mercoledì
28
Dicembre
2022
giovedì
29
Dicembre
2022

A Borghetto due appuntamenti con la rassegna “Strenne di Natale”

mercoledì
28
Dicembre
2022
giovedì
29
Dicembre
2022
Generico dicembre 2022
  • DOVE
  • CONDIVIDI

Borghetto Santo Spirito. Due appuntamenti con la rassegna “Strenne di Natale. Libri in compagnia di…”, presso il Palazzo Pietracaprina di Borghetto Santo Spirito alle 16.

Mercoledì 28 dicembre Bruno Gambarotta presenterà “L’albero delle teste perdute”; giovedì 29 dicembre sarà la volta di Domenico Quirico con “Guerra totale. La bancarotta bellicista”. A condurre gli eventi sarà Graziella Frasca Gallo.

Piacere della lettura, conoscenza, approfondimento, convivialità sono gli elementi che caratterizzano gli incontri della rassegna, dedicata alla presentazione di buoni libri. L’iniziativa è organizzata dal comune di Borghetto, nominato “Città che legge 2022”.

Bruno Gambarotta presenterà il libro “L’albero delle teste perdute” (Editore Manni). Carlo Maria, venticinquenne aspirante archivista appassionato di genealogie, viene ingaggiato da una famiglia di setaioli per tentare di stabilirne la discendenza nobiliare, ma quello che scopre non è un antenato nobile, bensì una parentela in linea diretta con l’ultimo boia di Torino, che durante l’era napoleonica giustiziò oltre cinquecento condannati a morte. Non proprio un aristocratico, ma anche questo progenitore può diventare un’operazione di marketing. Carlo Maria entra a far parte della squadra, un po’ scalcagnata, del setificio Brusapaglione; tra le pagine, anche la storia d’amore tra Carlo Maria e la segretaria Irene, che cresce nonostante l’imbranataggine del ragazzo. Gambarotta costruisce un romanzo che è satira dei costumi legati al marketing, alla politica, ai social media, facendo divertire e riflettere.

Bruno Gambarotta è scrittore, giornalista, conduttore televisivo e radiofonico italiano. Le sue doti di intrattenitore e comico sono venute alla luce grazie a Celentano e al suo “Fantastico” del 1987. Ha scritto romanzi di genere giallo-ironico-parodistico che hanno avuto un notevole successo di vendite e di critica; fra essi “La nipote scomoda” (scritto a quattro mani con Massimo Felisatti, uscito in libreria nel 1977 e vincitore del Premio Gran Giallo – città di Cattolica) e “Torino, lungodora Napoli” edito da Garzanti nel 1995. Per la stessa casa editrice è stato dato alle stampe il pamphlet “Tutte le scuse sono buone per morire”. Nel 2006 per la casa editrice Morganti apre la collana di romanzi “Le Grandi Parodie’ con “Il Codice Gianduiotto”, uno spassoso e colto divertissement che fa il verso al “Codice da Vinci di Dan Brown”.  Del 2011 la parodia dei romanzi a tema gastronomico “Le ricette di Nefertiti” (Garzanti).

Nel secondo appuntamento, un ritorno a Borghetto del noto ed autorevole giornalista, inviato di guerra del quotidiano La Stampa, Domenico Quirico, che presenterà il suo ultimo libro “Guerra Totale. Labancarotta bellicista” (Editore Neri Pozza). “La guerra non è mai fatale, ma sempre perduta”: così Gertrude Stein nell’esergo in apertura di questo libro. Da reporter che è stato presente sui principali fronti di guerra del nostro tempo, Domenico Quirico conosce bene la verità di questa affermazione. Ogni guerra accade per decisione deliberata. Ogni guerra è perciò, secondo l’abusata citazione di von Clausewitz, una continuazione della politica con altri mezzi, che presuppone sempre una qualche strategia di conclusione.

Ora, che cosa è la guerra in Ucraina? Il conflitto appare, in queste pagine, come una bancarotta totale. Per Putin è la bancarotta dell’illusione di una vittoria breve, destinata a riaffermare unilateralmente e per decreto la potenza russa. Per Zelensky la bancarotta del suo Paese, destinato a una miseria e distruzione dalle quali occorreranno lustri per uscire. Per l’Occidente, la bancarotta di un conflitto iniziato senza una strategia di conclusione, se non la nuda e semplice sconfitta del nemico. Una prospettiva di certo presente nelle guerre del passato, ma a dir poco insensata in una guerra in cui esiste la possibilità, dopo l’annessione formale del Donbass alla Russia proclamata dalla Duma, di un apocalittico non ritorno. Attraverso pagine veementi, Quirico invita il lettore a riflettere su un conflitto in cui droni e artiglierie spazzano via in un baleno esseri viventi, giovani forti, pieni di vita e di speranze, mostrando quanto sia “fragile ed effimera la vita e quanto criminali siano coloro che per avidità, scombinate ideologie, fanatismo ci hanno costretto un’altra volta a ricordarlo”.

Domenico Quirico è uno dei massimi esperti in Italia delle vicende africane e mediorientali dell’ultimo ventennio, avendo raccontato con precisione e competenza paesi come la Somalia, il Congo, il Ruanda o gli accadimenti legati alla cosiddetta primavera araba. Per il suo lavoro ha vinto premi prestigiosi come il Cutuli, il Premiolino e il Premio Indro Montanelli. Ha pubblicato da saggi storici fino a resoconti di cronaca internazionale. In questo volume Quirico riporta alla luce un fatto volutamente silenziato: la morte di Giovanni Lo Porto. Giovanni, nel 2012, si trovava a Multan, nella provincia del Punjab, in Pakistan, a capo di un progetto della ONG tedesca Welt Hunger Hilfe, quando viene rapito da alcuni miliziani assieme al collega tedesco Bernd Muehlenbeck. Un giovane brillante rimasto vittima di un’operazione militare nell’indifferenza generale. Quirico ricostruisce la vicenda con una cura minuziosa e implacabile, lasciando trasparire anche la sua rabbia ed amarezza per l’accaduto e quanto via ha fatto seguito.

“Vi aspettiamo per trascorrere insieme due pomeriggi dedicati alla lettura e all’attualità, per conoscere da vicino grandi autori e brindare ad un nuovo anno di buone letture“- così l’assessore alla cultura Carolina Bongiorni.

Per informazioni contattare Iat comprensoriale al numero 338 2186439 o all’indirizzo mail  iatcomprensoriale@gmail.com.

segnala il tuo evento gratuitamente +

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.