellata di ospiti che hanno dato lustro al festival con i loro interventi. Li ringrazio sentitamente, insieme alla direzione artistica di Christine Enrile”.

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