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Come proteggere la vista dall’eccessiva esposizione alla tecnologia

La dott.ssa Vignolo, che visita presso Fisios, spiega i disturbi della vista e come prevenirli

Al giorno d’oggi, l’uomo è completamente immerso nella tecnologia; che sia per semplice svago oppure a scopo lavorativo, l’impiego dei dispositivi tecnologici è notevolmente aumentato. L’occhio umano, programmato per fissare soprattutto oggetti lontani, si è dovuto adeguare alla necessità di focalizzare oggetti sempre più piccoli e vicini.

La nuova formula di didattica a distanza e lo smart working hanno costretto ciascuno di noi a passare diverse ore al giorno davanti al monitor, spesso in condizioni ambientali, posturali o visive non adeguate. In queste particolari circostanze, la salute degli occhi viene messa a dura prova.

La funzione visiva viene infatti utilizzata per svariate ore al giorno a distanze inferiori ad un metro, in maniera del tutto statica, ovvero senza la naturale alternanza tra visione da vicino e da lontano.

Questo ha fatto si che con il tempo i sintomi da affaticamento visivo siano nettamente aumentati: cefalea frontale, bruciore, lacrimazione, sensazione di corpo estraneo e ammiccamento frequente sono ormai all’ordine del giorno; spesso associati a visione sfuocata o sdoppiata, stanchezza nella lettura e fotofobia.

Tali difficoltà sono causate da condizioni ambientali non adeguate – illuminazione scorretta (luce diretta, presenza di ombre o riflessi…), utilizzo di schermi non nitidi o con contrasto alterato, microclimi sfavorevoli – oppure da alterazioni dell’apparato visivo: difetti di vista non corretti adeguatamente, strabismi o alterazioni delle funzionalità visive per vicino (convergenza, accomodazione …).

Generica

Diventa quindi fondamentale, in primis, poter adottare strategie ergoftalmologiche utili per limitare il distress visivo: postura corretta con poggiapiedi, illuminazione dell’ambiente diffusa con fonte di luce posta in alto in modo da non creare ombre sul piano di lavoro, monitor di buona qualità, posto frontalmente al viso ad una distanza di 50-70cm dagli occhi ed inclinato in modo da non creare fastidiosi riflessi. Per ridurre i sintomi dell’astenopia effettuare pause ogni 20 minuti, permettendo agli occhi di fissare un punto in lontananza provocando così il rilascio dello sforzo accomodativo e della convergenza.

Se le problematiche visive persistono nel tempo risulta fondamentale effettuare una valutazione ortottica della funzione visiva in modo da rilevare eventuali alterazioni migliorabili con particolari strategie o con un adeguato potenziamento visivo.

Il poliambulatorio Fisios, che ha la sede a Vado Ligure e a Celle Ligure, si avvale della collaborazione della Dott.ssa Vignolo. La dottoressa è specializzata nell’eseguire test della percezione visiva, nella riabilitazione visiva e nell’effettuare valutazione ortottica e neuroftalmogica della funzione visiva.

Per fissare un appuntamento, chiamare al numero 3408187718. Per rimanere aggiornati sulle novità del Poliambulatorio Fisios e conoscere gli altri professionisti potete seguire la pagina Facebook (cliccando QUI).

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