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Benessere organizzativo e aumento di produttività grazie al Welfare aziendale: la “ricetta” di Happily Srl

Ad oggi Happily opera in 18 regioni d’Italia ed è il quarto player del suo settore

Oggi sempre di più, viste anche le incertezze dell’ultimo anno, vediamo un interesse crescente intorno alle tematiche legate al benessere organizzativo e al Welfare aziendale. Ma di che cosa si tratta?

Il Welfare, che tradotto letteralmente significa Benessere, non è solo un insieme di leggi e regolamenti, ma è qualcosa di più profondo, uno stato mentale e lavorativo, che si origina a monte nel trattamento di somministrazione del lavoro dal Datore di Lavoro al collaboratore.

Il Welfare trova la sua prima applicazione nelle azioni più semplici e sottovalutate all’interno delle aziende, come per esempio la costruzione di un ambiente sereno e mirato al benessere dei collaboratori. Esso infatti rappresenta una serie di incentivi che l’azienda può adottare per migliorare il clima aziendale e la produttività dei collaboratori assieme ad orario flessibile, smart working ed altri benefit aziendali.

Il Welfare Aziendale è regolamentato dal TUIR, il Testo Unico delle Imposte sul Reddito negli art. 51, 95 e 100, il quale sancisce i servizi che possono essere erogati ai collaboratori e alle loro famiglie da parte del datore di lavoro e le modalità di fruizione annuali degli stessi.

Inizialmente, era stato pensato come opzione in grado di erogare servizi legati, a quelli che vengono definiti, i quattro pilastri fondamentali: Famiglia, Salute, Previdenza sociale e Benessere della persona. Oggi invece il paniere di servizi è stato ampliato notevolmente e le sezioni in cui poter spendere il credito sono molte di più, per esempio: gift card, viaggi, abbonamenti in palestra, corsi di lingue e di hobby (incluse le patenti), biglietti per eventi ecc.

Tutti questi servizi o in parte, sono fruibili attraverso una piattaforma digitale, sulla quale i lavoratori accedendovi, possono beneficiarne utilizzando il loro credito Welfare erogato dall’azienda stessa.

Per un datore di lavoro il Welfare aziendale è uno strumento estremamente vantaggioso dal punto di vista economico: il credito erogato attraverso questa modalità dall’azienda al collaboratore, è totalmente detassato da ambo le parti, pertanto, se l’azienda eroga 100 euro ad un lavoratore, questo ne riceverà esattamente 100 euro.

Tuttavia, il risparmio economico non è l’unico beneficio che l’azienda riceve introducendo questo tipo di politiche infatti, possiamo parlare di beneficio organizzativo, permette di migliorare il clima aziendale creando maggior coinvolgimento da parte dei collaboratori; beneficio per le assunzioni, diventa un’ottima arma per essere competitivi e attrarre talenti; beneficio sull’immagine aziendale, fa si che l’azienda venga percepita all’esterno in maniera positiva.

In sintesi, i vantaggi del Welfare sono:
• Risparmio fiscale
• Maggiore ingaggio dei dipendenti verso l’azienda
• Aumento della produttività aziendale legato al senso di appartenenza
• Clima aziendale positivo
• Riduzione turnover e assenteismo

Quanto detto sopra è riscontrabile anche nella ricerca condotta dall’Istituto Great Place to Work, la quale dopo aver intervistato diversi lavoratori all’interno delle aziende, evidenzia due punti fondamentali che permettono ai datori di lavoro di porre un nuovo sguardo verso una nuova gestione del personale.

Emerge infatti dall’analisi che:
1. per le aziende che predispongono servizi che vanno incontro ai bisogni personali dei collaboratori si verifica un incremento della produttività di ben il 12%;
2. per le aziende che pongono le basi per un miglior rapporto di lavoro con i propri collaboratori si può riscontrare un aumento del fatturato che raggiunge addirittura il 26%.

Affidandosi quindi ad un piano di Welfare costruito sulle esigenze dei collaboratori e dell’azienda, è possibile convertire bonus e premialità in benefit, instaurando un nuovo sistema incentivante che va oltre il semplice premio in denaro ed è volto al benessere dei lavoratori e delle loro famiglie.

Secondo la Normativa vigente è possibile erogare un credito Welfare ai collaboratori attraverso tre principali diverse modalità:
• Obbligatorietà quando previsto da CCNL (metalmeccanici, telecomunicazioni, orafi e argentieri contratti del settore sociosanitario e dell’Audiovisivo, altri);
• Accordo sindacale anche con possibilità di conversione del Premio di Risultato;
• Contributo volontario erogato dall’azienda alla totalità dei collaboratori o a categorie omogenee.

Happily Srl

Happily Srl: Welfare e territorialità
Happily srl offre quanto detto sopra e molto di più. L’azienda genovese infatti nata nel 2017, dall’idea imprenditoriale di Gianluca Caffaratti, sviluppa Piani di Welfare Aziendale e progetti di Benessere Organizzativo. Ad oggi, Happily opera in 18 regioni d’Italia ed è il quarto player del suo settore.

L’offerta principale che l’azienda propone si articola intorno alla sua piattaforma, la quale supporta il cliente durante tutto il corso dello sviluppo del piano Welfare, dalla gestione delle convenzioni all’erogazione dei benefit per i collaboratori. Oltre a ciò Happily analizza il clima aziendale delle aziende e le accompagna verso l’integrazione di politiche di benessere e/o di soluzioni innovative per la gestione del personale attraverso corsi di formazione.

La particolarità di Happily in quanto provider di Welfare è sicuramente quella di mettere al centro le persone a cui offre i propri servizi ma anche al territorio in cui essi vivono. L’azienda ha infatti integrato un servizio personalizzato che permette ad ogni utente della piattaforma di richiedere il convenzionamento gratuito delle strutture di sua fiducia (su tutto il territorio nazionale e che rientrano nelle categorie previste dalla normativa, Salute, Tempo Libero e Corsi) nelle quali spendere il proprio credito Welfare.

La piattaforma Happily inoltre è l’unica ad essere integrata con le principali monete complementari italiane perfette per scambiare servizi e beni sul territorio, scelta attuata sempre con il fine di rafforzare le relazioni locali.

Il Welfare Territoriale è, dunque, una delle novità che Happily a poco a poco, instaurando collaborazioni e partnership, sta introducendo nella sua offerta: proprio per questo e per la sua costante attenzione alla sostenibilità, è stata certificata nel 2020 con il Bollino Etico Sociale.

La mission dell’azienda è, oltre a portare il benessere in azienda, dare voce e spazio ai territori, creando sinergie che vadano ad instaurare progetti di sostenibilità su tutti i suoi livelli: economico, sociale e ambientale.

Di seguito, i link diretti al sito di Happily srl: https://happily-welfare.it/https://happily-incentive.it/. E alla pagina Facebook: https://www.facebook.com/Happilysrl.

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