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Cerchi lavoro? Diventa autista professionale coi corsi di Autoscuola Marziano

Una chance per aspiranti conducenti con i corsi per la CQC, ma anche uno strumento per chi già lavora

Pietra Ligure. In un periodo in cui trovare lavoro è sempre più difficile, essere in possesso di qualifiche e patentini specifici può essere fondamentale per aprire le porte di accesso ad alcune professioni. Tra le più ricercate c’è quella dell’autista: e per avviarsi a questa professione l’Autoscuola Marziano di Pietra Ligure ha attivato una serie di corsi volti ad ottenere tutte le certificazioni necessarie, come la Carta di Qualificazione del Conducente (o CQC) e l’attestato obbligatorio all’uso del cronotachigrafo, ed anche, quando necessarie, le patenti superiori.

Il lavoro di autista può senza dubbio rappresentare uno sbocco prezioso in questo periodo, ma autisti non ci si può inventare. “Per esercitare la professione di conducente – spiega infatti la titolare, Rosanna Marziano – è richiesta la professionalità. Il nostro principale obiettivo è fornire agli aspiranti conducenti una formazione utile e divertente“.

La CQC è la Carta di Qualificazione del Conducente, richiesta ai conducenti che effettuano professionalmente l’autotrasporto di cose o persone, obbligatoria dal 10 settembre 2009. Per conseguire la CQC Merci relativamente alla formazione iniziale è necessario possedere la patente B, seguire un corso di formazione teorico e pratico e superare un esame scritto.

Il corso di formazione iniziale si può svolgere in due modalità: ordinaria (280 ore) o accelerata (140 ore) e può essere conseguito a partire dai 18 anni di età. Se si segue un corso CQC in modalità ordinaria, si può conseguire la patente C già a 18 anni (senza aspettare i 21) e la D a 21 anni anziché 24, e guidare da subito tutti i tipi di veicoli merci. Se invece si segue un corso CQC merci in modalità accelerata, prima dei 21 anni (per la patente C) o dei 24 (per la D) si hanno delle limitazioni e non si possono guidare subito tutti i veicoli.

L’esame teorico consiste in due diverse prove: una per la parte comune del programma (comune a CQC Merci e a CQC Persone) e una alla parte specialistica (Persone o Merci). Il candidato dovrà superare prima la prova informatizzata “comune” e successivamente quella “specialistica”: entrambe sono composte da 60 quiz a cui si potrà rispondere in un massimo di 2 ore e commettendo un massimo di 6 errori.

Anche chi è già in possesso di CQC deve comunque periodicamente rivolgersi a un’autoscuola: ogni 5 anni, infatti, è obbligatorio aggiornare la CQC attraverso un corso di formazione periodica, che comunque non prevede nessun esame finale. “Il corso di formazione periodica è previsto dalla circolare del 3/03/2014 – spiega Marziano – anche gli autisti specializzati nel trasporto merci che hanno ottenuto la qualificazione in esenzione dall’obbligo di frequentare i corsi di qualificazione iniziale e di sostenere l’esame, devono frequentare un corso di formazione periodica di 35 ore entro il 9 settembre 2016“.

Allo stesso modo è necessario fare formazione sull’uso del cronotachigrafo, come previsto dal Regolamento Europeo in vigore dal 2 marzo 2016. “L’articolo 33 – spiega Marziano – impone al datore di lavoro di garantire che i propri conducenti ricevano una formazione e istruzioni adeguate per quanto riguarda il buon funzionamento dei tachigrafi, che siano digitali o analogici, che effettuino controlli periodici per garantire che i propri conducenti li utilizzino correttamente e non forniscano ai conducenti alcun incentivo diretto o indiretto che possa incoraggiare ad un uso improprio dei tachigrafi”. Cosa c’è di nuovo? “Che la formazione diventa davvero obbligatoria (non solo informazione ma formazione) perché è alle imprese che si chiede conto della preparazione dei propri conducenti, aumentando di conseguenza la responsabilità del datore di lavoro sull’operato del proprio dipendente. Ciò tutela maggiormente l’autista nei confronti della legge e dell’azienda di cui è alle dipendenze”.

Due corsi che possono spalancare le porte verso una nuova professione, ma che sono fondamentali anche per chi già la pratica. E che, garantiscono dall’autoscuola, non sono una perdita di tempo come qualche professionista navigato potrebbe temere: “L’insegnante dà utili consigli medici su come combattere e risolvere alcuni rischi fisici legati alla guida. Inoltre utilizziamo un software all’avanguardia, e grazie al nostro esclusivo simulatore si può imparare ad usare correttamente il cronotachigrafo così da non rischiare più di essere sanzionato”.

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