Entro la fine di novembre parte ad Albenga il nuovo corso nazionale per diventare arbitro di calcio. Un mese di lezioni (2 volte alla settimana) e zero costi di iscrizione: “Gli orari saranno concordati in base alle esigenze dei partecipanti, mentre la fornitura di tutto il materiale didattico e tecnico è fornita gratuitamente – spiega Igor Vecchio, presidente dell’associazione arbitri di Albenga -. L’unica spesa che gli aspiranti dovranno sostenere, al termine del corso, sarà quella per il rilascio del certificato medico sportivo agonistico necessario per accedere all’esame di abilitazione”.

Il corso, organizzato della sezione ingauna dell’Associazione Italiana Arbitri, è rivolto alle ragazze e ai ragazzi tra i 14 i 40 anni: “Le attività si svolgeranno nel nostro polo d’allenamento insieme ad un preparatore atletico e un fisioterapista – prosegue Vecchio -. Tutte le lezioni saranno tenute da dirigenti arbitrali professionisti”. Una vera e propria “squadra”, quindi, che si riunirà periodicamente per imparare le regole del gioco, ma anche per svolgere attività ricreative e divertirsi.
“I partecipanti potranno accedere a diversi vantaggi – aggiunge il presidente dell’AIA albenganese -, utili anche in ambito extra-sportivo. Il corso dà l’opportunità di ottenere la tessera federale per l’accesso gratuito per assistere alle partite negli stadi (comprese le gare di serie A e della Nazionale), ma è anche valido come credito formativo per l’alternanza scuola lavoro“.

Attualmente la sezione ingauna conta in organico oltre 80 persone, alcune delle quali rappresentano l’associazione a livello nazionale. Tra questi, Vecchio ricorda Fabio Vicinanza, ex assistente in Serie A, 8 anni Presidente CRA ed oggi membro della CAND (Commissione Arbitri Nazionale Serie D), Stefano Calzolari e Francesco Isnardi, arbitri alla CAND, Giacomo Di Gangi, arbitro alla CAN5 (Commissione Arbitri Nazionale Calcio a 5), Lorenzo Volpe, arbitro CANBS (Commissione Arbitri Nazionale Beach Soccer), Giuseppe Tortora e Riccardo Villa, osservatori alla CONPROF (Commissione Osservatori Nazionale Professionisti, quindi Serie A B C), Giuseppe Bellantoni, osservatore alla CONDIL ((Commissione Arbitri Nazionale Dilettanti) e Michele Pellegrini osservatore alla CAN5. Oltre a questi, l’AIA di Albenga può contare numerosi arbitri e assistenti a livello regionale oltre a un buon numero di arbitri e osservatori a livello sezionale.

Rilevante anche la possibilità – grazie all’iniziativa supportata dalla FIGC – del doppio tesseramento riservata ai calciatori che, sino al compimento dei 19 anni, possono essere tesserati per una società (e quindi giocare a calcio), e allo stesso tempo arbitrare.
“L’anno scorso siamo ripartiti molto bene dopo la brutta parentesi del Covid – ricorda ancora Vecchio -. Siamo una piccola realtà, ma siamo comunque riusciti a ottenere le nostre soddisfazioni. Avere due osservatori in Serie A ci rende molto orgogliosi, così come ci rende molto orgogliosi il fatto che siano sempre di più le ragazze che si avvicinano a questa passione“.

Il corso nazionale per arbitri è sostenuto dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca (cliccando QUI troverai tutti i dettagli dell’accordo).
“È un’ottima opportunità per i ragazzi per entrare in un ambiente sano, dove rapportarsi con persone di pari età o più adulte. Un modo per crescere sia dal punto di vista atletico/sportivo, ma anche, e direi soprattutto, caratterialmente, grazie al confronto inevitabile tra dirigenti e calciatori. Parlando da genitore, per un papà e una mamma sapere che il proprio figlio o la propria figlia frequentino un ambiente sano è sicuramente motivo di tranquillità. A maggior ragione in un mondo, come quello di oggi, che spesso porta i ragazzi, nell’età più influenzabile, a prendere strade poco raccomandabili o a restare ore e ore a casa, a giocare alle consolle o con lo smartphone. Grazie a questo corso i ragazzi avranno l’occasione di uscire dalla comfort zone, divertirsi e vivere un’esperienza nuova e gratificante“, conclude Igor Vecchio.
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